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domenica 22 settembre 2013

Essere felici aiuta a guadagnare di più?


Essere felici aiuta a guadagnare di più? Un economista presso la University of Western Sydney, ha analizzato l'effetto della felicità sulla disuguaglianza di reddito

Professor Satya Paul, economista presso la University of Western Sydney, ha analizzato l'effetto della felicità sulla disparità di reddito.

Utilizzando i dati del nucleo familiare, reddito e lavoro Dynamics in Australia sondaggio (HILDA) , i risultati di Paolo indicano che "un individuo che è completamente soddisfatto con la vita guadagna $ 1.766,7 più di colui che è completamente insoddisfatto con la vita".

L'indagine HILDA chiesto 9.300 persone a rispondere a domande circa la loro situazione economica e il loro benessere. Esegui dal 2001 al 2005, gli intervistati sono stati tenuti a classificare la loro "felicità" (o la soddisfazione di vita) da zero a dieci, dove zero è stato meno soddisfatti della loro vita, e dieci è stato più soddisfatto.

Utilizzando modelli matematici, Paolo ha mostrato che per ogni aumento di un punto nella scala della felicità, l'effetto netto sul reddito annuo del singolo è stato un aumento di 176,76 dollari.

Estrapolati per percentuali, suggerisce che per ogni 1% di aumento nella felicità c'è un aumento di 0,056% del reddito.

È interessante notare che c'è anche un effetto negativo di felicità sul reddito - il numero di ore lavorate. Un unico punto di aumento nei risultati di felicità in una perdita di $ 27,41 a causa di un minor numero di ore lavorate - cioè, le persone che sono più soddisfatte della vita sono disposto a scambiare il lavoro per il tempo libero.

Paolo suggerisce l'aumento del reddito derivante dalla maggiore felicità è il risultato di persone felici di essere più efficiente a guadagnare attività. O, per dirla più semplicemente, le persone più felici sono i lavoratori migliori.

L'effetto di felicità sul reddito è proporzionalmente maggiore per le persone in fasce di reddito più basse.
Nel 2005, la felicità ha spiegato 26,33% della variazione del reddito per le persone nella fascia di reddito di un quinto più basso, mentre spiegava solo 2,69% della variazione del reddito per il quinto più ricco.
 Paolo dice che questo è perché i cambiamenti nel più piccolo dei redditi risultato in grandi variazioni percentuali globale rispetto a un cambiamento della stessa proporzione con un più alto stipendio base.

Egli ha anche analizzato il contributo di cattive condizioni di salute, sesso e una serie di altre variabili di reddito. Essere femmina ha avuto il più grande effetto negativo sul reddito, con -17,35% nel 2005.
 Cattive condizioni di salute ha avuto anche un piccolo effetto negativo.
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leggi anche 


NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

http://maucas.altervista.org/imago_carte.html

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sabato 8 settembre 2012

Utilizzi il sistema BitTorrent per il download ?


Scarichi film da Internet? Ora puoi essere individuato

Sviluppato un sistema per controllare in che modo avvengono i collegamenti con il BitTorrent


Utilizzi il sistema BitTorrent per il download? D'ora in poi dovrai fare attenzione perchè finirai in una lista e verrai registrato dalle società che monitorano i dati. I download vengono 'salvati' entro 3 ore e i titolari dei diritti possono utilizzare le informazioni per risalire a chi ha scaricato illegalmente.

La scoperta è stata fatta in seguito ad una ricerca durata ben 3 anni, e il team di esperti ha sviluppato un sistema per controllare in che modo avvengono i collegamenti con il BitTorrent: "Non c'è bisogno di prendere enormi quantità di file, basta un solo film per finire nella lista nera" ha detto Tom Clothia, a capo dell'indagine che ha smascherato il monitoraggio.

"I contenuti più richiesti (il film o l'album del momento) vengono controllati con maggiore frequenza, i meno popolari con minore frequenza ma l'attenzione resta comunque alta" ha continuato Clothia. La ricerca ha rivelato contemporaneamente 10 attività di controllo sullo stesso file ad opera di agenzie che si occupano di informare i proprietari dei diritti. Poi è emersa un'altra verità: "I dati mostrano anche la popolarità di un contenuto, questo spiega la possibile vendita alle aziende delle info per scopi di marketing. L'ipotesi della presunta raccolta dati avrebbe trovato conferma, secondo la BBC, nella richiesta di aziende europee e americane di indirizzi IP e fisici degli utenti."

King Dotcom, il fondatore del sito web di file-sharing Megaupload, accusato di violazione di copyright e ricercato dagli Stati Uniti, ha preannunciato su Twitter, sia pure in maniera criptica, il ritorno del sito in versione 'indistruttibile' e la creazione di una boutique di musica online. 'So che tutti lo aspettate. Arriva. Quest'anno. Lo giuro. Piu' grande. Piu' capace. Piu' veloce. 100% di sicurezza e indistruttibile', ha twittato il re tedesco del file sharing, che combatte contro l'estradizione dalla Nuova Zelanda, senza nominare il sito Megaupload, chiuso da gennaio.

Le accuse che lo bloccarono:
Il procuratore federale ha accusato l'azienda di aver violato la legge sul copyright, causando alle aziende danni per 500 milioni di dollari. L'azienda ha replicato che è sempre stata diligente nel rispondere ai reclami su materiale pirata, rimuovendo i contenuti. Il Wall Street Journal riferisce che l'azione dell'Fbi, secondo gli agenti, non è in nulla collegata alle proposte di legge sulla pirateria attualmente in discussione. Kim Dotcom, precedentemente noto come Kim Schmitz, e gli altri tre responsabili sono stati arrestati in Nuova Zelanda, su richiesta dei funzionari degli Stati Uniti.

Le piattaforme a mezzo BitTorrent hanno sottolineato che le loro azioni sono perfettamente legali e a norma con il Digital Millennium Copyright Act poiché, su richiesta, è sempre stata eseguita la cancellazione dei link richiesti.

Fonte: Leggo.it

usa questo
 . My Torrent Client .

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sabato 6 agosto 2011

Conseguenze di non cambiare mai la password



Quali possono essere le conseguenze di non cambiare mai la password per i propri account in Internet



Il 30% degli italiani spiati in rete!
Secondo una ricerca di Cpp Italia sulla sicurezza online, il 30% dei web-navigatori in Italia subisce infiltrazioni sui dati personali digitali. Il setttore più colpito è l'home banking, oltre ai servizi di posta elettronica e quelli, frequentatissimi, dei social network.



Quali possono essere le conseguenze di non cambiare mai la password per i propri account in Internet? Una ricerca, realizzata da CPP, ente internazionale che si occupa della protezione dei dati personali, circa 1 italiano su 3 si è visto derubare informazioni in rete sulla propria identità.

Il 42% degli intervistati ha dichiarato di non cambiare mai la password per i propri servizi in rete, a meno che non sia costretto a farlo e solo l’11% lo fa però una volta all’anno o a distanza di lunghi intervalli di tempo. Sono alte comunque le percentuali di cambia le password almeno una volta al mese – 17% − oppure ogni 3 mesi – il 18%.

I servizi che più sono sensibili al furto dei dati sono naturalmente quelli delle email e quelli della home banking, il servizio in rete che permette di gestire il proprio conto bancario online e fare operazioni di qualunque tipo, da pagare bollettini fino a fare bonifici ecc. Il 14% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare la stessa password per tutti i servizi – è notoria la richiesta di una password digitale per qualsiasi piattaforma, social network, client per email, servizi di videochiamata, VoIP, chat line – mentre il 13% usa 2 codici segreti differenti, uno per i social network – Facebook per esempio rappresenta il 40% di tutto il traffico web nel mondo – ed uno per accedere al conto bancario online.

Proprio per quanto riguarda i servizi bancari c’è naturalmente più pericolo di essere hackerati, grazie alla possibilità reale di sottrarre denaro: il danno economico, secondo il Cpp, solo per l’1% dei casi è stato superiore ai 5000 euro, il 2% ha subito danni entro i 100 euro e il 3% entro i 1000 euro. La prudenza non è mai troppa anche se chi usa il conti online potrebbe avere un account bancario ad hoc, magari con poco denaro, solo per svolgere veloci operazioni finanziarie che potrebbero richiedere ore di fila nei vari sportelli tradizionali.

Il 30% degli italiani, dunque, ha subito infiltrazioni per accedere alla propria privacy nei servizi Internet: la cifra non è bassa, bisognerebbe che i vari gestori, soprattutto quelli dei servizi finanziari, si adoperino per garantire una maggiore sicurezza online degli utenti così da far crescere il mercato delle vendite online, anche retail, che è indietro nel nostro paese rispetto alle altre nazioni europee e non solo.

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lunedì 18 ottobre 2010

Social game come Farmville possono essere facilmente usati da cybercriminali per truffe e attacchi on line


attenzione!


Utenti di Facebook, attenzione! Social game come Farmville possono essere facilmente usati da cybercriminali per truffe e attacchi on line


I consigli di Kaspersky Lab per gli utenti di Facebook.

I social games sono attualmente molto popolari nella comunità online, e contano 200 milioni di utenti che ogni mese, in tutto il mondo, giocano attraverso il sito di social networking Facebook [1]. La sua applicazione più popolare è Farmville, utilizzata da circa 70 milioni di persone [2]. Questo nuovo mondo di giochi on line, tuttavia, può contenere dei pericoli nascosti.

La settimana scorsa, per esempio, la società americana che produce Farmville, la Zynga, è stata costretta a sospendere un offerta ingannevole di abbonamenti di telefonia mobile e altre offerte truffa che incoraggiavano i giocatori di Farmville a sottoscrivere contratti in cambio di “crediti Farmville” [3]. La crescente popolarità delle applicazioni diffuse su Facebook, come i social game, porta con sé il rischio che gli utenti del social network si dovranno sempre più frequentemente confrontare con malware, phishing e con altri attacchi degli hacker.

Kaspersky Lab fornisce dei suggerimenti e elenca cinque consigli pratici per navigare in tutta sicurezza su Facebook ed evitare le frodi informatiche.
Ecco alcuni suggerimenti per i giocatori e gli utenti delle applicazioni:
  1. Se siete disposti a spendere dei soldi veri per beni virtuali, fatelo solo attraverso siti ufficiali affidabili
  2. Se ricevete una mail sospetta che offre buoni sconto gratuiti per caricare il vostro conto virtuale di gioco, eliminatela. La probabilità di essere oggetto di phishing o di venire infettati sono quasi del 100%.
  3. Applicazioni di terzi che offrono maggiori possibilità di successo nei social game possono essere potenzialmente molto dannose. Se non siete sicuri della loro provenienza, controllate la reputazione del fornitore del gioco.
Ed ora 5 suggerimenti generali di Kaspersky Lab per l’uso di Facebook:
  1. Controllate le impostazioni di protezione dei dati: gli utenti di Facebook devono tenere ben presente che le informazioni che i loro amici possono visualizzare sono informazioni completamente pubbliche, e che Facebook si riserva dei diritti su di esse. Quando ci si registra su un sito di social networking, quindi, si dovrebbero fornire solo le informazioni essenziali e selezionare le impostazioni predefinite più sicure. Inizialmente è consigliabile creare un account di fantasia, per verificare quali informazioni personali fornite vengono rese visibili on line: solo dopo questo primo passaggio dovreste creare un profilo usando il vostro vero nome.
  2. Attenzione a ciò che “postate”: gli utenti di Facebook dovrebbero sempre ricordare che i propri post possono rivelare molte cose, anche personali; basti pensare alle foto di feste e ai video. E poi Facebook non dimentica nulla.
  3. Smascherate i vostri “falsi amici”: gli operatori dei siti di social network, di regola, non verificano l’identità dei propri iscritti. Gli utenti di Facebook dovrebbero quindi generalmente diffidare delle richieste di nuovi amici e ricordare che ogni utente ha, in media, 130 amici nella sua lista: è ragionevole pensare che non tutti siano veramente tali [4].
  4. Proteggete la vostra identità: esistono casi di furti di identità in cui dei cybercriminali hanno creato dei profili utenti verosimili e li hanno poi usati per ricattare le loro vittime. Queste persone sono spesso costrette a pagare delle ingenti somme di denaro per impedire che la loro reputazione venga rovinata, per esempio attraverso la pubblicazione di foto compromettenti. Un altro modo per rubare l'identità di una persona può essere la raccolta delle password degli account utenti esistenti su vari siti di social networking, tramite attacchi di phishing. In questi casi, strumenti di protezione tradizionali come quelli presenti nella soluzione di sicurezza Kaspersky PURE, risultano essere molto utili.
  5. Prevenite gli attacchi malware: i virus come il worm Koobface usano sia le email tradizionali sia i siti di social networking, come Facebook, per diffondersi. Le vittime di questi attacchi ricevono dai loro amici dei link che promettono di portare ad un "video bellissimo". Cliccando sul link, invece, il pc viene infettato con un malware. Tutti i computer infetti vengono poi inseriti in una botnet - una rete di computer infetti usata per inviare spam o per effettuare altri tipi di attacchi - controllata da criminali informatici. Per proteggersi contro questo tipo di attacchi l’ideale è ricorrere alle attuali soluzioni di sicurezza informatica come Kaspersky Internet Security.

Informazioni su Kaspersky Lab

Kaspersky Lab offre la migliore protezione contro minacce IT quali virus, spyware, crimeware, hacker, phishing e spam. Le soluzioni Kaspersky Lab hanno i più rapidi tempi di reazione contro le minacce per la protezione di utenti consumer, PMI, aziende Enterprise e dispositivi mobili.
Le tecnologie Kaspersky Lab vengono inoltre utilizzate all’interno di prodotti e servizi delle più importanti aziende IT.


Contatti per la stampa
Alessandra Venneri

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