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venerdì 29 novembre 2013

Web Design spunti di App Design per Siti


Web Design spunti di App Design per Siti

Dovremmo seguire le linee guida dell’App Design nella progettazione di siti web? In questo articolo esploreremo come i concetti dell’App Design ci possono aiutare nella pianificazione e progettazione di siti web atti a migliorare la user experience dell’utente. Se avete mai sfogliato qualche guida di best practice su tecniche di progettazione o tendenze di design su app per dispositivi, avrete sicuramente notato qualcosa di significativo ovvero una maggiore attenzione all'usabilità ed alla funzionalità. Il vero web design non dovrebbe essere basato esclusivamente sull’estetica, ma anche su uno studio della user experience più adatta a raggiungere un obiettivo.

Un layout ben pianificato

Se stiamo parlando di applicazioni mobile o per tablet, il layout viene progettato per un uso efficiente dello spazio. Nell’App Design si attua un ampio processo di pianificazione del layout in quanto si cerca di creare un prodotto che sia facile da utilizzare ed intuitivo. Lo stesso processo dovrebbe essere applicato al Web Design ma non sempre è così.

Nel Web Design, spesso troviamo layout progettati esclusivamente per gusto estetico oppure bellissimi e curatissimi template acquistati ed applicati senza alcun reale motivo se non l’estetica e di conseguenza molto lontani dal concetto per cui dovrebbe essere usato il sito. Io non sono contro all’utilizzo di template o di librerie, tuttavia, anche nella scelta di un layout già confezionato è necessario concentrarsi sugli obiettivi del sito, fare un focus su come gli utenti lo utilizzeranno o su come hanno bisogno di usarlo, poi verificare la parte estetica considerano sempre il target di riferimento.

È necessario che i Web Designer inizino a concepire layout propri che sappiano sfruttare le peculiarità dei vari device in circolazione, ma allo stesso tempo adatti agli scopi dei clienti e capaci di interagire con gli utenti in modo semplice ed intuitivo. I prodotti preconfezionati possono essere utilissimi come fonte di ispirazione o ricerca, adatti a migliorare ed aumentare il proprio bagaglio di conoscenze, ma non come punto di partenza.

Interattività e User Design

Cos’è che rende un’App una applicazione? Il fatto che questa viene utilizzata non solo per visualizzare contenuti, ma soprattutto perché l’utente faccia qualcosa con essa. Ovvero pone l’accento sull’utente.

Spesso è difficile unire questo concetto a siti web, che principalmente, espongono contenuti, ma non impossibile. Nell’ esempio dell’Ipad-air di Apple (http://www.apple.com/it/ipad-air/), vediamo come l’utente può percepire i contenuti in un modo diverso oltre che particolare.

In questo esempio l’utente è stato inserito al centro dell’interattività, in quanto deve fare qualcosa di coinvolgente per reperire le informazioni.

Preoccuparsi di meno della bellezza

Molte App hanno una cura estetica pari a zero eppure l’utente non se ne preoccupa in quanto non rientra nei suoi interessi. Creare il più bel sito del nodo non vuol dire aver creato il migliore, come potrebbe non voler dire aver creato quello richiesto dal cliente. Come già descritto un’App ha come scopo quello di essere utilizzata quindi l’estetica assume un ruolo secondario. Questo concetto non può essere applicato al 100% ad un sito web, ma non perdiamo di vista il fatto che il sito web da noi realizzato deve essere visitato e sfogliato, come sicuramente richiesto dal cliente.

Quindi prima di incominciare a progettare un sito web ragioniamo sul target. Conoscete il vostro pubblico? Quanto bene? Come fate a saperlo? Questi sono i quesiti da risolvere per diventare dei Web Designer di successo. Un buon Web Designer sa quello che il pubblico sta cercando, anche se non è direttamente parte di quel pubblico, quindi non progetta per se stesso o per il proprio gusto personale ma per quello che il pubblico necessita.

Questo non vuol dire che dobbiamo progettare siti brutti, ma che dobbiamo realizzare siti prima di tutto intelligenti ai quali fare indossare un bel abito da sfoggiare in pubblico.

Conclusioni

I siti web non sono applicazioni, e non devono necessariamente essere trattati come loro. Tuttavia, dovremmo dare più importanza ai concetti che dobbiamo affrontare durante la progettazione.

Prestare più attenzione su come l'utente interagisce con un sito web, piuttosto che cercare una competizione creativa con altri designer. Mettere l'intelligenza all’interno del design, porta alla creazione di siti web più performanti.


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giovedì 21 novembre 2013

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martedì 19 novembre 2013

Facebook: allarme privacy, è una bufala



Facebook: 

allarme privacy

 è una bufala

Tra gli status dei vostri amici vi sarà capitato di leggere un messaggio su una fantomatica “Graphic App” e sul rischio che comporterebbe per la privacy dei vostri contenuti. Non ci cascate, è la solita “catena di Sant’Antonio”. Ogni tanto, su Facebook, spunta un nuovo allarme. Gli allarmi spaventano, soprattutto quando sono legati alla privacy dei nostri contenuti, ma non sempre sono giustificati. Il messaggio che circola in questi giorni e che ti sarà probabilmente capitato di vedere tra gli status dei tuoi amici riguarda una nuova funzione del social network, che – in realtà – non è neanche ancora disponibile in Italia.

La panzana che gira

Ecco il testo che in tanti stanno diffondendo sulla loro bacheca: “Importante per i miei contatti.Chiedo un favore a coloro che stanno nella lista dei miei contatti di facebook. FB ha cambiato ancora una volta la sua configurazione della privacy! A causa della nuova “graphic app” qualunque persona in FB può vedere le tue foto, i tuoi “mi piace”, i tuoi commenti. Terrò questo messaggio sulla mia bacheca per due settimane e, per favore, una volta fatto ciò che ti chiedo qui di seguito, commenta “FATTO”. Quelli di voi che non facciano diventare privata la mia informazione nei confronti degli altri saranno cancellati dalla lista dei miei amici. Voglio tenere privati i miei rapporti con te. Voglio pubblicare foto di familiari e amici senza che gli estranei vi abbiano accesso; questo succede quando i miei amici cliccano “mi piace” o aggiungono commenti: automaticamente i loro amici possono vedere anche i nostri messaggi. Purtroppo non possiamo cambiare noi stessi questa configurazione perché FB l’ha configurata così. Ma tu lo puoi fare! Dunque: colloca il puntatore del mouse sul mio nome, senza cliccare; apparirà una finestra. Ora muovi il mouse su “Amici”, sempre senza cliccare, poi clicca su “impostazioni” e apparirà una lista. Togli la spunta a “avvenimenti importanti” e “commenti a mi piace”. In questo modo, la mia attività tra me e i miei amici e familiari non diventerà pubblica. Infine copia e incolla questa nota sulla tua bacheca (copia-incolla, non condividere). Quando lo vedrò pubblicato sulla tua bacheca, farò la stessa operazione nei confronti del tuo profilo. Grazie”

 Perché è un falso

Il messaggio che avete appena letto è una traduzione - neanche perfetta - di un avviso fasullo in lingua inglese. La cosiddetta “graphic app” non esiste, ciò a cui si riferisce il termine è, con buona probabilità, la “Graph Search” (o, in italiano, “ricerca tra le connessioni”) che, per ora, è disponibile solo per chi usa facebook in inglese americano. Di cosa si tratta? È una funzione che permette di fare delle ricerche mirate tra i contenuti caricati sul social network. Come puoi leggere nella pagina relativa alla privacy della Graph Search se, ad esempio, cercherai “Foto di Tokyo”, tra i risultati ti appariranno le foto dei tuoi amici a Tokyo e condivise con te, nonché gli scatti di altri utenti, condivisi come “pubblici”.

A cosa si dovrà stare attenti

In generale possiamo stare abbastanza tranquilli: è sempre l’utente a decidere la visibilità dei propri contenuti e - quindi - a stabilire se farli vedere a tutti, solo ai propri amici o a nessuno (per vedere come fare vai sulla relativa pagina di Facebook). L’unica cosa a cui si dovrà stare attenti - quando si inizierà ad usare il “Graph Search” - è ciò che si pubblica sul diario di un’altra persona, perché in quel caso è quella persona a decidere la privacy della sua bacheca e - di conseguenza - del contenuto che voi avete postato.

 Istruzioni errate

Il messaggio che gira ultimamente non solo lancia un allarme ingiustificato, ma dà istruzioni scorrette: le operazioni indicate hanno come unico risultato quello di modificare le impostazioni relative a ciò che l’utente stesso vede nella sua bacheca, riferito a quel particolare amico. Se “togli la spunta a avvenimenti importanti e a commenti a mi piace”, come suggerito, sarai solo tu a non poter più vedere tra le tue notizie questi eventi relativi al tuo amico.

da -  http://www.altroconsumo.it/
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sabato 9 novembre 2013

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giovedì 7 novembre 2013

Aggirare la Censura Tunisina



La storia del collettivo Nawaat.org, principale riferimento dell'informazione indipendente,
 e la lotta contro la repressione della stampa da parte di Tunisi.

- La libertà di stampa è da sempre una delle realtà più ferite della transizione tunisina. Negata durante il regime di Ben Ali, continua ad essere oggetto di crescenti divieti.

Nulla di più preoccupante, infatti, nel constatare che dopo la caduta del regime dittatoriale, le "luminose" promesse di dialogo, pluralismo e indipendenza dell'informazione non sono state esaudite.
Del resto, i dati parlano chiaro. Reporters sans frontières, l'organizzazione non governativa internazionale che agisce da 25 anni in difesa della libertà di stampa in tutto il mondo, ha stilato la consueta classifica annuale, che vede la Tunisia 132esima su un totale di 179 Paesi, scivolando dunque di quattro posti, quando ne aveva guadagnati oltre 30 nel 2011. Perché? Perché c'è stato un aumento nelle aggressioni ai giornalisti nel primo trimestre del 2012 e perché le autorità hanno mantenuto un vuoto legislativo rimandando l'implementazione dei decreti leggi sulla regolamentazione dei mezzi di informazione.

Durante la rivoluzione del 2011, blogger e cyber-dissidenti sono riusciti a mostrare all'opinione pubblica internazionale la verità sui massacri in corso da parte del regime. "Le televisioni e i giornali nazionali, fedeli alle direttive di palazzo, tacevano sulle rivolte in corso. Abbiamo capito che c'era un vuoto tra la documentazione prodotta dai testimoni degli eventi e la fruibilità della stessa da parte dei mezzi di informazione. Il nostro sito era ancora oscurato in Tunisia, ma perfettamente visibile al di fuori dei confini nazionali. Era arrivato il momento di superare il blocco mediatico imposto dal regime", racconta il blogger Houssem Hajlaoui, membro del collettivo Nawaat.org, il maggiore riferimento per l'informazione indipendente in Tunisia.

Come aggirare la censura? Nawaat è riuscito nell'intento. L'idea primordiale del blog collettivo nasce nel 2004, anno in cui Sami Ben Gharbia, Riadh Guerfali e Sufien Guerfali, tre ragazzi tunisini in esilio politico, decidono di dare la possibilità ai cittadini di esprimersi creando uno spazio per tutte le voci dissidenti che vogliono resistere alla dittatura.

"Cosciente che la conquista della libertà di espressione è una lotta quotidiana da condurre in totale indipendenza, Nawaat non riceve finanziamenti da partiti e non accetta sovvenzioni pubbliche", con queste parole i blogger chiariscono le loro finalità sul sito web. Nel 2011, Nawaat ha conseguito dalle ong Reporters sans frontières ed Electronic Frontier Foundation, il World Summit Award come riconoscimento per il lavoro fatto prima e durante la rivoluzione tunisina, ricoprendo un ruolo cruciale nella definizione delle dinamiche sociali e politiche del Paese.

Il sito, ha creato una pagina dedicata al "dossier Tunileaks", in cui la redazione ha pubblicato clandestinamente tutti i cablogrammi messi a disposizione da Wikileaks in merito al regime di Ben Ali, oltre a quello sugli avvenimenti di Sidi Bouzaid, su cui i media tradizionali hanno taciuto. "La diffusione di questi documenti ha provocato una forte scossa all'interno del Paese - ha sottolineato Sami Ben Gharbia - Dire che abbia contribuito al sollevamento è troppo, ma se non altro è servito a far capire alla gente che Ben Ali non godeva più del pieno supporto americano. Grazie a TuniLeaks si è fatta strada l'idea che, eccezion fatta per il governo francese, il re era nudo e poteva essere attaccato".

Per evitare i blocchi della censura, Sami e compagni hanno utilizzato delle mailing list per diffondere gli articoli e le piattaforme Youtube e Dailymotion per divulgare i contenuti video. Ma ecco la chiave di volta: Il 14 gennaio 2011, giorno della fuga di Ben Ali dal Paese, la polizia informatica ha sdoganato le censure su Nawaat, che è dunque tornato ad essere visibile. "La caduta del regime ci ha offerto la possibilità di lavorare allo scoperto e con più serenità - ha commentato Sami Ben Gharbia - La creazione dell'associazione risponde all'esigenza di moltiplicare le nostre attività e di proporre iniziative a più stretto contatto con la società".

I membri del collettivo hanno avuto la possibilità di ritornare in Tunisia uscendo dall'anonimato e tuttora continuano a lavorare per l'indipendenza dell'informazione nella loro sede a Tunisi. Il sito, infatti, raccoglie in media 87,244 visite al giorno e continua a riconfermarsi come fonte primaria dell'informazione in Tunisia.

di Beatrice Cati per http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=90298
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IMAGO : Cofanetto Regalo


IMAGO
Ecco il nome delle carte che ho disegnato
ispirandomi all' antico gioco dei
TAROCCHI

Non devi essere un Mago o un Strega
per leggere il Futuro

Non ti spaventare e' solo un gioco 
basato sulle immagini .

Dopo uno studio che ho realizzato in 5 anni 
ho scoperto
 che molti Imperatori , Re e Regine ,
prima di ogni battaglia ,
alla vigiglia di un matrimonio ,
insomma quando dovevano Affrontare una 
Grande decisione sulle sorti del loro Regno ,
si affidavano al loro Mago di corte ,
oppure
 all' Astrologo che interpretava
 il movimento dei pianeti ,
spesso suggerendo soluzioni sbagliate
o negative per il popolo sottomesso .

Ogni giorno si sentono Storie di Finti Guru ,
Gruppi di Satanisti che con Riti Magici ,
Promettono la Realizzazione di chissa' cosa ,
per poi Scoprire che ti Rubano 
Tempo e Denaro
o chiedono Sesso .

Le IMAGO sono Immagini
Iconograficamente Attuali e Semplici ,
le puoi giocare con amici che ti aiuteranno
nell'interpretazione ,
puoi giocarle con i tuoi figli , con la tua compagna ,
ricorda che e' sempre un gioco ,
la decisione finale devi prenderla solo tu
le carte ti possono aiutare 
solo per Avere un'altro punto di vista , 
SDRAMMATIZZARE , IRONIZZARE ,
puo' Essere Utile a Cercare altre Soluzioni 
ALTERNATIVE
e consultarle con amici o persone a te vicine
ti puo' aiutare a condividere i tuoi dubbi e perplessita'
Rendendo piu' stabili e Rafforzano i tuoi rapporti sociali .
Senza doverti Affidare a personaggi
Strani e Ciarlatani , Truffatori .
Gioca con le IMAGO



Ho realizzato un Cofanetto di legno
che contiene il mazzo di Carte 
ed un Libricino di Suggerimenti
che Usando la Legge 
della Casualita' aiuta nella
 Previsione del Futuro
OTTIMO COME REGALO
Perfetto per collezionisti

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Manifesto 50 x 70 centimetri
 Se ti piace chiedimelo nello spazio commenti
Ottimo come regalo
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non sono un
 MAGO
Entra nel mio sito e leggi 
TUTTO
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lunedì 4 novembre 2013

NUOVE FORME DI COMUNICAZIONE


LE NUOVE FORME DI COMUNICAZIONE NELLA SOCIETA' CHE CAMBIA

L'argomento non è frivolo, come potrebbe sembrare in apparenza, ma è particolarmente significativo ed ha portato a cambiamenti davvero epocali nei rapporti tra le persone. Stiamo parlando del nuovo modo di comunicare che, grazie allo sviluppo tecnologico, ha trasformato e continua a cambiare la nostra società. Internet, telefoni cellulari, social media hanno riscritto le tradizionali regole della comunicazione generando, in tutti gli ambiti, nuovi linguaggi e nuovi sistemi di relazione sociale. Nel contesto lavorativo lo strumento portante è l'e-mail, ormai abitualmente utilizzata anche grazie alla cosiddetta posta certificata (PEC) che ha preso il posto della carta bollata. Il suo utilizzo è prevalente nella gestione dei curriculum vitae, dei preventivi, delle attività promozionali e dell'organizzazione interna. E' invece meno diffuso quando si vuole comunicare l'interruzione di un rapporto di lavoro, dove affianca la classica "raccomandata" postale e la comunicazione diretta. La "vecchia" lettera resiste inoltre per i solleciti dei pagamenti insieme alle chiamate telefoniche ed all'invio di fax. In ogni caso, l'evoluzione del modo di fare impresa è costante, legato a filo doppio alle nuove tecnologie, utili ed efficaci per innovare, per sviluppare un modello commerciale e per confrontarsi su scenari globalizzati. L'utilità del web è ormai indiscussa anche per diffondere molteplici iniziative. Basti pensare che una campagna sociale su internet può mobilitare migliaia di persone od alla possibilità di monitorare anche i processi elettorali. Insomma muoversi in modo creativo e disinvolto in rete appare sempre più come un requisito essenziale. Anche nel settore agricolo si vanno sempre più diffondendo i siti web : una vetrina che permette all'azienda non solo di presentare la propria struttura, ma anche di vendere on line i propri prodotti.

L'affermazione delle nuove tecnologie e dei nuovi media ha portato però le maggiori modificazioni soprattutto sul piano delle relazioni amicali. L'elemento di novità è rappresentato dall'uso degli SMS e soprattutto dei social network , protagonisti di un nuovo spazio pubblico di incontro, di confronto e di dibattito: strumenti che non sostituiscono, ma sicuramente integrano le altre forme di comunicazione. Si tratta di una vera rivoluzione, un enorme e continuo scambio di conoscenze, idee ed esperienze che sta modificando i comportamenti dei singoli individui. L'Eures, Istituto di ricerche economiche e sociali, ha indagato nella popolazione scoprendo che proprio i social network sono divenuti uno strumento abituale , soprattutto nella sfera amicale e tra i più giovani, per aggiornarsi e per confrontarsi su questioni di attualità, politica e cultura.
 Il più popolare è facebook insieme a You Tube. Seguono Messanger, Skype e Twitter: relazioni che hanno sostituito quelle esercitate con la tradizionale posta cartacea, che risulta ormai sostanzialmente assente come strumento abituale nelle comunicazioni, se non per uno spazio residuale negli annunci di nascita o matrimoni.

Insomma la connessione è diventata il nuovo paradigma della socialità, con oltre mezz'ora di tempo al giorno mediamente dedicata ad un social network ed una ventina di minuti alle chat. Ed internet piace sempre più agli italiani che lo considerano il mezzo di comunicazione più credibile, sfatando così un luogo comune che vedeva la rete frequentata fin dalle origini soprattutto da ragazzini. Al contrario a collegarsi sono persone di svariata età , anche se con una concentrazione nella fascia che va dai 25 ai 45 anni.

Intanto, sono sempre più maggioranza coloro che ritengono che grazie alla diffusione delle nuove tecnologie la qualità delle proprie comunicazioni sia aumentata: le ragioni sono diverse e le principali sono legate all'immediatezza, alla maggiore continuità, alla opportunità di disporre di un canale sempre aperto e di un interlocutore sempre reperibile. Per alcuni,poi, ci sono altri aspetti positivi, tra i quali la possibilità di selezionare i propri contatti, la creatività nello stile e nel linguaggio, i minori condizionamenti psicologici. Sull'altro fronte resiste, ma non si sa per quanto, una minoranza di persone che denuncia una minore partecipazione emotiva, il rischio di fraintendimenti, la perdita di sfumature e di spontaneità. Eppure questo nuovo modo di comunicare è entrato anche nella vita di coppia. E' vero che qui gli scambi diretti o le conversazioni telefoniche occupano ancora uno spazio importante, ma gli SMS continuano a scalare la comunicazione affettiva, mentre anche i sentimenti guardano sempre più attentamente alle opportunità offerte dai nuovi media, in particolare e-mail e social network. Sono invece le comunicazioni familiari che appaiono in controtendenza. Le più recenti indagini hanno rilevato che il "nuovo" fatica ad avanzare e la "tradizione" resta vincente. La vera competizione continua a giocarsi tra le conversazioni telefoniche, prevalenti nella maggior parte dei casi, e la comunicazione diretta. La famiglia, dunque, snobba i nuovi media: decisamente basso il ricorso abituale agli SMS, alle e-mail, ai social network. Per non parlare degli altri strumenti, quali la posta elettronica, le chat o le videochiamate. Qualche curiosità: in famiglia l'utilizzo del telefono, come abbiamo detto canale preferenziale, presenta le percentuali più alte per gli auguri di compleanno o di altre ricorrenze, per l'organizzazione di incontri conviviali, per annunciare matrimoni, nascite, decessi. La cornetta cede tuttavia il passo alla relazione personale diretta quando si tratta di comunicare la rottura di legami affettivi, di confrontarsi su questioni di attualità o su progetti, aspirazioni e speranze che trovano spesso negli incontri familiari una naturale occasione di confronto e di analisi.



SESSO E ZODIACO

Conosci la personalita' di
ogni segno zodiacale
per capire la sua

SENSUALITA'


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 Ecco la Pagina dei PIANETI 

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