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sabato 18 giugno 2016

Ransomware Colpisce Italia ed Europa


Nell’ultimo mese la minaccia ransomware ha insidiato il 19,3% degli utenti italiani.
La telemetria Live Grid di ESET ha rilevato
 un nuovo picco di infezioni causate dal ransomware. 

JS/Danger.ScriptAttachment, che nelle ultime settimane ha colpito gli internauti di tutta Europa e che in Italia ha minacciato il 19,3% degli utenti. Danger.ScriptAttachment viene distribuito come allegato email che, una volta aperto, scarica e installa differenti varianti di malware, la maggior parte dei quali costituiti da cripto- ransomware; tra questi alcune famiglie ben note, come ad esempio Locky, il cui scopo è quello di crittografare i dati preziosi chiedendo poi centinaia di euro per decriptare i file.


Oltre che in Italia, Danger.ScriptAttachment ha registrato nell’ultimo mese il picco di infezioni in 
Lussemburgo (45,45%), Repubblica Ceca (32,50%), Regno Unito (32,20%) e Paesi Bassi (30,25%).
Con l’11,15% di prevalenza si attesta al secondo posto nella classifica delle minacce in Italia Nemucod, un trojan che reindirizza il browser a uno specifico URL contenente un software malevolo. Il codice del malware viene di solito inserito all’interno di pagine HTML.



JS/Danger.ScriptAttachment– rilevato nel 19,26 % delle infezioni
Al primo posto della top 5 dei malware di maggio 2016 si attesta JS/Danger.ScriptAttachment, un 
temibile ransomware distribuito come allegato email che, una volta aperto, scarica e installa differenti varianti di malware, la maggior parte dei quali costituiti da cripto- ransomware; tra questi alcune famiglie ben note, come ad esempio Locky, il cui scopo è quello di crittografare i dati preziosi chiedendo poi centinaia di euro per decriptare i file. Oltre che in Italia, questo malware ha registrato nell’ultimo mese il picco di infezioni in Lussemburgo (45,45%), Repubblica Ceca (32,50%), Regno Unito (32,20%) e Paesi Bassi (30,25%).


Win32/TrojanDownloader.Nemucod – rilevato nel 11,16 % delle infezioni
Al secondo posto della classifica Win32/TrojanDownloader.Nemucod, un trojan che reindirizza il 
browser a uno specifico URL contenente un software malevolo. Il codice del malware viene di solito 
inserito all’interno di pagine HTML. Il picco di infezioni a livello globale si è registrato nell’ultimo mese in Giappone, dove Nemucod ha colpito il 30,57% degli utenti, mentre in Europa la nazione più colpita è stata il Lussemburgo, con il 21,47% di prevalenza, seguita dalla Repubblica Ceca con il 20,19% di prevalenza.


Win32/Bayrob – rilevato nel 3,4 % delle infezioni
Al terzo posto della top 5 dei malware di maggio 2016 scende Win32/Bayrob, un trojan che si nasconde dietro email fraudolente contenenti file eseguibili che, una volta lanciati, creano una backdoor dalla quale i cybercriminali tengono in ostaggio il PC infetto, rubandone le informazioni sensibili. L’incidenza di Bayrob in Europa è stata particolarmente alta nell’ultimo mese in Spagna (15,45% delle infezioni) e in Austria (13,59% delle infezioni).


JS/Danger.DoubleExtension– rilevato nel 2,82% delle infezioni
Al quarto posto della classifica JS/Danger.DoubleExtension, una famiglia di malware diffusi via email che presentano una doppia estensione per ingannare l'utente. Double Extention rappresenta una 
minaccia in forte crescita in Italia, unico paese a livello mondiale ad esserne attualmente colpito.


Win32/TrojanDownloader.Wauchos - rilevato nell’1,52% delle infezioni
Fanalino di coda nella top 5 di maggio 2016 Win32/TrojanDownloader.Wauchos, un trojan che tenta di scaricare altri malware da Internet e una volta installato diventa eseguibile a ogni avvio del sistema. Può creare ed eseguire un nuovo thread con il suo codice programma e, subito dopo l’istallazione, è in grado di cancellare il file eseguibile originale. Questo trojan acquisisce informazioni e comandi sul sistema operativo, sulle impostazioni di sistema e sull’indirizzo IP del computer da remoto o da Internet. Riesce inoltre ad eseguire programmi e ad aggiungere e cancellare voci dal registro. L’Italia registra la più alta prevalenza a livello Europeo, mentre la più alta prevalenza a livello mondiale si è registrata in Guatemala, (1,66%).

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venerdì 1 aprile 2011

LizaMoon attacca in massa e colpisce 200mila siti



Sql Injection: LizaMoon attacco di massa colpisce 200mila siti


La notizia è su tutti i siti specializzati in sicurezza web: un attacco di SQL Injection di massa ha già colpito qualcosa come 200 mila siti, fra cui anche iTunes di Apple! Pare che l’attacco scagliato contro il sito MySql.com sia stato solo il primo di una lunga serie. L’attacco in questione è stato nominato LizaMoon dall’URL a cui i pirati informatici si sono basati per il loro attacco. Il tuo sito è già stato colpito?? Vi spiego come verificarlo!
Uno dei più grandi attacchi di massa effettuati in questi ultimi anni si sta verificando in centinaia di migliaia di siti proprio ora. Purtroppo il numero delle vittime è in costante crescita. A comunicare la notizia è il centro di ricerche sulla sicurezza di WebSense.
Il capostipite degli attacchi è stato quello scagliato contro MySql.com, vuoi perchè è il sito ufficiale del più noto RDBMS open source al mondo, vuoi che sia stato per verificare la validità del bug ma è solo stato il primo di una lunga serie.
L’attacco avviene tramite un’exploit che sfrutta una vulnerabilità nel sistema SQL. Al momento tale vulnerabilità non è stata ancora scoperta, i tecnici sono al lavoro per coprire la falla.
Una volta penetrato il sistema i pirati informatici inseriscono un codice javascript che richiama una pagina ospitata, appunto, sul server http://lizamoon.com.
Al momento tale server risulta inaccessibile ma gli attacker potrebbero attivarlo in qualsiasi momento e scatenare oltre 200 mila siti zombie sotto il loro comando.
Potete ben vedere, ricercando il codice javascript su Google il contatore dei risultati sale ad un bel numero.
Effettuando la ricerca: http://lizamoon.com/ur.php” site: apple.com potete notare come tale exploit sia stato utilizzato anche sui server di Cupertino! Per la gestione particolare dei TAG sui server di Apple tale script, però, non ha nessun effetto verso i propri visitatori.
Quindi per verificare se il vostro sito è stato colpito non dovete far altro che effettuare la seguente query su Google:
http://lizamoon.com/ur.php” site:NOMEVOSTROSITO.IT
questa non è una tecnica garantita in quanto le pagine affette potrebbero non essere ancora state scansionate da Google!
La buona notizia è che la maggior parte degli antivirus hanno già inserito fra i propri indici il server lizamoon.com così da evitare che qualcuno venga attaccato dai siti web zombie!
 

Fonte: [via]

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