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sabato 3 dicembre 2011

Eco-guida ai prodotti elettronici


 L'ultima versione dell'Eco-guida dei prodotti elettronici

Eco-guida ai prodotti elettronici. Hp in testa


Pubblichiamo oggi la versione aggiornata della nostra Eco-guida ai prodotti elettronici. La grande novità è il sorpasso di HP che si piazza al primo posto davanti a Dell e Nokia e ottiene il miglior punteggio in termini di sostenibilità della sua produzione.

zoom


In quest’ultima edizione abbiamo valutato quindici aziende IT in base a tre parametri: politica energetica, eco-compatibilità dei prodotti, sostenibilità della filiera. Il punteggio viene stabilito anche per le emissioni di gas serra prodotte durante l’intera catena produttiva: dalle materie prime dei singoli componenti alla produzione, fino alla fase di recupero a fine-vita dei prodotti, nonchè per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Grazie all’Eco-guida, giunta alle sua 17esima edizione, molte aziende hanno già accettato di mettere al bando le sostanze chimiche più pericolose. Ora chiediamo anche dei passi avanti sul piano dell’approvvigionamento dei minerali e sulla gestione dei consumi energetici con criteri di maggiore efficienza lungo tutta la filiera.

HP è in vetta alla classifica per i suoi ottimi risultati sulla misurazione e riduzione delle emissioni di CO2. L’azienda sostiene anche una legislazione più ambiziosa in materia di salvaguardia del clima.

Dell arriva seconda, ma con un salto di dieci posizioni rispetto all’ultima versione della classifica. L’azienda ha sposato i target climatici più ambiziosi: ridurre del 40% le proprie emissioni da qui al 2015.

Dopo due anni al top della classifica, Nokia scivola, invece, dal primo al terzo posto, soprattutto a causa dello scarso impegno sul fronte dell’uso di energie pulite. La Research in Motion (RIM), azienda produttrice dei telefoni BlackBerry, viene classificata per la prima volta ma si piazza in fondo alla classifica, per l’incompletezza e la  poca trasparenza nella documentazione delle sue performance ambientali.

I prodotti elettronici prevedono un impiego intenso di energia e materie prime: la nuova guida mostra come le aziende IT possano fare da apripista, riducendo i propri consumi energetici e utilizzando il loro peso industriale a sostegno di una legislazione più ambiziosa in materia di energia verde.
Scarica l'Eco-guida completa

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venerdì 11 marzo 2011

Rifiuti elettronici, gli italiani non sanno come smaltirli



Rifiuti elettronici, gli italiani non sanno come smaltirli


Se provate a chiedere ai vostri amici, parenti e conoscenti cosa significa RAEE, vedrete che quasi tutti non sapranno di cosa state parlando. A dircelo è l’Ipsos, attraverso una ricerca commissionata da Ecodom, il Consorzio Italiano del Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, da cui emerge che ben il 71% degli italiani non sa che RAEE sono i rifiuti elettronici (più precisamente i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), mentre il 15% l’ha sentito nominare ma non lo conosce molto bene, mentre appena il 14% restante ha un’idea precisa di cosa si tratta.
Purtroppo la mancata conoscenza porta a conseguenze negative su tutti, sia su chi sa come gestire l’e-waste che per chi non ne ha la minima idea. Un esempio? A causa del fatto che gli italiani non sanno come smaltire un apparecchio elettronico, ci ritroviamo con il 58% degli elettrodomestici che non vengono riportati ai venditori per il ritiro uno contro uno, una percentuale già alta che sale addirittura all’86% quando si tratta di apparecchiature informatiche ed elettroniche e all’88% per i piccoli elettrodomestici come i telefonini.
Il ritiro uno contro uno è in pratica il meccanismo grazie al quale tonnellate di rifiuti elettronici vengono smaltiti correttamente ogni anno perché è possibile per un cliente portare al negoziante un apparecchio vecchio al momento di acquistarne uno nuovo, senza aggiungere nemmeno un centesimo. L’altro metodo di smaltimento corretto è l’isola ecologica, ma sempre secondo i dati dell’Ipsos pare che il 21% degli italiani non le abbia mai nemmeno sentite nominare, mentre il 24% non l’ha mai utilizzata. Questo significa che oltre la metà degli apparecchi elettronici rimangono nelle case inutilizzati, finendo con lo sprecare grandi quantità di materiali riciclabili, oppure vengono smaltiti in modo scorretto, rischiando di inquinare l’ambiente.

 http://www.ecologiae.com/rifiuti-elettronici-smaltimento/35660/

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