sabato 26 marzo 2011

Facebook, Twitter, LinkedIn e MySpace mediante un’unica app da desktop



Sobees: Accedere a Facebook, Twitter, LinkedIn e MySpace mediante un’unica app da desktop


Tutti coloro che preferiscono accedere a Facebook direttamente dal proprio desktop, piuttosto che servendosi, così come di consueto, del browser web preferito, di certo avranno avuto modo di sperimentare l’utilizzo di diversi ed appositi client adibiti all’esecuzione di tale operazione.
Tuttavia, qualora oltre a Facebook venissero impiegate più risorse di social networking simultaneamente, quali Twitter, LinkedIn e MySpace, allora, di certo, potrebbe risultare piuttosto utile avere a portata di mano uno strumento mediante cui canalizzarne l’accesso e la gestione andando inoltre a semplificare di gran lunga la vita dell’utente.


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venerdì 25 marzo 2011

Faxebook , gioco clandestino , su Facebook



Faxebook le false identità su Facebook 

diventano un gioco clandestino



Viaggia su Facebook. Corre sulla rete, incontrollato. E voi non lo sapete. Forse avete parlato con uno di loro, e non sapevate che era finto, un fake. Sono false identità. Forse li avete aggiunti come amici, fra i tanti che il click stanco sulle amicizie che il social network più famoso al mondo ci propone, e ormai non controlliamo più neanche chi è a chiederci di confermare l’esistenza di un rapporto con lui. Tanto è tutto etereo, tutto virtuale, incontrollabile. Lo schermo nasconde il volto, l’identità, la faccia. L’essenza delle persone. E tutto sta in piedi grazie alla buonafede reciproca. Chi può garantirmi che se parlo con Mario Rossi io stia parlando veramente con Mario Rossi? Nessuno.

E’ qui che entra in gioco la mente creativa: questa è una falla da sfruttare. E’ l’imperfezione di un sistema che può diventare occasione di avventura. Quante probabilità ci sono che un’identità fasulla possa sopravvivere sulla rete globale? Quante possibilità ci sono che una falsa persona possa fingere di essere quel che non è per un certo ammontare di tempo? Un’idea geniale balena nella mente di qualcuno: facciamone un gioco. Facciamo una caccia all’uomo. Facciamo finta che io sono qualcun altro, facciamo finta che anche tu sei qualcun altro, facciamo che siamo in tanti a fare finta, e che dobbiamo trovarci fra di noi. Persi nella piazza di Facebook, mascherati dietro false identità, nel chiassoso vociare della rete globale.

Gli elementi sono tutti qui: virtualità; rete globale; anonimato; falsa identità; gioco. E’ un gruppo di ragazzi ad avere l’idea. Un gruppo di scienziati, li chiameremo, ed il giudizio è tecnico più che di valore. Un gruppo di ragazzi che se l’Italia somigliasse ad un paese normale, userebbero questa loro creazione per fare molti soldi, per venderla a qualcuno. Perché l’idea c’è. E chi l’ha pensata, e fatta vivere nella sua semplicità, ha stoffa.


Parliamo di un gioco. Farmville? Guerra fra bande? Molto meglio. E’ un gioco di ruolo clandestino su Facebook. Un gioco che c’è ma non lo sa nessuno, perché l’anonimato dei suoi membri e del sistema stesso è il cardine della partita. I suoi creatori lo hanno chiamato Faxebook, ed è un misto fra Cluedo e Dungeons and Dragons. I suoi creatori sono matematici. Per la precisione, chi ha inventato questa complicata e affascinante baracca, è uno studioso di calcolo delle probabilità. Il che è calzante: quante probabilità ci sono di trovare uno che finge di essere chi non è sulla rete globale? Molto alta, forse, potenzialmente: ma quante le possibilità di beccarlo sul serio, di costringerlo a confessare?

Faxebook prende tutto questo, questo spirito, questa intuizione, e la trasforma in un gioco. Siamo andati nell’aula al piano terra dell’edificio di matematica Guido Castelnuovo, dell’Università la Sapienza di Roma, per incontrare il Master di Faxebook, il vice master, e tutti i giocatori del primo round di questa partita che ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo fenomeno virale della rete.

Che cosa è Faxebook?

Faxebook è una realtà parallela in cui ogni persona non è se stessa, e recita un personaggio. Una delle regole chiave è quella di far rimanere la realtà di Faxe il più possibile staccata dalla realtà vera. E’ per questo che a giocare sono personaggi improponibili, spesso macchiette.

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lunedì 21 marzo 2011

ITALIA , lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione






Già questa settimana l'Autorità per le comunicazioni potrebbe votare un provvedimento che metterebbe il bavaglio alla rete, arrivando perfino a chiudere siti internet stranieri in modo arbitrario e senza controllo giudiziario. Inondiamo i membri dell'Autorità di messaggi per difendere la nostra libertà d'informazione su internet!

Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione, e già questa settimana un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet.

L’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet straniero - da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! - in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche.

Non c'è tempo da perdere, il voto potrebbe essere già questa settimana. Sappiamo che nell’Autorità ci sono membri contrari, e se ci uniremo con forza a loro nell'opporci a questo provvedimento potremmo fare la differenza. Inondiamo i membri dell'Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all’informazione su internet. Agisci ora e inoltra l'appello a tutti!

http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?vl

Negli anni Berlusconi ha cercato più volte di controllare l’informazione su internet, ma finora i suoi tentativi sono sempre falliti. Ora, lontano dai riflettori, il governo ha la possibilità concreta di espandere i suoi tentacoli sulla rete, a meno che i cittadini non alzeranno la voce per fermarlo.

La nuova regolamentazione permetterebbe all'Autorità per le Comunicazioni di rimuovere contenuti sospetti di violazione del copyright da siti internet italiani senza alcun controllo giudiziario. Ancora peggio, la pubblicazione di una canzone o di un testo sospetto potrebbero perfino portare alla chiusura di interi siti internet stranieri, inclusi siti d’informazione, portali di software libero, piattaforme video come YouTube o d’interesse pubblico come WikiLeaks.

Se approvata, la nuova regolamentazione garantirebbe di fatto poteri legislativi e giudiziari a un organo amministrativo le cui funzioni dovrebbero essere esclusivamente consultive e di controllo, aprendo così la strada a un processo decisionale arbitrario e incontrollato.

Ma insieme possiamo costruire un enorme grido pubblico e convincere i membri chiave dell'Autorità che sono ancora indecisi a opporsi alla regolamentazione e rimandare così la questione all'unico organo che ha i poteri costituzionali per legiferare sulla materia: il Parlamento. Manda un messaggio ora e inoltra l'appello il più possibile:

http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?vl

I governi sono sempre più impauriti da internet, che è diventato uno strumento per aprire il dibattito pubblico e per la mobilitazione dei cittadini, e stanno cercando così di imporre regole più strette di censura. Ma i cittadini stanno rispondendo, come in Gran Bretagna, dove l'opposizione dell'opinione pubblica ha costretto il governo a ritirare la legislazione sul copyright che voleva mettere un bavaglio alla rete. In Italia lo scorso anno siamo riusciti a fermare la "legge bavaglio" liberticida. Vinciamo di nuovo!

Con determinazione,

Giulia, Luis, Ben, Ricken, Pascal, Benjamin e tutto il resto del team di Avaaz

FONTI

Campagna di Agorà Digitale, Altroconsumo e altre associazioni contro la delibera AGCOM sulla rimozione automatica dei contenuti su internet:
http://sitononraggiungibile.e-policy.it/

Dal copyright alla censura web. Tutti contro la delibera Agcom:
http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/01/30/news/sequestro_siti_esteri_italia-11841940/

Interpellanza bipartisan: sia il parlamento e non l'Agcom a rinnovare la normativa sul copyright:
http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=5415

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sabato 19 marzo 2011

LIBRI: Contribuire alla cultura digitale in Italia con un...



LIBRI: Contribuire alla cultura digitale in Italia con un...: ". Contribuire alla cultura digitale in Italia con un eBook collettivo Si sente spesso parlare ..."

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venerdì 18 marzo 2011

Facebook, rimuovi il carbone dagli amici

 http://www.facebook.com/unfriendcoal?sk=app_4949752878


Agisci adesso!

1. Clicca 'mi piace' sulla pagina
2. Condividi con i tuoi amici Condividi
3. Diffondi la sfida dell'Earth Day


Facebook risponde alla pressione pubblica. Possiamo fare in modo che Facebook abbandoni il carbone, dimostrando al settore IT di cosa siamo fatti!


Chiediamo a Facebook di impegnarsi entro l’Earth Day, 22 Aprile, a mettere in atto le seguenti richieste:
  1. Aumentare l'uso di energia pulita per diminuire le emission di CO2
  2. Sviluppare un piano che permetta a Facebook di abbandonare il carbone entro il 2021
  3. Informare gli utenti sul tipo di energia usata da Facebook e sul suo impatto ambientale
  4. Promuovere l'uso di energia pulita a livello locale, nazionale e internazionale

Sapete come Facebook alimenterà il suo nuovo colossale data center in Oregon? A carbone!


Sapete come Facebook alimenterà il suo nuovo colossale data center in Oregon? A carbone! Con la nostra campagna virale Unfriend Coal vogliamo convincerli a cambiare strada: abbandonare le fonti fossili inquinanti e superate e scegliere una conversione totale alle energie rinnovabili.


La campagna di Greenpeace "Faecbook: Unfriend Coal"
Quasi un anno fa Facebook annunciava la realizzazione in Oregon, Stati Uniti, di un colossale data center fornito dei più moderni computer ad alta efficienza energetica, per poter permettere a centinaia di milioni di utenti di connettersi al loro social network preferito. Ottima notizia se non fosse che…l'azienda scelta per la fornitura energetica produce gran parte dell'elettricità dal carbone.
Un colosso come Facebook può sicuramente scegliere dove costruire le sue infrastrutture e che contratti stipulare per la fornitura di energia. In più può usare la forza del suo marchio per promuovere politiche forti a sostegno delle energie rinnovabili, eliminare gradualmente il carbone e mostrare al resto del settore dell'Information Technology che è possibile farlo.
Da un'azienda così innovativa ci aspettiamo un impegno in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici. Attraverso Unfriend Coal, migliaia di internauti stanno chiedendo a Facebook di preparare un programma di abbandono del carbone e diventare "carbon free" entro i prossimi 10 anni. Gli abbiamo dato una scadenza per l'annuncio del piano: il 22 aprile, in occasione Giornata della Terra.
Facebook deve "rimuovere dagli amici" il carbone. Se utilizzi Facebook ma vuoi che si converta alle rinnovabili, ecco tutto quello che puoi fare:
- clicca "mi piace" sulla pagina Unfriend Coal
- condividi Unfriend Coal sul tuo profilo


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venerdì 11 marzo 2011

Aumentare Visibilità Blog




Aumentare Visibilità Blog: Come Migliorare Il Posizionamento Dei Blog Nei Motori Di Ricerca


Sharon Housley è un'esperta di marketing online, e una delle tre partner dietro Feedforall.com e NotePage.com, due software davvero utili in grado, uno di fornire alert SMS, l'altro di creare feed RSS senza saper niente di programmazione.



Sharon Housley utilizza un modo interessante di fare marketing online, aumentando la visibilità dei suoi blog e migliorandone il posizionamento nei motori di ricerca

Sharon invece di fornire direttamente dei link ai prodotti venduti dalla sua compagnia, ha creato molti mini portali su specifici temi dedicati ad aggregare le migliori risorse online su quel determinato argomento.
Quarda questi esempi:
RSS Specifications
Call Center Depot
Podcasting Tools
Sharon utilizza approcci approcci multipli come il content sharing, la sindacazione, gli RSS, l'aggregazione, la selezione manuale e molti altri per creare questi mini-siti e blog di nicchia.
Eccoli riassunti:

  • La crezione di directory editate manualmente
  • l'integrazione di feed tematici esistenti
  • l'integrazione, l'aggregazione e la sindacazione di RSS feed tematici da sorgenti selezionate (guarda Monitoring Tools)
In tutti i casi, tuttavia Sharon fornisce contenuti rilevanti ai propri lettori che utilizzano queste risorse altamente selezionate per acquisire riferimenti utili da approfondire in seguito.
In questo modo Sharon aumenta la sua credibilità e il posizionamento nei motori di ricerca:
  • ottenendo dei link di ritorno ai propri siti di nicchia da chi pubblica i suoi articoli
  • Incrementando la sua link popularity ed altri fattori che influenzano il posizionamento di ciascun sito e blog all'interno dei motori di ricerca e delle directory
  • Seminando i propri contenuti all'interno di feed RSS popolari come l'RSS Top 55
  • Creandosi un'ottima reputazione nel mercato dei software senza utilizzare un approccio intrusivo
  • Creando molteplice vie per guadagnare con i blog e i propri siti
  • Creando opportunità di sinergia con altri partner crendo una visibilità etica basata sui contenuti rilevanti dei propri mini siti e blog
Se vuoi ascoltare l'intervista fatta da Robin Good a Sharon Housley puoi scaricarla qui:
.MP3 (zippata) 6.8 MB
.WMA (Windows Media) 3.7 MB
Tratto da un articolo originale di Robin Good in data 27 gennaio 2005.
http://www.masternewmedia.org/news/2005/01/27/smart_online_marketing_promotion_tactics.htm

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10 Regole Per Creare Un Blog Di Successo





Ecco degli ottimi consigli di Sharon Housley

Dai diari personali a quelli stile magazine esistono molti modi affinchè un software per blog divenga uno strumento potente di marketing, pubbliche relazioni ed editoria indipendente.
Sharon Housley, una delle maggiori esperte di comunicazione al mondo via blog, propone 10 regole da seguire.
1) Stai sempre in argomento
I lettori seguono uno specifico blog in relazione ad una definita area d'interesse.
2) Sii informativo
Se vuoi definirti un esperto cerca sempre di essere costantemente aggiornato, non credere alle voci, rimani aderente ai fatti e se vuoi offrire un opinione dillo chiaramente.
3) Le vecchie notizie non sono notizie
Se scrivi quotidianamente è necessario che l'informazione presentata sia attuale ed accurata.
4) Programmati
Realizzare un blog richiede sforzi e tempo. E' importante sapersi programmare.

5) Sii chiaro e semplice
Le tue parole devono essere facili da comprendere.
6) Scrivi articoli ricchi di keyword
Se il tuo obiettivo è accrescere la visibilità devi riuscire ad usare titoli rilevanti di non più di 10-12 parole e ad usare le keyword giuste nell'articolo.
7) Devi scrivere in quantità
Per attrarre l'attenzione dei motori di ricerca devi riuscire a combinare il contenuto e la sostanza e devi archiviare i vecchi post per migliorare l'indicizzazione e l'identità del tuo blog.
8) Frequenza
Devi aggiornare il tuo blog quotidianamente affinchè gli spider dei motori lo indicizzino in maniera regolare.
9) Rileggi i post e verifica gli errori di ortografia
Rileggere i post è importante per verificare i possibili errori ortografici e di sintassi.
10) Utilizza gli RSS
Gl RSS sono uno strumento fondamentale per accrescere la distribuzione e la lettura dei tuoi contenuti.
 

 

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Come Fare Un Blog




Come Fare Un Blog:

 Guida Introduttiva 

Per Chi Vuole Pubblicare Online


Come fare un blog è qualcosa che molti di noi danno per scontato, ma per chi muove i primi passi in questo mondo esistono svariati problemi e questioni da risolvere. In questa guida ho tentato di raccogliere tutte quelle informazioni essenziali di cui hai bisogno per iniziare. Ecco come:
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Photo credit: Konstantinos Kottinis
Unendo molte risorse provenienti sia da Master New Media sia da altri siti utili, ho provato a fornire le risposte che i novizi blogger cercano.
E’ vero che sarebbe praticamente impossibile spiegare qui tutto ciò che bisogna sapere, e infatti troverai soltanto le basi, più qualche consiglio su come creare e disegnare il tuo blog per riuscire ad avere un argomento di nicchia per arrivare ad un pubblico più grande, che non sia soltanto formato dai tuoi amici. In breve si tratta di una guida introduttiva su come fare un blog, che ti spiegherà nel dettaglio la scelta dell’argomento del quale vuoi parlare così come della piattaforma di blogging, e inoltre come riuscire a suscitare l’interesse dei tuoi lettori.
Lo farò rispondendo alle seguenti domande:
  • Cos’è un blog?
  • Perché creare un blog?
  • Quale piattaforma di blogging dovrei usare?
  • Posso postare direttamente con un’applicazione desktop?
  • Di cosa dovrei scrivere?
  • Come posso presentare al meglio i miei contenuti?
  • Dove posso trovare immagini gratis o a basso prezzo per usarle nel mio blog?
  • Dove posso trovare ulteriori risorse e approfondimenti su questi argomenti
Preparati ad addentrarti nel mondo del blogging, se è tua intenzione diventare un editore online indipendente. E’ questo il momento giusto per iniziare.




Cos’È Un Blog?

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Avrai già sentito parlare di "blog" e probabilmente avrai un’idea approssimativa di cos’è un blog, ma come potrai constatare le opinioni differiscono; è quindi giusto impiegare tempo nel comprendere meglio e chiarire in quale avventura ti stai imbarcando.
La parola blog deriva dall’unione di due vocaboli ossia "web log", poco utilizzata oggi. Quindi partendo da questi due termini otteniamo una definizione semplice ma efficace di cosa è una blog, ossia un log dei tuoi pensieri, idee, link utili, foto, video, o le ultime news.
Due anni fa, Robin Good ha chiesto al pubblico e ai blogger che lo leggevano "Cosa è una blog?" e ha raccolto le risposte in una serie di video chiamata The Weblog Project, i cui spezzoni sono disponibili per il pubblico e possono essere mixati e condivisi. Ecco il risultato di uno dei mix di Robin:
Deborah Ng, su About.com, lo spiega in questo modo:
"A livello tecnico, un blog è una serie di post in ordine cronologico. Molti sono d’accordo nell’affermare che si tratta di una forma di espressione estremamente importante. Attualmente molti blog sono riflessioni personali aggiornate con cadenza regolare, ma i primi blog erano gestiti da esperti tecnici che amministravano liste di link. E’ sul finire degli anni novanta che il blogging si è evoluto nella forma che conosciamo oggi."
Un post è come una nota, simile a quella che faresti su un diario, o un articolo di un giornale.
L’ordine cronologico dei post è inverso, e ciò significa che gli ultimi articoli appariranno ad inizio pagina, mentre quelli più vecchi in fondo.
Deborah Ng prosegue delineando alcune caratteristiche comuni dei blog:
  • I post hanno un titolo o un argomento – proprio come gli articoli dei giornali e le mail
  • I post sono come articoli, quindi avranno un contenuto – si tratta della parte più importante, proprio come le mail
  • Spesso c’è la possibilità di inserire commenti – di modo tale che i tuoi lettori possano esprimere a loro volta le proprie opinioni. Si tratta di una parte fondamentale del blogging, che è uno strumento molto più conversazionale rispetto alla carta stampata. Appena scrivi qualcosa, i tuoi lettori hanno la possibilità di risponderti
  • Hanno spesso una data e un’ora – di modo tale che il lettore possa capire subito quando hai scritto di quel particolare argomento. Le persone comuni non sono molto interessate a sapere la data di un post. Il blogging spesso è un fenomeno "del momento", e se è vero che puoi creare del contenuto sempre utile, è probabile che alcuni tuoi post siano time sensitive.
Su Problogger.net Darren Rowse ha raccolto alcune interessanti definizioni su cosa costituisca un blog. Fra le altre troviamo:
"Un blog è un sito web i cui elementi vengono pubblicati con cadenza regolare e sono visualizzati in ordine cronologico inverso"
Quindi ecco ciò che cercavamo - un blog è un modo semplice per pubblicare i tuoi pensieri sul web, ed ecco come hanno risposto a questa domanda 100 persone a cui lo abbiamo chiesto.
Direttamente dalla collezione di video clip di TheWeblog Project, questa playlist include sia persone comuni, sia esperti dei nuovi media come Howard Rheingold, Chris Pirillo, Loic LeMeur, Robert Scoble, Marc Canter e molti altri che hanno provato ad esprimere con parole loro "Cosa è un blog?".





Perchè Dovrei Scrivere Su Un Blog?

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Non c’è un’unica ragione per scrivere su un blog, e dipende molto dalle tue motivazioni. Ciononostante, il blogging può avere molti benefici, sia per fare decollare la presenza del tuo business online, o solo per condividere e discutere idee con persone che hanno interessi simili ai tuoi.
Jeremy Wright analizza alcune delle ragioni per le quali le persone scrivono su un blog nel suo post Why Blog, Zat Is Ze Qwestion":
"Fare blogging per chiunque e tutti. Credo non esista nessuno che non trae beneficio dal conoscere sempre più persone, dall’imprimere un pensiero per sempre e dal lavorare e migliorare sempre i propri pensieri in maniera collaborativa. Per alcuni il blogging è come tenere un diario: una traccia storica dei loro pensieri in determinati momenti delle loro esistenze.
Per altri equivale ad un’attività di networking veloce. Fai in modo che le persone si conoscano e quindi poni le basi far nascere una relazione."
Quindi qualsiasi uso tu voglia fare del tuo blog, come album per le tue foto, per registrare le tue memorie, o come modo fantastico per conoscere altre persone con i tuoi stessi interessi o i tuoi stessi obbiettivi di business, ci sono ottime ragioni per provarlo.
Deborah Ng enumera altre possibilità, come:
  • Riconoscimento - la chance per sviluppare un seguito ed essere considerato esperto in una determinata area
  • Opportunità di impiego - l’opportunità di essere notati da un potenziale datore di lavoro, o avere dei lavori di esempio che hai svolto e dei quali parlare nel tuo prossimo colloquio di lavoro
  • Revenue - la reale chance di far fruttare davvero il tuo lavoro di scrittura online, sia direttamente attraverso la pubblicità, sia indirettamente attraverso pubblicazioni, inviti a parlare nelle conferenze, consulenze e tutti i modi possibili attraverso i quali è possibile generare profitti
Per i proprietari di business l’opportunità è ancora più ghiotta. Per dirne una, i motori di ricerca tendono a favorire i siti che sono aggiornati regolarmente, e il blogging è una maniera semplice per pubblicare materiali in maniera costante, di modo tale da essere sempre indicizzati da Google e dalle aziende che si interessano a te. Questo ti permetterà di apparire più in alto nei risultati delle ricerche di Google.
Un’altra grande ragione la fornisce Corporateblogging.info:
"In un forum, nel quale il tuo principale obbiettivo non è vendere, avrai una relazione più personale fra te e i tuoi clienti. I blog sono un modo estremamente dinamico e veloce per entrare nelle discussioni degli utenti, fornire suggerimenti e consigli e ricevere feedback."
Quindi se vuoi raggiungere davvero e comunicare efficacemente con chi ti segue, permettere ai tuoi clienti di interagire con te, o dare maggior visibilità alla tua presenza online, il blogging è un ottimo modo per farlo.



Quale Piattaforma Di Blogging Dovrei Usare?

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Quando parliamo di piattaforma di blogging ci riferiamo al software che viene utilizzato per pubblicare i tuoi contenuti sul web. Proprio come hai la possibilità di scegliere quale editor di testi o browser usare, vi sono molteplici piattaforme di blogging fra le quali puoi scegliere.
Alcune sono gratuite, mentre altre fanno pagare una tariffa mensile o annuale. Alcune sono hostate online per te, mentre per altre sarai tu a dover trovare uno spazio web su cui pubblicare. Alcun sono espressamente pensate per blogging di singoli individui, mentre altre sono specifiche per gruppi e piccoli network di blogger. Quindi qual è la migliore soluzione di blogging per te?


Blog In Hosting
Sicuramente il modo più semplice per iniziare è una piattaforma blogging in hosting. Fra le scelte più comuni troviamo Blogger.com e Wordpress.com. Entrambi questi servizi sono d’uso gratuito, puoi creare il tuo blog in maniera semplice e il tempo per configurarli sarà minimo.
Darren Rowse scrive a proposito delle soluzioni hostate:
"E’ il tipo di blog con il quale molti iniziano, semplicemente perchè sono semplici ed incredibilmente economici (se non gratuite). Probabilmente il sistema più comune è Blogger.com - ma vi sono altri siti come WordPress.com e MSN Spaces. Anche TypePad permette di creare un blog – dando anche la possibilità di usare la soluzione di hosting che preferisci."
Se non sei sicuro di intraprendere subito l’avventura del blogging e vuoi prima provare, queste sono soluzioni interessanti per capire subito come appariranno il tuo blog e i tuoi testi. Il grande svantaggio di questi servizi – Typepad escluso, nel quale è un servizio a pagamento – è l’impossibilità di usare il nome del tuo dominio.
Quindi, invece di avere masternewmedia.org, per esempio, se usassi blogger, il tuo indirizzo web sarebbe masternewmedia.blogspot.com. Se è vero che molte persone probabilmente non lo noterebbero nemmeno, ed è possibile nasconderlo, gli utenti professionisti preferiscono spesso mettere in hosting i loro contenuti e scegliere anche un nome di dominio personalizzato.
Se decidi di continuare, troverai molti modi per trovare aiuto. Ecco per esempio un video da Google che ti spiega in maniera semplice come iniziare su blogger.com:
Ed eccone uno analogo per aprire un account su Wordpress.com, di Chris Pearson:


Blog Stand-Alone o In Hosting Autonomo
Se vuoi avere maggior controllo sulla presentazione, modifica e location del tuo blog, le piattaforme autonome o le soluzioni di self-hosting potrebbero soddisfare al meglio le tue necessità. Senza dubbio le due soluzioni più popolari sono Wordpress.org, che è open source e di uso gratuito, e Movable Type che si basa su abbonamenti.
Entrambe queste piattaforme sono estremamente flessibili e ti permettono di inserire vari "temi", layout per il tuo blog, e anche "plugin", i quali aggiungono funzionalità extra al tuo blog.
Optiniche fornisce un eccellente screencast esplicativo per installare su un tuo dominio il tuo blog con Wordpress.
Per fortuna il team di Movable Type ha creato un utile video dimostrazione in screencast sul proprio sito per semplificare al massimo il tuo progetto di installazione.
Wordpress è molto popolare grazie all’enorme supporto Open Source e gratuito degli utenti molto attivi della sua comunità, e un vastissimo database di temi gratuiti e plugin da inserire nel tuo blog.
Movable Type, d’altra parte, fornisce un eccellente supporto, visto che si tratta di un servizio a pagamento. LeRoy Brown di Blogging Blog fa anche notare che:
"Movable Type è la scelta migliore per controllare vari blog in un solo luogo virtuale. La versione gratuita ti permette di avere una quantità di blog illimitata con lo stesso login, il massimo se gestisci vari blog. Lo svantaggio? Movable Type è piuttosto difficile da installare e far funzionare."
Comunque grazie ad una buona dimostrazione video di questo processo, non è un compito impossibile.
Personalmente ti consiglio una versione auto-hostata se vuoi fare blogging professionale o come parte del tuo business, e una soluzione hostata se vuoi aprire e gestire un blog per puro divertimento o come esperimento per vedere se ti piace effettivamente questa attività.



Posso Postare Dal Mio Desktop?

Di solito il processo di blogging viene fatto direttamente nella finestra del tuo browser. Fai il log-in nel tuo blog, proprio come se scrivessi un’email, fornendo un soggetto o un titolo, e quindi il contenuto dell’articolo sottoforma di testo.
Il problema dello scrivere online è che il tuo browser può andare in crash, o la tua connessione web può interrompersi. Una soluzione a questo problema, utilizzata da molte persone, sono le applicazioni desktop per blogging. Proprio come un editor di testi o un software per pubblicare dal desktop, pubblicherà il tuo lavoro sul blog soltanto quando avrai finito.
Esistono alcune soluzioni gratuite o a basso prezzo di blog editing per Windows, Mac e Linux, quindi qualunque sistema operativo utilizzi, puoi usarle e scrivere post senza dover essere online.


I Desktop Blog Editor Per Windows
Brice Dunwoodie ha recensito alcune delle alternative per Windows su CMS Wire, e se è vero che i suoi test non sono durati a lungo, l’applicazione più promettente dell’insieme testato sembra essere ecto, una soluzione disponibile anche per Mac.
Personalmente, la soluzione di blog editing che preferisco è Windows Live Writer. Assolutamente gratuita, funziona con le principali piattaforme di blogging, e potrai anche modificare il tuo blog su Windows Live Spaces se lo desideri. Se è vero che sono state aggiunte molte funzionalità dall’ultima video recensione che ho fatto, puoi avere già un’idea di quanto questo strumento sia potente guardando proprio questo filmato:


I Desktop Blog Editor Per Mac
Gli utenti Mac devono leggere la recensione di Earl Moore che confronta tre piattaforme di blogging. Anche lui preferisce, come il sottoscritto, ecto.
Il seguente video dell’utente clbm12 su YouTube ti offre un simpatico esempio di quanto sia semplice postare in un blog con ecto:


I Desktop Blog Editor Per Linux
Anche Linux offre alcuni desktop blog editor, e le opzioni sono disponibili in un articolo di Terinea Weblog. Ci sono cinque alternative possibili, ma nessuna ancora è stata recensita. Se sei un utente di Linux qauel migliore occasione per dire cosa ne pensi proprio alla fine di questo post.


Di Cosa Dovrei Scrivere?

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Altrettanto importanti quanto le questioni tecniche sono le domanda che vengono fatte da coloro che iniziano a muovere i primi passi nel mondo del blogging e relative all’argomento da trattare.
Se è vero che questo ovviamente dipende in primo luogo dal perchè scrivi su un blog, un consiglio molto importante da accettare è di trovarti una nicchia. A meno che tu non scriva un blog per la tua famiglia o alcuni amici, il miglior modo per distinguerti e costruire un seguito di lettori è focalizzarti su una particolare nicchia o interesse.
Sia che tu crei spettacoli di marionette o ti interessi di programmazione in PHP, il modo in cui le persone arriveranno più probabilmente sul tuo blog sarà attraverso i motori di ricerca, quando cercano di approfondire determinati argomenti. Ecco che qui entri in gioco tu.
Rispondendo alla domanda del cosa scrivere Matt DeAngelis su Affiliate Blog scrive:
"Perchè non iniziare da te? Prova a prendere subito un foglio di carta e a scrivere una lista dei tuoi interessi. Tu cosa cerchi sul web? Mettilo sulla lista. Pensa a tutte le cose che fai durante il giorno a casa o a lavoro. Potrai aggiungere punti a questa lista in qualsiasi momento. Se non hai nulla su cui scrivere, autochiamati e lasciati una mail vocale. Io l’ho fatto molte volte. Tutti diciamo: Vorrei che ci fosse [inserisci qualcosa in questo spazio] su Internet. Molti di noi lo dicono spesso. Inserite anche questo nella vostra lista."
E’ anche opportuno fare alcune ricerche prima di iniziare, come notato da Daniel Vukadinovic su Daily Blogging Tips:
"Domandanti subito, qual è il potenziale del mio blog? Non buttarti a capofitto in quest’avventura ma analizza se esistono concorrenti e il livello di competizione. Visita più blog e siti possibili sulla nicchia che hai scelto e guarda se esiste un spazio anche per te. Non ha senso inserirsi in un mercato virtuale già saturo e i progetti che falliscono non piacciono a nessuno. Non c’è poi così bisogno di avere 10 milioni di blog sul calcio mentre ce ne sono pochi dedicati al basket."
Detto questo, la chiave è restringere ulteriormente la tua nicchia. Invece di scrivere di calcio o baseball, perchè non scrivere della tua squadra locale, delle scarpe da basket, dello stile di vita di un particolare giocatore di football. In questo modo sarai sicuro di trovare delle nicchie ancora poco colonizzate, senza milioni di concorrenti.
Robin Good fa notare come il ruolo del blogger sia quello di facilitare i suoi lettori nella navigazione in un mare infinito e crescente di informazione:
"I blogger cercano ed editano l’informazione per i lettori, aiutando i lettori a trovare le informazioni nel web in un unico luogo e durante questo processo acquisiscono nuove competenze. Più persone valutano e credono in quello che i blogger hanno da dire, più persone linkeranno e raccomanderanno il blog.
Un blogger naviga il web per i lettori, per trovare l’informazione che è rilevante per la sua nicchia di audience."
Devi limitarti a qualcosa di interessante e che ti appassiona, e che ti motiva, e che sia in qualche modo unico. Ecco da dove deve iniziare il tuo blog.



Come Posso Fare Per Presentare Al Meglio I Miei Contenuti?

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Ok, ora hai la tua nicchia, hai trovato un server dove hostare il tuo blog, e hai scelto un’applicazione di blog editing via desktop. E ora?
Ora devi pensare a come presentare in maniera efficace i tuoi contenuti, per suscitare l’attenzione dei tuoi lettori. La prima cosa che molte persone scriveranno sul loro blog sarà più simile a una sorta di tesina che non al post di un blog. Ecco alcuni suggerimenti utili per risvegliare l’attenzione dei tuoi lettori.
La parte forse più importante di ogni post è il titolo.
Perchè?
Perchè sarà una parte molto importante per i motori di ricerca, che porteranno il visitatore sul tuo sito. Questo è il punto di rottura che determina se i tuoi potenziali lettori sceglieranno te o qualcun’altro.
Robin Good, nel suo articolo SEO Copywriting: Come Scrivere Titoli Per Il Web nota che:
"Non provare a rendere il tuo titolo brillante, utilizzando l'ironia, il gioco di parole o altri approcci giornalistici. Il titolo deve essere pensato come l'etichetta del tuo articolo nella biblioteca illimitata di Internet.
All'interno dei giornali, il lettore è già prigioniero della ricerca all'interno della pagina.
Su Internet gli articoli sono spesso visualizzati al di fuori del contesto, e la funzione di interpretazione da parte del background spesso è minima.
Pensate ad una biblioteca. Dovete sapere etichettare il vostro articolo."
Questo è uno dei tanti suggerimenti molto interessanti che Robin fornisce su come scrivere titoli per il web. Naturalmente sarebbe bello mostrare la propria creatività anche nei titoli, ma se questo deve andare a discapito dell’essere letto, ha ben più senso avere un approccio pragmatico.
Una volta che hai scritto un buon titolo dovrai pensare al momento nel quale il lettore arriverà sul tuo sito. Certo, sarebbe bello pensare che dal momento che hanno trovato la tua pagina, leggeranno tutti i tuoi contenuti. Ma è dimostrato che molti lettori andranno subito via se non sono in qualche maniera incoraggiati a restare.
Muhammad Saleem scrive per CopyBlogger che:
"I lettori tenderanno a leggere i tuoi contenuti diagonalmente prima di stabilire la loro utilità e quindi leggere sul serio. Per passare indenni questo test di filtro, devi sapere formattare i tuoi testi in maniera “diagonale” partendo dal titolo e poi seguendo un percorso a zig zag."
Muhammad suggerise che hai dieci secondi per convincere il lettore a leggere effettivamente il tuo post. Personalmente penso che questo tempo possa essere ridotto a cinque secondi.
Quindi come fare in modo che il tuo testo sia scansionabile a livello visivo?
Sempre Robin Good ha dato molti suggerimenti utili su come scrivere per il web nel suo post Information Design: Come Progettare Un Blog. Ecco alcune tecniche come il "chunking":
"Il chunking è un approccio alla formattazione dei testi che mira a "scomporre" i contenuti nel maggior numero di blocchi possibili. Un po' come avviene in una poesia. Quindi a differenza di libri e riviste che spesso pubblicano brani di testo di più paragrafi in un unico blocco, il vostro intento sarà quello di separare in blocchetti distinti tutti quei paragrafi di senso compiuto che potrebbero in qualche modo vivere di luce propria."
Robin suggerisce anche come possa essere usato il grassetto per rendere migliori i tuoi testi agli occhi dei tuoi lettori:
"Nell'ottica di poter ulteriormente facilitare l'opera di scansione dei contenuti tipica del lettore web, sarà poi un'ottima idea quella di utilizzare il neretto per poter enfatizzare visivamente le prime tre o quattro parole di paragrafi particolarmente significativi. A diversità quindi del tradizionale approccio dove il neretto è utilizzato nel bel mezzo di frasi per enfatizzare gruppi di parole di una certa importanza, il mio suggerimento personalissimo è quello di usare il neretto per evidenziare la rilevanza di alcuni paragrafi."
Infine Robin sottolinea come l’uso delle immagini sia essenziale per interessare i tuoi lettori.
Ma dove trovarle?



Dove Trovare Immagini Gratis O Economiche Per Usarle Nei Post Del Mio Blog?

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Con un po’ di tempo a disposizione, è relativamente semplice trovare immagini o fotografie libere da royalty, economiche o gratuite da includere nei post del tuo blog.
Garr Reynolds, che gestisce il fantastico sito web Presentation Zen, suggerisce alcune delle sue fonti preferite per le immagini che utilizza:
"Io uso iStockphoto.com come fonte principale (e anche la più cara). Ecco la lista di alcuni siti nei quali trovare immagini gratis o a basso prezzo."
Garr include nella lista molte risorse gratuite e economiche che dovresti utilizzare se vuoi trovare belle immagini.
Anche Robin Good ha scritto una guida estremamente approfondita per trovare immagini gratis.
Se ancora non hai trovato quello che cercavi, anche se ne dubito, dai un’occhiata alla versione tagliata della guida di Robin su TechSoup.



Dove Posso Trovare Altre Risorse Sul Blogging?

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Una volta che hai creato un blog funzionante con un aspetto accattivante, puoi iniziare a pensare ad altre cose; come implementare il tuo design, come iniziare a fare a guadagnare con i tuoi contenuti, come riuscire a promuovere i tuoi contenuti verso più persone possibili. Per iniziare a fare sul serio, ecco alcuni link interessanti:


Crediti delle foto e delle immagini:
Red question mark - Vacuum 3D
Red high heel shoes: Elnur Amikishiyev
Writing inspiration secretary - Bruno Passagatti
Santa Claus - Free Images - Andres Rodriguez
Blogging Platforms - RSS Pieces
Blog? - Marco Montemagno
Blogging Resources - Sanja Gjenero
Questo articolo è stato scritto in origine da Michael Pick per MasterNewMedia ed è stato pubblicato per la prima volta il November 4, 2007 come "How To Blog: Publish Your First Blog To The Web".

La versione italiana è stata scritta da Mirco Martinelli.

come guadagnare con un blog 
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L’affiliazione ( se ancora non lo sai ) non è altro che un link da inserire nelle pagine di un tuo sito web, blog, forum mail o file ( es. documento word o pdf ) in cui è inserito il tuo codice di affiliato che ti è stato assegnato al momento della registrazione; Questo link ti permetterà di guadagnare ogni qualvolta che un utente interessato al servizio proposto al suddetto link si registrerà, effettuerà un acquisto o altro e tu verrai retribuito in base alle commissioni stabilite dal programma di affiliazione: percentuale, quota fissa, per click, per download, per impession, ecc…

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Attenzione! grazie all’affiliazione NON dovrai NE vendere NE acquistare niente! Dovrai solamente fare pubblicità hai servizi o hai prodotti di tuo interesse magari inserendo alcuni banner pubblicitari sul tuo blog ( magari inerenti al contenuto ) e potrai guadagnare una commissione per aver fatto questo. 

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Il fisco utilizzerà Facebook per dar caccia agli evasori



Il fisco utilizzerà Facebook per dar caccia agli evasori


l'amministrazione finanziaria seguira' anche la strada dei social network per affinare gli accertamenti fiscali. Ne ha parlato il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, spiegando che ''l'utilizzo di Facebook per gli accertamenti e' una possibilita'. Ci stiamo pensando e tra 7-10 giorni si sapra' qualcosa di piu'''. La possibilità allo studio è quella di utilizzare le conversazioni, le foto, e in genere il materiale che si trova sulle pagine di Facebook, Twitter e affini per cercare elementi sul tenore di vita dei contribuenti, e valutarne la compatibilità con il reddito dichiarato. Un tipo di verifica che già esiste in alcuni paesi, come alcuni stati Usa, dove non sono mancate le polemiche riferite in particolare alla privacy. Befera, interpellato a margine della celebrazione del decennale delle agenzia fiscali, ha spiegato anche che il redditometro da utilizzare per i controlli fiscali ''e' in fase di ultimazione e verso la meta' di aprile potra' essere pronto. Stiamo lavorando alla clemente per migliorare al massimo questo strumento se vogliamo sia esente da critiche''. Il redditometro trovera' applicazione sulle dichiarazioni presentate nel 2010. Un software che, secondo quanto dichiarato dall'Agenzia delle Entrate, sarà pronto entro giugno, mentre fra maggio e giugno è prevista la sperimentazione insieme alle associazioni di categoria. ''Spero che tra dieci anni - ha concluso Befera - la sfida della lotta all'evasione possa essere vinta. Ormai abbiamo tutti gli strumenti che ci consentiranno di avere risultati positivi. Dobbiamo lavorare''.


Il fisco sulle tracce delle spese dei contribuenti, anche sui social network


Il fisco sulle tracce delle spese dei contribuenti, ma con un alleggerimento per i soggetti Iva che dovranno fornire all'Agenzia delle Entrate i dati dei loro clienti per transazioni superiori ai 3.600 euro. Gli acquisti dei consumatori saranno registrati dal prossimo mese di maggio, in sostanza, in caso di acquisti superiori ai 3.600 euro compresivi di Iva. Si tratta dei dati appunto relativi alle transazioni con i consumatori finali (quelle business to business infatti sono da comunicare già dalla soglia di 3mila euro e il relativo obbligo di comunicazione è partito dal 1° gennaio scorso), che forniscono all'amministrazione finanziaria dati che quest'ultima può "spendere" per l'accertamento sintetico, sia che venga fatto nella più propria forma dello spesometro, sia che avvenga utilizzando il redditometro, che potrebbe essere pronto per metà aprile». Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, ha spiegato che per questo strumento fiscale «c'è tempo visto che il redditometro non può che riguardare i redditi del 2009 denunciati nel 2010». L'obiettivo è di «avere uno strumento forte ed esente da critiche. Una volta sviluppato faremo diverse simulazioni coinvolgendo le associazioni di categoria». Ma allo studio dell'Agenzia delle Entrate ci sono anche altri strumenti per combattere l'evasione. A cominciare dall'uso di Facebook per gli accertamenti fiscali. La valutazione è in uno stato avanzato tant'è che Befera ha annunciato che tra una settimana sarà in grado di dire qualcosa di più. Se le Entrate decideranno di far proprio modello già adottato da diversi Stati americani, a partire dalla California, Facebook, Twitter e MySpace saranno impiegati per scovare il lavoro nero (molti messaggi degli utenti infatti hanno a che fare con la loro attività professionale) o individuare stili di vita incompatibili con i redditi denunciati (spesso si condividono sui social network immagini delle vacanze o racconti dei propri hobby). La sfida «è di riuscire a sconfiggere l'evasione nell'arco di dieci anni recuperando i 120 miliardi di euro sottratti allo Stato ogni anno».


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Rifiuti elettronici, gli italiani non sanno come smaltirli



Rifiuti elettronici, gli italiani non sanno come smaltirli


Se provate a chiedere ai vostri amici, parenti e conoscenti cosa significa RAEE, vedrete che quasi tutti non sapranno di cosa state parlando. A dircelo è l’Ipsos, attraverso una ricerca commissionata da Ecodom, il Consorzio Italiano del Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, da cui emerge che ben il 71% degli italiani non sa che RAEE sono i rifiuti elettronici (più precisamente i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), mentre il 15% l’ha sentito nominare ma non lo conosce molto bene, mentre appena il 14% restante ha un’idea precisa di cosa si tratta.
Purtroppo la mancata conoscenza porta a conseguenze negative su tutti, sia su chi sa come gestire l’e-waste che per chi non ne ha la minima idea. Un esempio? A causa del fatto che gli italiani non sanno come smaltire un apparecchio elettronico, ci ritroviamo con il 58% degli elettrodomestici che non vengono riportati ai venditori per il ritiro uno contro uno, una percentuale già alta che sale addirittura all’86% quando si tratta di apparecchiature informatiche ed elettroniche e all’88% per i piccoli elettrodomestici come i telefonini.
Il ritiro uno contro uno è in pratica il meccanismo grazie al quale tonnellate di rifiuti elettronici vengono smaltiti correttamente ogni anno perché è possibile per un cliente portare al negoziante un apparecchio vecchio al momento di acquistarne uno nuovo, senza aggiungere nemmeno un centesimo. L’altro metodo di smaltimento corretto è l’isola ecologica, ma sempre secondo i dati dell’Ipsos pare che il 21% degli italiani non le abbia mai nemmeno sentite nominare, mentre il 24% non l’ha mai utilizzata. Questo significa che oltre la metà degli apparecchi elettronici rimangono nelle case inutilizzati, finendo con lo sprecare grandi quantità di materiali riciclabili, oppure vengono smaltiti in modo scorretto, rischiando di inquinare l’ambiente.

 http://www.ecologiae.com/rifiuti-elettronici-smaltimento/35660/

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giovedì 10 marzo 2011

..AMORE..: Amore e tradimenti, le leggi di Facebook



..AMORE..: Amore e tradimenti, le leggi di Facebook: "Amore e tradimenti, le leggi di Facebook: per divorziare non “vale” l’ingresso abusivo, ma il falso profilo sì . . Entr..."

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