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mercoledì 9 novembre 2016

Vittime di Cybercrime



La nuova ricerca di MarkMonitor®, azienda specializzata nella protezione del brand online, ha rivelato che il 45 per cento dei consumatori è stato vittima di qualche forma di cybercrime e il 65 per cento ha scelto di non denunciare l’incidente alle autorità. Lo studio ha inoltre mostrato che un consumatore su sei ha perso denaro a causa delle frodi online e, tra questi, il 20 per cento ha perso oltre 1.100 euro.

Tra i crimini informatici portati a termine, le false richieste di reimpostare la password degli account di social media si sono rivelate le frodi più comuni, sperimentate dal 20 per cento del sottocampione, seguite da vicino dalle e-mail che impersonificano aziende legittime con la richiesta di informazioni personali (17 per cento).

La ricerca ha evidenziato inoltre che le vittime di crimini informatici avranno timore di usare servizi online in futuro. In aggiunta il 21 per cento delle vittime ha mostrato insoddisfazione verso il marchio coinvolto nella frode. Questo impatto negativo sulla reputazione del brand deriva dal fatto che, quando è stato chiesto dei recenti cyber attacchi di alto profilo, il 71 per cento dei consumatori ha affermato di credere che questo evento danneggiasse la reputazione dell’organizzazione, il 65 per cento ha sostenuto che la fiducia nel marchio fosse diminuita, mentre un ulteriore 53 per cento ha dichiarato che 
non si impegnerà con il marchio in futuro. I risultati evidenziano l’importanza per le aziende di avere sempre una strategia di protezione del brand in atto.



La ricerca condotta da Opinium, azienda specializzata nelle ricerche di mercato, ha intervistato 3.457 consumatori tra Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Danimarca, Spagna, Svezia e Paesi Bassi per misurare percezioni, comportamenti ed esperienze riguardo alle frodi online, la sicurezza e il cybercrime.



Lo studio ha rivelato che la fiducia dei consumatori nelle transazioni online è maggiore quando si tratta di canali consolidati, come le app di mobile banking e i siti di shopping online che sono stati valutati rispettivamente il 52 e il 50 per cento di affidabilità. I social media (16 per cento) e la pubblicità sui canali social (14 per cento) hanno ottenuto il punteggio più basso dai consumatori, mettendo in evidenza l’alto livello di scetticismo generato dall’incapacità di questi siti di mantenere al sicuro le informazioni personali dei consumatori.

Un ulteriore risultato emerso è l’alto livello di consapevolezza tra i consumatori (l’87 per cento) dei pericoli derivati dalle transazioni online e delle tattiche utilizzate dai cybercriminali, che li spingono a usare una serie di precauzioni quando sono online. Limitare l’ingresso di dati personali su siti web di brand conosciuti è stata la risposta più comune (54 per cento), seguita dal controllo dell’https e del simbolo del lucchetto sulla barra degli indirizzi (50 per cento). Nonostante questa consapevolezza, la ricerca ha rivelato che esistono aree, come il Dark Web, che i consumatori non comprendono appieno, con un 37 per cento che afferma di non sapere per cosa esattamente il Dark Web venga utilizzato.
“Il crimine informatico colpisce sia brand che consumatori, ed è destinato ad aumentare allo stesso ritmo dell’uso comune di Internet. Di conseguenza è necessario un approccio multi livello alla protezione del brand, per salvaguardare la fiducia dei consumatori, la reputazione e i risultati finanziari.” Ha affermato Mark Frost, CEO di MarkMonitor. “Questo studio dimostra che i consumatori non solo sono 
consapevoli della gravità dei crimini informatici e delle tecniche impiegate, ma anche degli effetti che questi attacchi hanno sui brand stessi. Eppure, nonostante questi alti livelli di consapevolezza, essi sono ancora vittime dei crimini informatici.”

“Dal momento che gli attacchi informatici si fanno sempre più sofisticati, e i criminali utilizzano sempre più frequentemente siti sommersi, come quelli che si trovano nel Dark Web, è fondamentale per i brand cercare ogni metodo di protezione che tenga in considerazione tutti i vettori di minacce, al fine di garantire la protezione ad ogni aspetto del proprio business e tenendo i consumatori al sicuro.”


La ricerca è stata effettuata 
online tra agosto e settembre 2016.

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PRIVACY ON LINE

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mercoledì 2 dicembre 2015

2016 Amore Gelosia Zodiaco


Scopri Quanto Sei Geloso/a In Base Al Tuo Segno Astrologico?
Anche se la gelosia è un sentimento umano, può essere più o meno presente in base al segno zodiacale. Scopri quanto sei geloso in base al tuo segno astrologico.
Cliccando sulle immagini di ogni segno verrai diretto alla pagina delle caratteristiche del segno di appartenenza , buona lettura e buon divertimento, grazie.




l’ariete è molto geloso. Forse non è così tanto geloso da stressare il partner ogni volta, ma è molto impulsivo. Questa impulsività può essere dettata dalla gelosia...





Più che geloso, il toro è possessivo. Questa cosa è evidente sia nella vita amorosa che negli altri settori della vita. Infatti, quando fanno parte di una relazione amorosa, 
mettono tutte le loro speranze in essa...




i gemelli sono indipendenti, celebrali e preferiscono stare lontani dai conflitti. Se loro non sono gelosi, vogliono che i loro partner siano come loro. Però non significa che loro siano indifferenti...




la gelosia del cancro è causata da una mancanza di credenza in sé stessi. Il Cancro non è geloso solo che ha bisogno di sentirsi al sicuro, ha bisogno di attenzioni ed amore per sentirsi bene...




il leone non è geloso, è possessivo. Passionale, al leone piace dominare, ha bisogno di sentirsi fiero nelle braccia della persona amata. Nel caso del leone la gelosia è un gioco simpatico...





la vergine si mostra gelosa solo quando tutto è evidente. La vergine analizza tutte le possibilità e pensa due volte prima di fare qualcosa...continua a leggere




la bilancia è più tollerante che gelosa. La tolleranza è la principale qualità della bilancia, detto ciò non possiamo affermare che la bilancia sia una persona gelosa...continua a leggere




anche se ha la tendenza di essere geloso, non dobbiamo dimenticare che lo scorpione è esclusivo. Ha bisogno di sentirsi al sicuro ma anche di dominare. Quando perde il controllo della situazione può diventare eccessivo...continua a leggere




il sagittario è geloso solo in alcuni momenti. Ama la propria libertà ma crede anche nella persona che ama. La gelosia si manifesta quando non si sente più bene in quella relazione, non ha carattere...



la gelosia è di solito una causa del poco credere i sé stessi ( o anche negli altri). Il capricorno è molto capace nel tenere per sé i propri sentimenti e raramente li mostra...



possiamo considerare una persona libera come un uccello nel cielo gelosa? Saremmo tentati a dire di no ma l’acquario ha la tendenza di perdere la fiducia nell’amore...


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COME SARA' LA TUA VITA SESSUALE NEL 2016
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martedì 23 novembre 2010

Wi-fi tra sicurezza e libertà




Wi-fi tra sicurezza e libertà


Nel 2005, il decreto Pisanu ha messo fuori legge le reti wi-fi ad accesso anonimo. L’opposizione alla norma è cresciuta nel tempo, tanto da essere oggi bi-partisan. La soluzione indicata da molti è quella dell'abrogazione tout-court e forse già la settimana prossima il Consiglio dei ministri ne sancirà il superamento. Snellire le procedure che oggi rendono oneroso lo scambio tra sicurezza e accesso è senz’altro necessario. Tuttavia, non basta per arrivare a una diffusione più capillare della rete wi-fi nel nostro paese. Vediamo perché.

I COSTI E I BENEFICI DEL DECRETO PISANU

Sulle reti wi-fi, il decreto Pisanu stabilisce sostanzialmente due cose: impone a chi volesse offrire l’accesso wi-fi di richiedere un’apposita autorizzazione scritta al questore e dispone che i gestori raccolgano i dati anagrafici di tutti coloro che si collegano alla rete. Molti gestori raccolgono i dati a mano rendendo la procedura macchinosa. È innegabile che questi vincoli abbiano comportato tanto dal lato dell’offerta, quanto dal lato della domanda, un significativo aumento dei costi transattivi. D’altra parte, le problematiche di sicurezza permangono: un accesso completamente anonimo può rendere più facile la vita a chi utilizza la rete per scopi non legali. Terrorismo, pedopornografia, violazioni del copyright sono tra questi e i numeri forniti dal ministro Maroni durante il question-time del 27 ottobre non possono essere ignorati. La commissione di questi reati può oggi essere sempre tracciata indipendentemente dal fatto che l’accesso avvenga attraverso reti 3G, adsl o, come nel caso del decreto, wi-fi. L'abolizione delle norme incriminate consentirebbe l’anonimato alle sole connessioni effettuate via wi-fi. Dunque, oltre a creare potenziali problemi di deterrenza e sicurezza, potrebbe finire per generare effetti distorsivi sulla domanda di connessione internet.
Gli oppositori al decreto Pisanu ritengono che le “ragioni della rete” siano più forti di quelle relative alla sicurezza. Ma a ben vedere, sempre nel rispetto del decreto, una apposita circolare del ministero dell’Interno, permette già oggi di adottare meccanismi di tracciamento e autenticazione ai quali sono associati costi transattivi trascurabili. Si può operare una registrazione online da remoto dando un numero di cellulare o una carta di credito e creare un account tracciabile in meno di un minuto. Questi sistemi sono in commercio a costi contenuti. Una loro adozione più capillare, tuttavia, costituisce una condizione necessaria per lo sviluppo della rete wi-fi, ma non sufficiente.

BARRIERE NASCOSTE

Si possono classificare tre tipi di reti wi-fi: a) rete chiusa privata; b) rete aperta e anonima; c) rete aperta non anonima. Il decreto Pisanu ha sostanzialmente messo fuori legge il secondo tipo. Tuttavia, nella maggior parte degli altri paesi, l’utilizzo diffuso del wi-fi è dovuto all’affermazione delle reti di terzo tipo. Si tratta di soluzioni aperte che necessitano però di una registrazione on-line e spesso anche di un pagamento (ad esempio, carta di credito, coupon, skype access). Il vantaggio di queste reti è che sono sicure, estese sul territorio, diffuse nelle strade e affidabili. Ce ne sono persino alcune gratuite in Italia: ad esempio a Roma, a Trento e a Reggio Calabria. Funzionano tutte con sistemi di autenticazione veloce, ancorché rispettosi del decreto Pisanu. Ma sono poche e crediamo sia proprio la mancanza di queste reti che determina il divario con gli altri grandi paesi lamentato dai critici del decreto. Ed è del tutto evidente che non sono le disposizioni sulla tracciabilità previste dal decreto a limitarne la diffusione.
Esistono, infatti, altre barriere rilevanti che impediscono oggi il decollo di reti aperte non anonime. Ne ricordiamo tre che rendono difficile la collocazione degli apparati. La prima riguarda l’iter autorizzativo per l’installazione delle antenne. Se le cose al ministero delle Comunicazioni sembrano ora funzionare bene, altrettanto non si può dire per i regolamenti regionali o comunali. Antenne che in alcune città possono essere installate senza problemi, richiedono processi di autorizzazione lunghissimi o impossibili in altre.
Un secondo problema regolatorio è legato alla tariffazione dell’energia elettrica. La cosa migliore sarebbe installare le antenne su semafori e lampioni perché lì vi sarebbe buona copertura delle strade e soprattutto la presenza di elettricità per alimentare gli apparati. Ebbene, insormontabili - almeno fino ad ora - problemi regolatori legati alle tariffe agevolate per l’illuminazione pubblica impediscono di prelevare la corrente necessaria a meno di non installare un contatore per ogni antenna.
A questo si aggiunge poi un pregiudizio diffuso sulla presunta pericolosità delle emissioni di radiofrequenze. Non entriamo nell’argomento, ma rinviamo in proposito alle pacate linee guida dell’inglese Health Protection Agency.
Insomma, il dibattito sul decreto Pisanu da un lato poggia su un fraintendimento relativo ai costi transattivi, che invece possono essere sensibilmente ridotti adottando tecnologie di autenticazione già disponibili. Dall'altro, tende a sottovalutare il ruolo svolto da altre rilevanti barriere all’entrata. Un suo superamento richiederebbe quindi di eliminare le inutili richieste di autorizzazione al questore per i gestori delle reti; mantenere il sistema di accreditamento promuovendone l’applicazione attraverso i sistemi remoti; snellire e uniformare le procedure di installazione delle antenne (compresa la questione tariffaria per l’energia prelevata da punti quali i lampioni e i semafori); esprimere una parola autorevole circa l'innocuità per la salute di questa tecnologia.
Questa strategia potrebbe risolvere il trade-off tra sicurezza e accesso e generare una concreta possibilità di sviluppo per le reti Ww-fi anche in Italia.

di Antonio Nicita, Matteo Rizzolli

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mercoledì 27 gennaio 2010

Navigare in Sicurezza con Internet



SiteAdvisor è un programma completamente gratuito, che si “aggancia” al tuo browser, come Internet Explorer, per avvertirti subito se il sito Internet che stai visitando non è sicuro e per quale motivo. Geniale.



La prima cosa che devi fare è quella di scaricare ed installare SiteAdvisor sul tuo computer. Per farlo, collegati sul sito Internet di SiteAdvisor e fai click sul pulsante Scarica ora, racchiuso nel riquadro marrone nella colonna di destra. Il browser utilizzato è Internet Explorer.



Fai click su Esegui e, al termine dello scaricamento, fai click nuovamente sul pulsante Esegui nella finestra che si apre. Fai click infine su Installa per installare il programma in pochi instanti. Non ti resta che chiudere e riaprire il browser.

Nel tuo browser (Internet Explorer, nel mi caso), troverai una nuova barra degli strumenti che ti avvertirà sulle minacce eventualmente presenti nel sito Internet che stai visitando. Se vuoi avere maggiori informazioni su di un sito Internet pericoloso, fai click sulla voce Leggi rapporto sito.

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mercoledì 8 luglio 2009

Creare copie di sicurezza dei documenti Word



 AutoHistory, un programma gratuito che crea automaticamente delle copie di backup dei documenti di Word 2007 permettendoti di ripristinare in qualsiasi momento lo stato precedente di un testo. Ecco come funziona.


Innanzitutto, collegati sul sito Internet di AutoHistory, fai click sulla voce Downloads che si trova sulla destra e, nella pagina che si apre, fai click prima su AutoHistorySetup.zip e poi su I Agree per scaricare il programma sul tuo PC.



A scaricamento completato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (AutoHistorySetup.zip) ed avvia il programma setup.exe per far partire la procedura d’installazione di AutoHistory.

Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Accept per accettare l’installazione di elementi fondamentali per il funzionamento di AutoHistory (.Net Framework 3.5 SP1 e Visual Studio Tools) e
fai click prima su Next per tre volte consecutive e poi su Close per terminare la procedura d’installazione



A questo punto, avvia Word 2007 e, se compare un avviso relativo all’installazione di un componente aggiuntivo, clicca su Installa. Seleziona quindi la scheda Visualizza e metti il segno di spunta accanto alla voce Show/Hide History che si trova nella parte alta a destra della pagina.



Per ripristinare lo stato precedente di un documento ed annullare tutte le modifiche apportate dopo un salvataggio, non devi far altro che selezionare, facendo doppio click su di esso, uno degli orari presenti nella barra laterale di Word 2007 presente sulla destra dello schermo, sotto la voce AutoHistory.

A quel punto si aprirà una nuova finestra contenente il documento nello stato in cui era all’orario selezionato, pronto per essere salvato e modificato come meglio preferisci.

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venerdì 22 maggio 2009

Fare acquisti on-line con sicurezza



Come fare acquisti on-line con sicurezza

Non c’è cosa più terribile al mondo di trovare un addebito di qualche migliaio di euro nell’estratto conto mensile della propria carta di credito per qualcosa che non è mai stata acquistata. E’ inutile che ci pensi due volte. La tua carta di credito è stata clonata.

Domanda. Hai fatto ultimamente acquisti su Internet? Ebbene, qualcuno ha sicuramente intercettato le informazioni sulla tua carta di credito e sta facendo spese all’impazzata al posto tuo.

Devi adesso bloccare la carta di credito, sporgere denuncia alla Polizia Postale e incrociare le dita, sperando nel rimborso della tua banca. Tutto quello che si può desiderare dalla vita, insomma.




Giuro sulla mia testa che hai fatto acquisti alla cieca su Internet e che hai inserito il tuo numero carta di credito e tutte le sue informazioni nel primo “negozio on-line” che te le ha chieste.

Così non solo non hai ricevuto i prodotti che hai “acquistato” su quel negozio on-line, sparito nel nulla qualche ora dopo il tuo “acquisto”, ma hai trovato ulteriori addebiti illeciti sulla tua carta di credito. E tutto questo perché non hai seguito questi miei semplici consigli quando hai fatto acquisti su Internet. Male, male.



Può sembrare ovvio, ma non lo è così tanto: devi usare la tua carta di credito solo su computer privi di software maliziosi, come virus e spyware. Alcuni software maliziosi sono progettati appositamente per trasmettere le informazioni sulla tua carta di credito ai loro creatori-truffatori quando la usi.

Ecco il motivo per cui non faccio mai acquisti su Internet se non con il mio computer privo di qualsiasi minaccia informatica. Puoi sbarazzarti di qualsiasi minaccia informatica, seguendo le dritte del  libro Sicurezza informatica.



Perfetto, il tuo computer è stato blindato, ma non hai la certezza che il sito Internet in cui hai intenzione di fare acquisti sia sicuro e affidabile. Puoi scoprire se il sito Internet in cui hai intenzione di fare acquisti è sicuro o meno, installando sul tuo computer il programma SiteAdvisor, che ti fa da “guida” su Internet, segnalandoti i siti Internet che possono danneggiare il tuo computer.



Oltre alla sicurezza di un negozio on-line, devi accertarti della sua affidabilità. In altre parole, devi assicurarti che i prodotti che acquisti ti siano realmente recapitati e che la tua carta di credito possa dormire sogni tranquilli. Come? Digita il nome del negozio su Virgilio Ricerca e leggi cosa dicono su di esso in Rete.



Per affinare la tua indagine, leggi cosa dicono del negozio on-line in cui sei capitato, cercandolo su Ciao.it. Se le opinioni sul negozio in cui sei capitato sono negative o del tutto assenti, il consiglio è semplice: cambiare negozio per evitare qualsiasi problema.

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venerdì 6 marzo 2009

Firefox 3.0.7 risolve alcuni problemi di sicurezza



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Mozilla Foundation ha aggiornato Firefox alla versione 3.0.7. L’update non introduce nuove funzioni, ma migliora la sicurezza del browser e risolve qualche bug riscontrato nella release 3.0.6.

Stando alle note di rilascio, le novità di Firefox 3.0.7 sono:

Risolti diversi problemi di sicurezza.
Corretti diversi problemi legati alla stabilità dell’applicazione.
Il problema degli elementi del menu “File” che appaiono disattivi dopo aver attivato il comando “Stampa” dallo stesso menu è stato risolto.
Il bug della “sparizione” dei cookie dopo pochi giorni è stato risolto.
Risolto un problema con l’estensione Flashblock per cui il plugin Flash continuava a riprodurre suoni per un breve intervallo di tempo dopo aver chiuso una scheda o una finestra.
Risolti diversi problemi legati all’accessibilità.
L’update può essere eseguito tramite il sistema di aggiornamento interno di Firefox.

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