lunedì 27 giugno 2011

BLOG DI CIPIRI: Agcom non censurare internet



BLOG DI CIPIRI: Agcom non censurare internet: " Agcom: non censurare internet! Manda un messaggio ..."

Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e già questa settimana l’Autorità per le comunicazioni (Agcom), un organismo di nomina politica, potrebbe votare una regolamentazione che censurerebbe internet definitivamente.

FIRMA QUI

http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?rc=fb&pv=0

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martedì 21 giugno 2011

l’Italia non sfrutta la banda larga


l’Italia non sfrutta la banda larga

Lo scenario digitale sta per imporsi prepotentemente a livello internazionale, ma l’Italia viaggia come una cicala, e rischia delle pesanti ripercussioni. «Siamo sull’orlo della retrocessione in serie B. Questo potrebbe precludere all’Italia la possibilità di estendere alla banda larga il servizio universale». L’ allarme è arrivato da Corrado Calabrò, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, intervenuto in Parlamento per presentare il quadro generale del Paese in questo settore.
Numeri preoccupanti, manca la “forma mentis”

Secondo Calabrò «i social network stanno cambiando la società, la democrazia, i costumi, l’uso dei diritti». Ciò nonostante, meno del 50% delle abitazioni ha oggi una connessione a banda larga, ben 10 punti percentuali in meno rispetto alla media europea. Il 18% della popolazione, inoltre, oggi è servito ancora da ADSL al di sotto dei 2Mbps. Troppi utenti non si abbonano o non ne hanno le possibilità, la rete delle imprese non sfrutta le opportunità disponibili. Un problema a giudizio del numero 1 di AGCOM prima di tutto culturale.
Rete mobile all’avanguardia, infrastrutture inadeguate

Ci sono inoltre problemi più strutturali: da una parte la paralisi dell’infrastruttura di rete fissa, dall’altra il rischio che la rete mobile vada in tilt, per un curioso paradosso. L ’Italia infatti rappresenta oggi una piccola avanguardia in questo ambito, ma le infrastrutture rischiano di non reggere la forza d’urto che a breve verrà determinata dalla rivoluzione di smartphone e tablet.

Un elisir contro la pirateria

Calabrò ha poi suggerito una nuova disciplina del diritto d’autore, che permetta all’Italia di abbandonare i bassifondi nella graduatoria dei tassi di violazione. Una grossa mano, in tal direzione, la potrebbe fornire proprio la connessione a banda larga: le statistiche riferiscono che ove diffusa tende a far descrescere il tasso della pirateria. Ma, aggiungiamo, la banda larga potrebbe suggerire un deciso rilancio ed una nuova propulsione economica per l’intero sistema paese.


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lunedì 20 giugno 2011

Me on the Web di Google per monitorare la propria reputazione


Me on the Web di Google per monitorare la propria reputazione

La nostra struttura ricettiva è stata menzionata in qualche sito di recensioni di viaggio? Cosa è stato detto a suo proposito? Ma la nostra campagna promozionale è stata correttamente diffusa? I Tour Operator pubblicano la nostra scheda in modo corretto con i dati aggiornati? Bene, da oggi è possibile monitorare la nostra reputazione online con un nuovo strumento.
Google ha inserito un nuovo tool all’interno della Dashboard dell’account utente, molto utile per controllare come, chi, dove e quando viene menzionato il nostro nome sul web, il nostro brand, se i nostri indirizzi di posta vengo inseriti in qualche articolo in rete, od ancora qualsiasi nome, prodotto, parola vi interessi monitorare. Non solo: troverete anche tanti suggerimenti utili per intervenire in caso desideraste eliminare contenuti o foto di non vostro gradimento da determinati siti web.
In pratica Google vi manderà un “alert”, un avviso, direttamente sulla vostra casella di posta, a seconda del settaggio che andrete a completare all’interno di questo strumento.



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Me On The Web
E’ molto semplice:
  1. Accedete alla vostra Dashboard dopo esservi loggati
  2. Cercate “Me on the Web” e cliccate su “Set up search alerts for your data
  3. Nella scheda Manage personal alerts potete quindi selezionare le varie impostazioni.
Le mie sono state:
  • mandami una mail quando i miei dati personali sono pubblicati
  • includi il mio nome, il mio indirizzo mail professionale e il nome dell’Azienda per la quale lavoro.
Prima di uscire da questa finestra si può avere immediatamente una prima serie di risultati facendo clic a destra su “View results”.
Si può scegliere poi la frequenza con la quale far passare il controllo di Google Alert e salvare.
E adesso mettiamoci comodi, senza l’ansia di andare a controllare direttamente, e magari solo quando ce lo ricordiamo od abbiamo quei famosi 5 minuti, cosa dicono di noi.
Infatti non ci dobbiamo dimenticare che il monitoraggio della nostra web reputation è una operazione delicata ed importante all’interno del nostro mix di web marketing e se ci viene offerto un aiuto perché non approfittarne? Inoltre è completamtene gratuito!


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Alessandra Falco ritrovata a Reggio Calabria grazie a Facebook



Alessandra Falco ritrovata a Reggio Calabria grazie a Facebook


Ha lasciato tutti con il fiato sospeso la studentessa di Colle Val D'Elsa Alessandra Falco, scomparsa dallo scorso venerdì 17 giugno.

Per fortuna la sua vicenda si conclude nel migliore dei modi perché la quindicenne è stata ritrovata questa notte, mentre dormiva sulla spiaggia di Reggio Calabria. Si era allontanata molto da casa, a causa della delusione per essere stata bocciata a scuola. Alessandra ha fatto perdere le sue tracce portando con se i suoi risparmi e non volendo rivedere la famiglia.

Un colpo di testa durato poco e per fortuna senza nessuna conseguenza nefasta: la giovane sta bene ed è stata accolta presso la caserma dei carabinieri del capoluogo calabro. Un caso di cronaca che si è risolto in poche ore, tranquillizzando la piccola comunità nel senese.

Nella vicenda di Alessandra Falco è stato risolutivo l'impiego di Facebook, adoperato fin da subito dai parenti della madre della ragazzina per diffondere la notizia e la foto della giovane, di modo che chiunque l'avesse riconosciuta avrebbe potuto segnalarlo.

Difatti è stato un uomo di Reggio Calabria che ha riconosciuto Alessandra grazie alle foto diffuse sul social network e sul web. Un caso che si conclude con il lieto fine, sebbene adesso la piccola dovrà digerire la delusione della bocciatura a scuola.

I parenti di Alessandra hanno subito ringraziato gli utenti su Facebook; anche noi di Ciaopeople Magazine abbiamo dato il nostro piccolo contributo al ritrovamento della studentessa, il nostro articolo di ieri ha superato le 2000 visualizzazioni, con oltre 300 utenti che hanno condiviso e diffuso la notizia.

Laura Balbi

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mercoledì 15 giugno 2011

Il linguaggio del corpo



Il linguaggio del corpo


La parola è soltanto uno degli strumenti di cui ci serviamo per dialogare con i nostri simili; in termini percentuali non rappresenta che una modesta componente del linguaggio globale che è invece costruito su una composita e variegata serie di modalità espressive mediante le quali l'uomo proietta messaggi ed emozioni di ogni genere e che spesso addirittura prevaricano la parola sino a sostituirne la potenza.


La conoscenza della comunicazione non verbale permette di scoprire i segreti più intimi di se stessi, delle persone care e dei propri interlocutori e in una normale conversazione rivela un linguaggio “al di la della parola”.
La posizione del corpo, i segni e i gesti che l'individuo esprime durante un pensiero e durante un dialogo non sono casuali, ma correlati ai suoi stati emotivi. Toccarsi in determinate zone del viso, accarezzarsi le labbra, toccare oggetti in un certo modo e tanti altri segnali opportunamente classificati, permettono all'esperto della comunicazione non verbale di scoprire i dinamismi che governano il comportamento umano.
La grande rivoluzione della Psicologia Analogica ha permesso di utilizzare la comunicazione non verbale per attivare le leve emotive dell’individuo coinvolgendolo in una comunicazione interattiva.

La C.N.V. diventa uno strumento non solo di lettura ma anche di interazione costante tra gli interlocutori e si utilizza in diversi ambiti:
nelle relazioni di coppia, nella famiglia
nelle fasi della seduzione
nella vendita, nelle relazioni professionali
per scoprire menzogna o verità
Uno strumento in grado di cambiare in meglio la comunicazione con il mondo che ci circonda!

SEGNALI DI GRADIMENTO




Toccarsi le labbra, mordicchiare una matita.
SEGNALI DI TENSIONE

dietro i quali si celano atti di rifiuto o di gradimento.
Toccarsi e grattarsi il naso, la fronte, il collo, le braccia.
SEGNALI DI RIFIUTO




Il gesto di allontanare da se briciole, polvere, flettersi con il busto all'indietro
davanti ad una persona,
 spolverarsi dai vestiti polvere ed elementi che non ci sono.
Un altro grande strumento utile nell’interazione non verbale è il Simbolismo definito anche come Comunicazione Simbolica.
La comunicazione simbolica si identifica nelle forme geometriche dell’Asta, del Triangolo e del Cerchio e condensa in tali espressioni i simboli paterni, materni ed egocentrici che governano l’individuo, i suoi comportamenti, la sua emotività o io bambino. Se il simbolo è una condensazione rappresentativa di un’idea, di un oggetto, di una persona che coinvolge emotivamente l’uomo, la comunicazione simbolica ne è l’espressione comunicativa. La comunicazione simbolica permette di individuare la tipologia comportamentale di ogni individuo e con essa i suoi comportamenti e rappresenta un incredibile strumento, insieme alla comunicazione non verbale, per avere l’accesso all’emotività altrui, ai suoi disagi, alle sue “verità”.


Le tre chiavi di accesso:
ASTA


Si riconduce analogicamente al simbolo "padre".
La funzione dell'asta è di colpire e ferire. E' pertanto un simbolismo di tipo penetrante,
 incisivo, offensivo, autoritario.

Segni: tutto quello che ha come forma un'asta (alzare un dito)

Comportamento: colpevolizzante, accusatorio, che non offre soluzioni al problema.
Gesti: toccarsi con il dito a punta, penetrante, offensivo, incisivo.










CERCHIO

è il referente analogico del simbolo "ego".

La funzione del cerchio è di avvolgere senza stringere.

Segni: tutto quello che ha come forma un cerchio (come ad esempio il gesto "ok").

Comportamento: indicativo, che suggerisce soluzioni al problema.

Gesti: toccarsi a forma di cerchio, vedi figura.


TRIANGOLO 


è il referente analogico del simbolo "madre". La funzione del triangolo è di proteggere.

Segni: tutto quello che ha come forma triangolare.

Comportamento: protettivo, che suggerisce soluzioni al problema.
Gesti: toccare con la mano, carezzare.


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giovedì 9 giugno 2011

Facebook lancia il riconoscimento facciale


Facebook lancia il riconoscimento facciale

Dopo l'annuncio nello scorso Luglio, dell'avvio dei test sulla tecnolgia che permette di riconoscere i volti nelle foto da taggare (Tag Suggestions) ed il suo lancio a Dicembre scorso, dapprima soltanto negli Stati Uniti, adesso il riconoscimento facciale dei tag nelle foto è disponibile per tutti, anche in Italia. Lo ha annunciato Facebook con un post sul blog. Significa che lo strumento suggerirà in automatico il nome dell’utente Facebook di cui viene identificato il volto. Quando l'utente carica le foto, queste vengono confrontate automaticamente con altre foto taggate con i nomi dei propri amici e vengono raggruppate in base a chi compare nelle immagini. In sostanza, quando Facebook riconosce la foto di un utente sul social network vi aggiunge il nome, senza alcun intervento da parte di chi ha caricato l'immagine, né del soggetto ritratto. La cosa ha sollevato molti dubbi e perplessità, non tanto per il sistema che viene adottato, che consiste in un software che utilizza formule matematiche complesse, quanto per il fatto che gli utenti non hanno ricevuto alcuna comunicazione da parte di Facebook e soprattutto perchè la funzione è attiva di default (opt-out).


L'esperto di sicurezza Graham Cluley, della società di sicurezza Sophos, è molto critico nei confronti di questa inedita funzionalità. In particolare Sophos non è d’accordo con l’intera politica della privacy di Facebook, in quanto sostiene che le impostazioni dovrebbero seguire il regime dell’opt-in, non dell’opt-out. Ciò significa che la condivisione delle proprie informazioni personali (compreso ora il riconoscimento facciale) sia disabilitato di default. E chi lo vuole abilitare lo faccia di propria iniziativa. Adesso è invece il contrario, bisogna preoccuparsi di disabilitarlo, per chi non si sente a suo agio con questo nuovo strumento. Ma solo pochi utenti sono abbastanza informati ed esperti per configurare correttamente le impostazioni di privacy.


"Ci sono miliardi di foto sui server di Facebook", scrive Cluley sul blog, "mano a mano che i vostri amici caricheranno online i loro album fotografici, Facebook proverà a determinare se il vostro volto compaia in tali foto. Nel caso in cui dovessero essere rilevate una o più corrispondenze, il social network suggerisce ai vostri amici di 'taggare' le foto col vostro nome". Chi carica una fotografia nel social network, quindi, può ricevere in modo automatico una segnalazione sui nomi delle persone presenti, secondo le loro impostazioni di gestione dei dati personali nella rete sociale online. Per disattivare l'opzione di Riconoscimento facciale bisogna andare sul menu Account, in alto a destra. Poi alla voce Impostazioni sulla privacy e su Personalizza le impostazioni, in basso. In seguito occorre trovare la voce Suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io - Quando assomiglio a una persona nelle foto, suggerisci il mio nome


Selezionare Modifica le impostazioni e, se nella finestra seguente, è riportato , significa che la funzionalità di riconoscimento facciale è abilitata: spuntando la casella No si farà in modo che il proprio volto non venga automaticamente rilevato nelle foto pubblicate su Facebook da parte di terzi. Dal canto suo Facebook invita a considerare i vantaggi dei suggerimenti sui tag per voi e i vostri amici, prima di disabilitare questa funzione. "I nostri nuovi strumenti di tag, che includono il raggruppamento di foto simili e il suggerimento degli amici che possono essere presenti nelle foto, sono studiati per semplificare la procedura di tag delle foto, comunicare agli amici che hai pubblicato foto in cui sono presenti e condividere ricordi ed esperienze utilizzando le tue foto", scrive Facebook sull'Help Center. Ulteriori informazioni sul riconoscimento automatico dei tag nelle foto, sono disponibili collegandosi a questa pagina su Facebook.
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venerdì 3 giugno 2011

Pulire la Tastiera del Pc



Pulire la Tastiera del Pc


Come Pulire la Tastiera del Pc

Per prima cosa abbiamo bisogno dei seguenti oggetti:

Un vecchio spazzolino da denti o una piccola spazzola con le setole morbide;
Dei cotton fioc;
Una bomboletta di aria compressa (oppure il compressore);
Un aspirapolvere o un panno come lo swiffer;
Un piccolo cacciavite o un coltello;
Opzionale: una prodotto capace di pulire lo sporco, ma che non danneggia la pelle e le lettere, tipo acido isopropilico (assolutamente no acido etilico)

In questa guida inizierò subito a spiegare come pulire una tastiera molto sporca, mentre se la vostra tastiera è abbastanza pulita o molto recente potete passare subito all’ultima parte di questa guida.

La maggior parte della polvere e della sporcizia si annida sotto ai tasti della tastiera, poichè è un luogo difficile e poco spesso lo si pulisce, preferendo una superficiale passata con un panno. Per pulire invece bene una tastiera è necessario togliere tutti i tasti. Prima di cimentarvi in questa operazione consiglio di fotografare la tastiera poichè capita, una volta tolti tutti i tasti, di non ricordarsi con esattezza la corretta posizione, mentre se avete una foto a portata di mano il lavoro sarà molto più semplice. Per togliere i tasti, se avete una tastiera di un pc desktop, basta, con un coltello o un piccolo cacciavite, effettuare una leggera pressione sul tasto del CTRL, subito questo dovrebbe saltare via. Ripetete la procedura per tutti gli altri tasti, facendo particolare attenzione alla barra spaziatrice e al tasto Invio poichè sono legati alla tastiera attraverso una piccola barra di metallo, quindi siate delicati nel toglierli. Per i notebook la procedura è effettuabile anche con le unghie, ma state molto attenti che i tasti sono fini e in plastica e pertanto serve altissima attenzione se non li si vuole danneggiare.

Una volta tolti tutti i tasti bisogna passare con un aspirapolvere sulla tastiera, così da togliere gran parte della sporcizia, successivamente bisogna dare una bella passata con lo spray ad aria compressa (o con il compressore, ma state distanti che fa una ventata molto forte) così da levare lo sporco rimanente. Per quanto riguarda i tasti puliteli delicatamente con dell’acqua calda, spazzolate i contatti (sia dei tasti sia della tastiera) con un vecchio spazzolino da denti o una piccola spazzola e infine, se i tasti sono molto sporchi, puliteli con un prodotto apposito, imbevendo il cotton fioc con questo prodotto e poi passandolo delicatamente su ogni tasto.

Fatto ciò lasciate asciugare i tasti e rimetteteli a posto sulla tastiera. Per rimetterli basta una piccola pressione, non forzateli ad entrare altrimenti rischiate di romperli! Una volta rimontato tutto consiglio di dare un’altra passata anti-sporco/polvere, così da avere una tastiera bella lustra. Passate quindi un cotton fioc tra le fessure e date una bella spruzzata di aria compressa e il gioco è fatto.

Per poi mantenere la tastiera pulita non è necessario aprirla ogni settimana (procedura che però consiglio di fare una volta ogni due o tre mesi), ma basterà passare con un getto d’aria compressa su tutti i tasti, così da rimuovere la polvere, poi con un cotton fioc tra le fessure, così da togliere lo sporco più ostinato, e infine passare un panno come lo swiffer per togliere tutti i residui….. e se la tastiera non viene pulita dopo tutti questi passaggi mi sa che è meglio prenderne un’altra o gettarla dentro alla lavatrice :D!!


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il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, abbiamo deciso di organizzare un concorso Doodle per Google interamente italiano,



Per la prima volta, in occasione di un così importante evento per il nostro paese come

  il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, abbiamo deciso di organizzare un concorso Doodle per Google interamente italiano,


Disegna il tuo doodle “L'Italia tra 150 anni”

Documenti richiesti


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Modello del logo Google e Domanda di partecipazione Download [PDF]
Benvenuto su Doodle per Google “L’Italia tra 150 anni”, una competizione artistica rivolta alle scuole italiane per far riflettere gli studenti sul significato dell’Unità d’Italia e sul suo futuro.
I “doodle” sono i loghi personalizzati di Google che celebrano ricorrenze importanti, anniversari e personaggi storici visualizzati sulla nostra home page e visti da milioni di persone ogni giorno.
Per la prima volta, in occasione di un così importante evento per il nostro paese come il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, abbiamo deciso di organizzare un concorso Doodle per Google interamente italiano, sostenuto dall’Unità Tecnica di Missione per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Invitiamo le scuole elementari, medie inferiori e superiori a far lavorare l’immaginazione creativa dei propri studenti sul tema del futuro dell’Italia. Quindi scoprite come far partecipare la vostra scuola e iniziate a dar libero sfogo alla fantasia.
La scuola vincitrice otterrà un buono per dotazioni tecnologiche mentre gli studenti che hanno lavorato ai doodle vincitori riceveranno fantastici premi!
Il doodle vincitore verrà esposto a livello nazionale sulla home page di Google per 24 ore il giorno 30 settembre 2011.

Che cosa stai aspettando? Inizia subito

  1. Prima di iniziare a disegnare il doodle, è necessario leggere attentamente la pagina Informazioni per i partecipanti, è molto importante!
  2. Consigliamo di scaricare le istruzioni per il logo di Google, da utilizzare come guida nel disegno.
  3. Infine... date libero sfogo alla fantasia!
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Da poco è stato introdotto il nuovo pulsante di Google +1



Se Google chiama il blogger risponde! Da poco è stato introdotto il nuovo pulsante di Google +1, una sorta del corrispettivo “Mi piace” di Facebook. Blog e siti internet di ogni genere si stanno immediatamente adeguando inserendo il pulsante nelle proprie pagine.



Se anche voi volete aggiungere questo nuovo servizio al vostro sito sappiate che è estremamente facile.

In linea di massima basta semplicemente andare su questa pagina e copiare ed incollare il codice che troverete, l’unica accortezza è di inserire la prima parte nell’header, fra i tag “Head” e il restante dove vogliamo che compaia il pulsantino.
Se avete invece un blog con WordPress e non volete copiare codici potete utilizzare un plug-in che necessita della sola installazione e che permette di scegliere il formato del pulsante e la sua posizione. Il plug-in lo trovate qui: Google +1 button for WordPress – plugin


STANDARD

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GRANDE

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GUARDA IL VIDEO


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