sabato 27 novembre 2010

Il grande inganno dei domini costosi ( Sex.com )




Per Sex.com parte un’asta milionaria. 

Il grande inganno dei domini costosi

L’indirizzo web dedicato al sesso è in vendita per una cifra eclatante. Anni fa per il suo acquisto furono sborsati 12 milioni di dollari. Sicuro che serva spendere così tanto per uno spazio su internet? A quanto pare no!Il dominio Internet sex.com, uno tra i più conosciuti indirizzi del cyberspazio e probabilmente il più ricercato, è di nuovo in vendita: il proprietario, il gruppo dominio Per Sex.com parte unasta milionaria. Il grande inganno dei domini costosiamericano Escom Llc, lo ha affidato alla Sedo - leader mondiale nel mercato secondario di nomi a dominio – per pagare i creditori dopo una richiesta di amministrazione controllata lo scorso marzo.

SEX.COM IN VENDITA – A dare la notizia è stata oggi la Sedo, spiegando che originariamente il dominio doveva essere messo all’asta, ma che poi i creditori della Escom hanno bloccato l’operazione temendo che sarebbe stato ceduto a un prezzo inferiore al suo valore. Sex.com era stato venduto alla Escom da Gary Kremen nel 2006 per 12 milioni di dollari (9,8 milioni di euro al cambio attuale). In precedenza, il dominio era stato rubato a Kremen da un truffatore che era poi finito in carcere. Secondo la Sedo, che ha uffici anche in Germania, l’opportunità di acquistare sex.com offre al potenziale compratore “la possibilità di diventare il numero uno sul mercato“.

DOMINI COSTOSISSIMI – La domanda nasce spontanea. Vale la pena spendere tanti soldi per un dominio? Quanto si evince dai dati disponibili sul web, pare che sborsare milioni di dollari per un indirizzo web non convenga. Sono tanti, troppi, gli esempi di domini pagati a peso d’oro che al cui acquisto non ha corrisposto un successo in termini di visite. E’ a cavallo dell’anno 2.000 che si verificano gli acquisti più clamorosi. Nel 1999 business.com fu pagato circa 7,5 milioni di dollari, 5,5 casino.com, 5 korea.com, 5 assennontv.com, 3,25 altavista.org, 3 loans.com e wine.com. Addirittuta 9,9 i milioni di dollari spesi per fund.com e 5,1 per toys.com. 3 milioni, poi, – trapela oggi – per vodka.com.

POCHISSIME VISITE – Scrutando tra i dati di alexa.com scopriamo dati sorprendenti. Tra quelli che abbiamo citato asseenontv.com e leans.com sono praticamente inattivi, altri non raccolgono affatto visite, come fund.com, toys.com, vodka.com. Alcuni, come korea.com, wine.com e proprio sex.com, ottengono risultati modesti, da piccolo sito: Nulla che possa giustificare i milioni di euro pagati per avere il bel nome. Tengono botta business.com, tra i primi 2.000 siti al mondo, casino.com, tra i primi 1.800, e altavista.com, che occupa la posizione 1,732 nel ranking mondiale in quanto a visite, ma da più di un anno in costante calo.


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