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mercoledì 25 gennaio 2012

Rete wireless gratuita del Comune di Milano




Il servizio

La rete wireless gratuita del Comune di Milano

WiMi è la rete wireless gratuita del Comune di Milano che permette di navigare con qualsiasi dispositivo wifi nell’area coperta dal servizio.
Bastano un pc portatile, un tablet o uno smartphone per navigare gratuitamente senza limiti di tempo sui portali di pubblico interesse e gratuitamente per un’ora al giorno su tutti gli altri siti internet.
WiMi è un progetto sperimentale, che mette a disposizione di chi si muove in città una rete wifi gratuita e che ha l’obiettivo di estendersi progressivamente a più aree della città, arricchendosi nel contempo di servizi e applicazioni.

Internet a portata di click grazie al wi-fi libero.

L’iniziativa va incontro alle esigenze di tutti coloro che si muovono a Milano: milanesi e turisti, studenti e lavoratori, commercianti e liberi professionisti.
WiMI, frutto della collaborazione tra il Comune di Milano e ATM, consente di essere sempre connessi ai servizi del Comune di Milano, alle informazioni legate al trasporto pubblico, alla mobilità sostenibile, al turismo, agli eventi e a tutto ciò che serve per vivere al meglio la città di Milano.


Come accedere

Navigazione senza limiti di tempo

Grazie a WiMi si può accedere a Internet, in modo comodo e immediato nell’area in cui è attivo il servizio.
La presenza della rete WiMi viene rilevata da un qualsiasi dispositivo portatile dotato di wi-fi. Con un click appare automaticamente sul proprio dispositivo la pagina di benvenuto, che propone una selezione di siti di pubblico interesse navigabili senza limiti di tempo e lo spazio riservato all’iscrizione necessaria per navigare sull’intera rete.

Navigazione sull'intera rete

Per navigare gratuitamente per un’ora al giorno su qualsiasi altro sito internet, è necessaria una registrazione.
Per registrarsi, occorre trovarsi nell’area coperta dal servizio ed essere connessi alla rete WiMi: sulla pagina di benvenuto, che si trova una volta connessi a WiMi, bisogna inserire il proprio numero di cellulare, al quale verrà inviato immediatamente un SMS contenente la password di accesso al servizio.
A questo punto è già possibile navigare liberamente per un massimo di sessanta minuti al giorno.
L’ora di connessione può essere utilizzata anche in diversi momenti nel corso della giornata. Gli eventuali minuti residui non sono cumulabili per le successive connessioni dei giorni a seguire.
La password serve per ogni accesso effettuato con il numero di cellulare indicato in fase di registrazione, anche nei giorni futuri. Se questa viene persa o dimenticata, è possibile richiederne una nuova cliccando su “Password dimenticata”: si riceve così un nuovo SMS con una nuova password.
Il servizio WiMi è disponibile anche per i numeri di cellulare non italiani: in questo caso è sufficiente recarsi presso l’ATM Point di Duomo e registrarsi presentando un documento d’identità valido.
Al termine dell’ora di navigazione sarà ancora possibile consultare i siti free di pubblico interesse.

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 . MisterDomain.EU .

La Silicon Valley frodava i lavoratori



La Silicon Valley frodava i lavoratori


Si terrà domani la prima udienza per la class action intentata dai dipendenti contro Google, Apple, Pixar, Lucasfilm, Adobe, Intel e Intuit. Le sette compagnie sono accusate di aver fatto cartello per non contendersi i dipendenti, scambiandosi informazioni sulle intenzioni di cambiamento dei rispettivi addetti e limitando la possibilità di negoziare al rialzo gli stipendi.

Domani si terrà la prima udienza per la class action che vede sul banco degli imputati sette aziende della Silicon Valley: Google, Apple, Pixar, Lucasfilm, Adobe, Intel e Intuit, accusate di avere fatto cartello per non contendersi i dipendenti, per informare le altre se qualcuno avesse cercato di cambiare lavoro, senonché per limitare la possibilità dei candidati di negoziare al rialzo gli stipendi.
L'indagine del Dipartimento di Giustizia statunitense era iniziata nel 2010, quando diversi dipendenti delle suddette aziende avevano segnalato le politiche scorrette nei loro confronti. Le indagate non avevano negato di essere in combutta, anche perché c'era una fitta corrispondenza che dimostrava il dolo. I dirigenti si erano giustificati adducendo "accordi bilaterali" di routine, ma pur di evitare la causa le sette big avevano sottoscritto un accordo con il Dipartimento in cui assicuravano la cessazione dei cosiddetti "no poach agreements".


Prendono il via domani le udienze per la class action contro sette big della Silicon Valley

La questione sarebbe stata chiusa se non fosse che nel maggio scorso  un ex ingegnere di Lucasfilm ha depositato una nuova denuncia, questa volta non per cospirazione come la precedente, ma per cartello, e subito si sono accodati gli altri che reputano di essere stati danneggiati. La richiesta è un risarcimento danni da retribuire a ciascun dipendente che abbia lavorato per una di queste sette aziende per almeno 4 anni consecutivi.
Dato che le retribuzioni sono uno degli argomenti al centro di questo procedimento legale, è interessante sapere che i livelli degli stipendi su cui sono allineate le sette big che siederanno al banco degli imputati non sono propriamente da fame. Stando a un articolo pubblicato proprio ieri sul Wall Street Journal, il livello medio annuo delle retribuzioni delle aziende di informatica della Silicon Valley supera i centomila dollari annui.
Ovviamente si tratta di una media onnicomprensiva che tiene conto, per fare un esempio, anche del lussuoso stipendio di Tim Cook. In ogni caso gli stipendi sono lievitati in media del 5,2% nell'ultimo anno, superando l'aumento del giro di business del settore, che è stato del 2 per cento.
Oltre agli stipendi non sono da dimenticare i bonus, di gran moda negli states: negli ultimi 12 mesi si stima che siano lievitati del 13%, per un valore nell'intorno di 12.450 dollari . Il problema quindi non sono i soldi, in una economia spinta dalle IPO e dalle quotazioni di borsa sempre più in crescita, quanto la mancanza di personale qualificato. Più di un imprenditore lamenta il fatto che se si trovassero le persone giuste sarebbero assunte al volo.
Gli stipendi d'oro non tolgono nulla alla richiesta di risarcimento danni nella class action che parte domani, anzi. Chiunque ha il diritto di cambiare posto di lavoro per migliorare la propria posizione, per crescere professionalmente con esperienze diverse e, perché no, di contrattare uno stipendio migliore. Sta poi al datore di lavoro valutare la richiesta in funzione delle competenze, ed è illegale rifiutarla in virtù di accordi di non concorrenza.

 di Elena Re Garbagnati

 http://www.ictbusiness.it/cont/news/la-silicon-valley-frodava-i-lavoratori-class-action/28204/1.html


 . MisterDomain.EU .

mercoledì 4 gennaio 2012

CGIL WiFi : Accesso gratuito e senza fili a Internet



Accesso gratuito e senza fili a Internet
La mappa dei punti di accesso CGIL WiFi
WiFi CGIL - Accesso gratuito e senza fili a Internet


Con il “Progetto CGILWiFi ” ogni sede della CGIL e delle Categorie della CGIL diventerà progressivamente un punto di accesso Internet pubblico e gratuito, a banda larga e senza fili.
Gli utenti che passano o abitano vicino ad una sede CGIL, confederale o di categoria, con le risorse tecnologiche messe in campo dal “Progetto” potranno navigare senza limiti.
Con il “Progetto CGILWiFi ” la CGIL si colloca fra le poche grandi organizzazioni che si impegnano concretamente per superare il “digital divide” (o "apartheid digitale"), cioè il differenziale informatico originato dal mancato accesso gratuito ad internet, soprattutto da parte di migliaia di giovani.
Man mano aggiorneremo la mappa con i nuovi punti di accesso.

 http://www.cgil.it/maps/WiFiHotSpotMap.aspx


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