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mercoledì 20 dicembre 2017

Ecco come non Farsi Truffare



Spam, phishing, falsi sconti e altre brutte storie: 
ecco come non farsi truffare

All’inizio spam e truffe viaggiavano via email: ex dittatori africani che ci chiedevano aiuto per recuperare le loro ricchezze, amici che non sentivamo da mesi e che, derubati dei loro averi durante una vacanza, contattavano proprio noi per farsi mandare denaro, sostanze miracolose in grado di trasformarci in superdotati.

Oggi questi messaggi vengono in genere bloccati da filtri antispam così severi e sospettosi che ormai ci tocca aprire ogni tanto la cartella Spam per controllare che non abbia filtrato email innocue o la posta che stiamo aspettando.

In compenso le truffe sono arrivate alla grande nelle chat. Qui, dove siamo abituati a scambi fra amici e persone conosciute, la nostra soglia di attenzione non è così alta: quando arriva il messaggio di un’amica che ci chiede “non credevo ai miei occhi, cosa ci fai in questo video?” potremmo avere la tentazione di cliccare sul link e vedere di che si tratta… per scoprire, a nostre spese, che facendolo ci siamo beccati un virus e a nostra volta lo stiamo propagando in giro.

Un’altra trappola insidiosa sono i link che promettono sconti, regali e superofferte, tanto speciali che vogliamo assolutamente condividerli con il gruppetto degli amici più cari; ci sentiamo sicuri a farlo perché sembrano proprio arrivare dal sito ufficiale dell’azienda… Solo chi è più sospettoso e conosce un po’ la “grammatica” dei domini web riconosce subito la truffa.

Me ne sono capitati un po’ di recente, tutti diffusi all’interno dei gruppi WhatsApp legati alla classe e alla palestra di mio figlio, tanto che ho deciso di riprodurre, a scopo divulgativo, il meccanismo della truffa.

Come sono diventata un potenziale truffatore online Ho registrato un dominio che inizia con uno dei suffissi tipici dei siti web: it-sconti.com. Naturalmente, se vai a cercare chi è il titolare di questo dominio, vedrai che ho nascosto i miei dati, come fanno di solito i malintenzionati. Costo: pochi euro.

Ora posso attivare a costo zero un gran numero di sotto-domini (domini di 3° livello) con il nome di un brand o di un’azienda; ad esempio ho creato il dominio di 3° livello coop.it-sconti.com, che, a uno sguardo distratto, potrebbe essere scambiato per un indirizzo “ufficiale” della Coop. A questo punto se fossi un truffatore potrei creare all’indirizzo coop.it-sconti.com una pagina web che assomiglia al sito della Coop e riempirla di virus, malware e altre amenità che si auto-installano sul computer dei malcapitati visitatori. Non mi resterebbe che far girare un link allettante, tipo “Coop regala 200 buoni-spesa da € 150 per festeggiare l’apertura di un nuovo supermercato – Naviga subito a coop.it-sconti.com”. In quanti fiuterebbero in tempo l’inganno?

Ricorda: rifletti sempre prima di cliccare, soprattutto quando il link è costruito in modo da solleticare la tua curiosità, il tuo ego, o quando promette vantaggi troppo belli per essere veri.

Con il termine sicurezza informatica si intende un assieme di mezzi e tecnologie tesi alla protezione dei sistemi informatici in termini di disponibilità, confidenzialità e integrità dei beni informatici (spesso chiamati asset in inglese). A questi tre parametri si tende attualmente ad aggiungere l'autenticità delle informazioni.

Nella sicurezza informatica sono coinvolti elementi tecnici, organizzativi, giuridici e umani.

Per valutare la sicurezza è solitamente necessario individuare le minacce, le vulnerabilità e i rischi associati agli asset informatici, al fine di proteggerli da possibili attacchi (interni o esterni) che potrebbero provocare danni diretti o indiretti di impatto superiore ad una determinata soglia di tollerabilità 
(es. economico, politico-sociale, di reputazione, ecc...) ad una organizzazione aziendale.

Il termine è spesso sostituito con il neologismo cybersecurity, che rappresenta una sottoclasse del più ampio concetto di information security[1]. Per cybersecurity si intende infatti quell'ambito dell'information security prettamente ed esclusivamente dipendente dalla tecnologia informatica.

Sicurezza domestica e nelle aziende.
Dal momento che l'informazione è un bene aziendale, e che ormai la maggior parte delle informazioni sono custodite su supporti informatici, ogni organizzazione deve essere in grado di garantire la sicurezza dei propri dati, in un contesto dove i rischi informatici causati dalle violazioni dei sistemi di sicurezza sono in continuo aumento. Per questo esistono, a carico delle imprese, precisi obblighi in materia di privacy, tra cui quello di redigere annualmente uno specifico documento programmatico sulla sicurezza. La materia privacy è però estremamente limitativa trattando unicamente il tema della protezione dei dati personali, escludendo tutto il resto.

Esiste a livello internazionale la norma ISO 27001 finalizzata alla standardizzazione delle modalità adatte a proteggere i dati e le informazioni da minacce di ogni tipo, al fine di assicurarne l'integrità, la riservatezza e la disponibilità. Lo standard indica i requisiti di un adeguato sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS) finalizzato ad una corretta gestione dei dati dell'azienda. Una fase indispensabile di ogni pianificazione della sicurezza è la valutazione del rischio e la gestione del rischio. Le organizzazioni possono far certificare ISO 27001 il proprio SGSI.

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lunedì 18 dicembre 2017

Da Apple a Facebook : Tanti Affari, poche Tasse.



Ricchi nel Mondo ma Poveri in Italia

I giganti del web beffano le tasse.


Da Apple a Facebook: nel 2016 versati in tutto solo 11,7 milioni. Una media azienda italiana paga di più rispetto all'insieme delle imprese new economy. Roma vuole un'imposta Ue.

Tanti affari, poche tasse. I colossi del web continuano a macinare fatturato e profitti in Italia ma al fisco tricolore lasciano solo le briciole. La moral suasion della Procura di Milano - che ha "convinto" Google e Apple a patteggiare il versamento di 624 milioni di imposte arretrate - non è servita a molto. Il gioco delle tre tavolette erariali (incasso i soldi nel Belpaese ma registro i ricavi in Irlanda, Lussemburgo, Olanda o nel Delaware, dove le aliquote sono low-cost) continua. E il Tesoro resta come sempre a bocca asciutta.

Facebook, Apple, Amazon, Airbnb, Twitter e Tripadvisor - aziende che fanno girare qualche miliardo l'anno nella penisola - hanno versato in tutto nel 2016 all'Agenzia delle entrate 11,7 milioni di euro. La stessa somma, per dire, pagata dalla sola Piaggio. Cinque milioni in meno dell'assegno staccato dalla Fila, che di mestiere fa matite, gessetti e pastelli (tutta roba old economy) e alla voce ricavi è ferma a 422 milioni. Google Italy ha iscritto a bilancio tasse per 42,7 milioni. Ma si tratta di un'illusione ottica: la cifra corrisponde alla rata concordata con il Fisco tricolore per sanare i peccati del passato, mentre la quota relativa al 2016
 è una frazione minima di questo tesoretto.

Tutto regolare? Sì, assicurano i diretti interessati, abilissimi a sfruttare la competizione fiscale tra nazioni mettendo su residenza legale dove si pagano meno balzelli. Il caso di Facebook - passato ai raggi X dall'Ufficio parlamentare di bilancio - è esemplare: il social di Mark Zuckerberg ha venduto nel 2015 in Italia servizi - in particolare pubblicità - per 224,6 milioni, calcola lo studio presentato in Senato. Quei soldi però non sono mai entrati nel mirino dell'Agenzia delle entrate di casa nostra. Facebook li ha fatti sparire incassandoli virtualmente - miracoli dell'era digitale - a Dublino per sfruttare i saldi dell'erario irlandese. La filiale italiana ha contabilizzato solo i servizi amministrativi e logistici garantiti alla casa madre (7 milioncini di euro nel 2015, 9,3 lo scorso anno) e ha versato a Roma una tassa simbolica: 203mila euro nel 2015, 267mila l'anno scorso, più o meno quanto paga un negozio ben avviato nel centro della capitale.

Lo stesso giochino, in fotocopia, lo fanno tutti i giganti hi-tech. Apple triangola sull'Irlanda i soldi incassati grazie ad iPhone & C. in Italia, come Twitter. Amazon ha scelto fino a poco tempo fa il Lussemburgo. Il pedaggio pagato all'erario tricolore da Airbnb nel 2016 grazie a questi giochi di prestigio fiscali è ammontato a 62mila euro. Meno ancora ha sborsato Trip Advisor, ferma a 12.594 euro, 
più o meno le imposte versate da un impiegato.

Italia ed Europa stanno scervellandosi da tempo su come costringere Google & C. a pagare le tasse come fanno tutti i comuni mortali (o quasi). Il metodo più efficace si è rivelato finora quello della minaccia di cause legali, come dimostrano i pentimenti a scoppio ritardato di Google e Apple nel nostro paese. La Procura di Milano, non a caso, ha aperto un fascicolo anche su Amazon - accusata di aver evaso 130 milioni - e su Facebook. La Francia avrebbe appena chiesto 600 milioni a Microsoft e la Ue ha multato l'Ir-landa per 13 miliardi (Dublino ha fatto ricorso) per le agevolazioni fiscali ad Apple.

Le iniziative spot però - comprese le web-tax annacquate all'italiana o la minaccia di una cedolare secca fatta dal Tesoro tricolore - sono poco efficaci, come dimostrano le aliquote fiscali "bonsai" (tra il 3 e il 6% dei profitti) pagate dai colossi digitali sulle loro attività internazionali. Italia, Francia, Spagna e Germania hanno deciso così di rompere gli indugi e già al consiglio europeo del prossimo 15 settembre a Tallin potrebbero presentare un primo piano per arrivare a una tassazione digitale comune nella Ue. L'obiettivo è far pagare le imposte dove si crea valore, i metodi sono ancora da stabilire. Sul tavolo c'è l'esempio di Londra che ha varato un prelievo del 25% sui "profitti trasferiti", chiamato non a caso Google Tax. Se fosse applicato oggi in Italia, il carico fiscale di Mountain View nel nostro paese salirebbe a circa 130 milioni l'anno, quello di Facebook attorno ai 50. Un altro modello è quello dell'India che tassa del 6% tutte le acquisizioni di prodotti e servizi all'estero e online fatti nel paese. L'America (per ora) fa resistenza e si è schierata al fianco dei suoi campioni hi-tech, mettendosi di traverso su questi interventi. La caccia al tesoro fiscale dei giganti del web è appena iniziata.
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venerdì 8 dicembre 2017

Il Bitcoin Rischia





La sequenza di incidenti e crolli delle principali piattaforme che ha interessato i principali servizi online di exchange e wallet, ovvero le piattaforme per acquisire, vendere e gestire la più famosa delle criptovalute, è impressionante, e dovrebbe portare a riflettere gli investitori meno esperti e attratti da quelli che sembrano facili guadagni.

Il primo e più importante incidente ha interessato Coinbase, il principale exchange online statunitense e uno dei più grandi al mondo, utilizzato soprattutto dai piccoli investitori per la semplicità d'uso. Nonostante i continui investimenti in infrastrutture IT, la vera corsa folle all'investimento in bitcoin da parte di piccoli e grandi investitori ha portato nelle scorse ore a un collasso dei server, con l'impossibilità quindi di accedere alla piattaforma e acquistare o vendere criptovaluta. Un crollo legato anche all'incredibile oscillazione registrata dal Bitcoin, che sul solo exchange Gdax di Coinbase ha sfiorato i 20 mila dollari dai 16 mila per poi crollare sotto i 15 mila anche in seguito al down di Coinbase.

Una volatilità da brivido, amplificata dalle difficoltà tecniche di scambio che tuttora perdurano su Coinbase così come anche su altre piattaforme online molto utilizzate. Sempre nelle scorse ore, infatti, Bitfinex, il più grande exchange online per Bitcoin, ha ammesso dopo i ritardi e i malfunzionamenti che duravano ormai da giorni di essere sotto un massiccio attacco coordinato (tecnicamente di tipo denial of service, ovvero un bombardamento di richieste simultanee ai server da parte di decine di migliaia di computer allo scopo di far crollare il servizio) 
che non è ancora riuscita a debellare.

Se lo scambio, e quindi lo stesso valore, dei Bitcoin è messo a rischio dalla stessa architettura della criptomoneta, priva di un'entità centrale che ne certifichi emissione, scambi e validità, anche la stessa conservazione inizia a creare non poche preoccupazioni, con uno scenario simile all'assalto alle diligenze o ai galeoni nella corsa all'ora dei secoli scorsi. Trezor, uno dei principali servizi di wallet online, ha infatti ammesso di avere riscontrato probemi ai server doe vengono conservate le chiavi a cui sono legati possesso e disponibilità dei bitcoin, mentre l'ultimo furto in ordine di tempo risale a poche ore fa e ha coinvolto NiceHash, un marketplace per la creazione (mining) di critpovalute che opera in modalità cloud. La società ha ammesso che hacker hanno violato i suoi sistemi e rubato una quantità sconosciuta di bitcoin dal portafoglio virtuale, anche se le fonti parlano di un furto di almeno 60 milioni di dollari di controvalore.

A pochi giorni dal debutto dei futures sul Bitcoin, gli investitori, e specialmente meno solidi e preparati dovrebbero quindi riflettere sulla natura dell'investimento in criptovalute, come del resto hanno fatto le principali banche Usa. La Futures Industry Association, che raggruppa i grandi broker fra cui Goldman Sachs, JP Morgan Chase e Citigroup, ha messo nero su bianco i propri dubbi alla Cftc, Commodity Futures Trading Commission, l'autorità che la scorsa settimana ha autorizzato le Borse di Chicago, CME Group e CBOE Global Markets a programmare nei prossimi 10 giorni il lancio dei nuovi futures sulle criptovalute. Nella lettera è scritto che ci sarebbe dovuta essere una maggiore discussione sui livelli di margini, i limiti sul trading, gli stress test e il clearing prima di dare il via libera ai nuovi contratti. Se già ora, in questo clima di euforia collettiva per il Bitcoin, gli scambi non sono garantiti, cosa accadrebbe in caso di crollo repentino della criptovaluta in seguito a un picco di volumi? Il rischio di una illiquidità più o meno temporanea non è certo da escludere.


Bitcoin  è una moneta elettronica creata nel 2009 da un anonimo inventore, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, che sviluppò un'idea da lui stesso presentata su Internet a fine 2008. Per convenzione, il termine Bitcoin, con l'iniziale maiuscola, si riferisce alla tecnologia e alla rete, mentre il minuscolo bitcoin si riferisce alla valuta in sé.
A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale né di meccanismi finanziari sofisticati, il valore è determinato dalla leva domanda e offerta: esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, ma sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali, come la generazione di nuova moneta e l'attribuzione della proprietà dei bitcoin.
La rete Bitcoin consente il possesso e il trasferimento anonimo delle monete; i dati necessari a utilizzare i propri bitcoin possono essere salvati su uno o più personal computer o dispositivi elettronici quali smartphone, sotto forma di "portafoglio" digitale, o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili a una banca. In ogni caso, i bitcoin possono essere trasferiti attraverso Internet verso chiunque disponga di un "indirizzo bitcoin". La struttura peer-to-peer della rete Bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile a qualunque autorità, governativa o meno, il blocco dei trasferimenti, il sequestro di bitcoin senza il possesso delle relative chiavi o la svalutazione dovuta all'immissione di nuova moneta.



venerdì 1 dicembre 2017

Puoi Guadagnare col Tuo Blog e Sito Internet



E' Possibile Guadagnare con un Blog,
Postando Articoli Interessanti
e Caricando la Pubblicità.



Come Guadagnare con Native Advertising
Fare soldi con le affiliazioni: Adnow Native Advertising
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Sono Web Designer, Web Master e Blogger, 
creo siti internet e blog personalizzati
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Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
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MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/




Consigli per Guadagnare con il Tuo Blog



Come fare soldi con un blog? 
Ecco una domanda che, presto o tardi, si pone chiunque decida di aprire un blog. Questo lungo post ti darà tutta una serie di risposte, sotto forma di consigli pratici, su come guadagnare con un blog. O almeno: ti darà alcuni spunti di riflessione per valutare se sei pronto a fare quanto è necessario per tentare di monetizzare il tuo impegno di blogger.

Prima di cominciare a dare qualche indicazione su come fare soldi online con i tuoi post, è indispensabile fare una premessa. Sono molti i blogger, più o meno esperti di web marketing, che danno suggerimenti su come guadagnare con i blog. Spesso, tale abbondanza di consigli spinge i lettori a credere che fare soldi con un blog sia una cosa semplice.

Si potrebbe infatti ritenere che, se così tanta gente ne parla, il guadagno online sia un obiettivo alla portata di tutti. Le cose non stanno così. Monetizzare il proprio lavoro di blogger è anzi molto difficile. Così difficile che gli autori che possono vivere dei guadagni del loro blog – soprattutto in Italia – sono una vera e propria rarità.

Parliamoci chiaro: se il tuo scopo è quello di avere la soddisfazione di guadagnare qualche euro al mese, questo traguardo è abbastanza facile da raggiungere. Se però la tua volontà è quella ricavare uno stipendio dal tuo blog, sappi che la blogsfera non è la gallina dalle uova d’oro. Tutt’altro: non esiste una ricetta sempre valida su come fare soldi con un blog. L’unica cosa certa è che, per ottenere risultati economici rilevanti, bisogna lavorare tanto, sapendosi muovere nella direzione corretta. Insomma: fare soldi con un blog non è cosa per blogger improvvisati e approssimativi.

Nonostante queste premesse non certo incoraggianti, vale comunque la pena di provare a dare qualche consiglio su come fare soldi con un blog. Chissà che non sia proprio tu che leggi e che hai deciso di creare un blog a riuscire a monetizzare in modo soddisfacente i tuoi sforzi di blogger. Mai dire mai e, personalmente, te lo auguro. 

Fatta questa lunga e doverosa premessa, che ho inserito nel nostro discorso per pura onestà intellettuale, ecco a te alcuni consigli pratici su come fare soldi con un blog.

  Preparati a lavorare sodo

Proprio per quanto detto sopra, ottenere il successo con il proprio blog non può prescindere da un impegno molto intenso. I blogger che riescono a fare soldi con il loro progetto online sono persone che hanno riversato nella loro “creatura” tempo, energia, fatica. Nulla di sensazionale ci succede per caso o per fortuna, e questa affermazione è particolarmente valida quando abbiamo a che fare con la blogsfera.

Perciò, se ti stai chiedendo come fare soldi con un blog, tieni presente che innanzitutto dovrai avere una strategia chiara e che dovrai realizzarla con determinazione, tenacia, costanza. Questo significa che, per esempio, dovrai rinunciare a una parte consistente del tuo tempo libero per creare i contenuti del blog e fargli pubblicità.

La domanda a questo punto è: sei pronto per fare i sacrifici indispensabili per raggiungere il successo con il tuo blog? 

  Trova la nicchia “giusta”

Che cosa significa la nicchia “giusta”? Una delle regole basilari del marketing e, più in generale, del mondo del business, impone di aprire un’attività in un settore dove c’è tanta domanda ma poca offerta. Nel caso di un blog, ciò si traduce nello scovare una nicchia che raccoglie un buon bacino di utenti web e che non è ancora stata invasa da blogger autorevoli. In una nicchia con queste caratteristiche, le possibilità di fare soldi sono decisamente più alte che altrove. In effetti, costruire un blog in una nicchia già satura non ti porterà 
molte occasioni di guadagnare soldi.

A questo punto, ti starai chiedendo: come fare a trovare una nicchia profittevole? Per esempio, puoi sfruttare gli strumenti che ti mette a disposizione Google, e cioè: Google Keywords Tool e Google Trends. Insomma: devi sbatterti un po’ e studiare bene la nicchia su cui hai messo gli occhi. Un altro suggerimento: individua le keyword più importanti della nicchia e digitale su Google. Quanta concorrenza avresti aprendo il blog in quel settore? E quanto agguerrita? Quanti sono i blogger autorevoli nella nicchia? E quante sono le aziende e i brand che investono denaro in Google AdWords per le keyword principali del settore? Queste sono solo alcune delle domande che puoi porti per capire se vale la pena aggredire una nicchia e, poi, per valutare come fare soldi creando un blog che si rivolga a quello specifico pubblico.

Attenzione anche a un altro aspetto. La nicchia “giusta” non deve essere solo profittevole, ma deve anche coincidere con una tua grande passione. Già, perché solo se scrivi di una delle tue grandi passioni potrai essere credibile e, di conseguenza autorevole, agli occhi di chi ti legge. Scovare una nicchia in cui c’è molta domanda e poca offerta non è sufficiente per fare soldi con un blog: devi fare in modo che la nicchia coincida con uno dei tuoi hobby più grandi. Non sottovalutare questo aspetto, altrimenti ti troverai ben presto a corto di idee e di motivazioni, e il tuo progetto online
 sarà destinato a naufragare.

  Crea contenuti di qualità

Il content marketing è tutto per chi voglia monetizzare la propria presenza sul web. Questo si traduce in un vero e proprio imperativo categorico: se un blogger desidera fare soldi con il proprio blog, deve assolutamente creare contenuti di qualità. Deve cioè creare valore per chi lo legge, e farlo in continuazione, post dopo post.

Non c’è alcuna scorciatoia per guadagnare denaro online che possa evitarti la fatica di progettare e pubblicare contenuti web di qualità. Se vuoi davvero ottenere un guadagno dal tuo blog, ti devi rassegnare a scrivere contenuti che siano originali, interessanti e utili per il pubblico della tua nicchia.

Più contenuti di qualità riesci a creare, più autorevole diventerai. Più autorevole diventi, più traffico web riuscirai a incanalare verso il tuo blog. Più traffico web ricevi, più guadagni potrai realizzare. Si tratta di considerazioni molto semplici su come fare soldi con un blog, ma la loro realizzazione è tutt’altro che agevole. Infatti, creare contenuti che soddisfino pienamente le esigenze degli utenti di una nicchia è complicato. Bisogna lavorare duro, in modo costante e intelligente.

Quanto detto sopra implica un impegno e una responsabilità che ben pochi blogger si assumono nei fatti. Eppure una delle regole principali su come fare soldi con un blog è inevitabilmente quella di creare contenuti di qualità. Nessun blogger che pubblichi contenuti web mediocri riuscirà mai a monetizzare in maniera soddisfacente il proprio lavoro online.

 Sii diverso dagli altri blogger

Un’altra delle leggi basilari del marketing dice che – sul web così come offline – vince chi si differenzia dai concorrenti. Questo significa che devi dare al pubblico della tua nicchia qualcosa che gli altri blogger non danno. Insomma: prima di scervellarti su come fare soldi con il tuo blog, pensa a come puoi essere diverso da chi fa le tue stesse cose nella tua nicchia.

Come puoi differenziarti dagli altri blogger? Ci sono diverse strade che puoi percorrere. Per esempio, puoi pubblicare contenuti diversi da quelli che pubblicano gli altri blogger. Cioè: puoi dire cose che gli altri non dicono, magari approfondendo in modo maniacale gli argomenti di cui scrivi. Oppure puoi usare un tono e un linguaggio originali nella tua comunicazione, facendoli diventare il tuo marchio di fabbrica. Oppure puoi essere sfrontato, acido, polemico.

Insomma: capire come guadagnare soldi con un blog non è facile, e dunque una delle cose più efficaci che puoi fare per monetizzare è renderti differente da tutti gli altri blogger che affollano la tua nicchia. Se non fai questo, sarai semplicemente uno dei tanti. Se così fosse, perché mai il pubblico dovrebbe premiare proprio te con la sua attenzione?

 Sfrutta la search engine optimization

La search engine optimization, cioè la SEO, è quella disciplina che può darti visibilità nei motori di ricerca per le keyword che riguardano la tua nicchia. Dunque, se cerchi un altro buon consiglio su come fare soldi con un blog, il suggerimento è semplice: ottimizza i tuoi post secondo le regole della SEO.

In estrema sintesi, si tratta di fare un’efficace ottimizzazione on-page e off-page di ogni contenuto web che crei per il tuo pubblico. Per avere un quadro della materia e cominciare a capire come potresti muoverti in questo campo, che è decisamente tecnico, da’ un’occhiata alla pagina di Comunicare sul web che ho dedicato alla search engine optimization.

Tieni comunque presente che, in genere, tutti i blogger che hanno messo online un progetto di successo si sono affidati anche alla SEO per aumentare la visibilità online del loro blog.

 Sfrutta i social media

Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di dare una maggiore visibilità al proprio lavoro di blogger. E i social media si prestano in modo naturale a questo scopo. Come mai? Il motivo è semplice: i social media sono piattaforme su cui la grande maggioranza degli utenti web passa buona parte del proprio tempo di connessione. Pertanto, avere una presenza sui social media significa intercettare le esigenze degli utenti della propria nicchia direttamente sulle piattaforme sociali.

Quindi, un blogger lungimirante, che volesse davvero provare a fare soldi con il proprio blog, dovrebbe aprire un account sui social media più frequentati dal suo pubblico. Il che, spesso, significa aprire un account sui social media più diffusi a livello mondiale, e cioè su Facebook, su Twitter, su Google Plus, su LinkedIn e su Pinterest.

 Aggiorna i tuoi contenuti web

Abbiamo detto che una tattica fondamentale per fare soldi con un blog è quella di creare e pubblicare post che siano veri e propri contenuti di qualità. Ma altrettanto importante è la frequenza con cui si pubblicano contenuti web di questo tipo. Per farla breve: più un blogger crea post, più vede aumentare le possibilità di monetizzare il suo lavoro online.

Se fai attenzione, scoprirai che nessuno o quasi dei blogger autorevoli all’interno della tua nicchia pubblica con una frequenza bassa. I blogger che sai che vivono dei guadagni del loro blog sono professionisti che investono un sacco di tempo e di energia nei loro progetti su Internet. Sono cioè professionisti del web che hanno fatto di una loro passione, il blogging, la loro attività lavorativa principale e, quindi, la loro fonte di guadagno principale. Di conseguenza, sfornano contenuti di qualità a ritmo generalmente sostenuto.

In questo senso, il consiglio principale di questo paragrafo su come fare soldi con un blog è: stabilisci la tua frequenza di pubblicazione – possibilmente alta – e poi rispettala ad ogni costo. Il web è infatti pieno di blogger che hanno iniziato forte, ma che poi hanno mollato pian piano. Tu non fare lo stesso errore loro: fissa la tua frequenza di pubblicazione e rispettala nel tempo. È una cosa che costa fatica? Sì, certo, è proprio così. Ma ottenere un guadagno dalla propria attività di blogger è un obiettivo raggiungibile solo da chi è disposto 
a fare anche questa fatica.

 Segui le tre fasi

Che cosa sono le “tre fasi”? Sono tre tappe lungo la strada che conduce a fare soldi con un blog. Vediamole una per una.

La prima fase è quella che vive di solito il blogger agli inizi, cioè nei primi mesi o anni dell’attività. In questo caso, la monetizzazione del blog avviene tramite l’adesione a Google AdSense o ai vari programmi di affiliazione. In genere, durante questo periodo, il blog non è ancora molto conosciuto, sta cioè cercando di affermarsi. Perciò, lo sforzo del blogger è proteso alla costruzione di una certa autorevolezza e a ottenere qualche migliaio di visitatori al giorno. Salvo particolari abilità commerciali o nel web marketing del blogger, in questo primo periodo i guadagni arrivano attraverso
 gli strumenti sopra citati.

La seconda fase è quella in cui il blogger propone alle aziende che sono coerenti con i temi trattati nel blog di acquistare uno spazio pubblicitario nel blog stesso. Che significa? Il blogger scrive alle aziende e propone di ospitare nel blog un banner a pagamento. È chiaro che, per fare questo, il blogger deve avere oramai una certa forza, che si traduce in un buon numero di visitatori al giorno, in un PageRank elevato, nella capacità di creare contenuti di qualità, in un numero significativo di condivisioni dei contenuti sui social media, in un discreto numero di link in ingresso al blog ecc.

La terza fase è quella in cui sono direttamente le aziende a contattare il blogger. Va da sé che quest’ultima fase è quella ideale per fare soldi con un blog. Come mai? È intuibile: se sono le imprese e i brand a cercarti, vuol dire che sei davvero autorevole, che hai lavorato bene. Se ti trovi in questa situazione privilegiata, il prezzo lo puoi fare tu o quasi. 

Di norma, la monetizzazione del blog parte dalla prima fase per passare poi dalla seconda e, infine, approdare alla terza. Il percorso può essere più o meno veloce a seconda della velocità di crescita del blog. E anche a seconda dell’abilità commerciale del blogger nel capire come fare soldi con il suo progetto online.

 In sintesi: la risposta alla domanda su come fare soldi con un blog si riduce a due parole, passione e focus. Passione perché è proprio quella a farti andare avanti, giorno dopo giorno. Senza la passione, la vena di blogger si esaurisce ben presto. Il focus è invece la capacità di fare le cose seguendo una strategia, con intelligenza e buonsenso. In effetti, chi si muove a casaccio rischia più che altro di agitarsi anziché agire, disperdendo il proprio talento e mandando in fumo ogni possibilità di guadagnare denaro in quantità significativa.

Inoltre, mai dimenticare che non esiste una ricetta infallibile su come fare soldi con un blog. Altrimenti, tutti saremmo ricchi.  Al contrario, avere successo con un blog è cosa rara: solo pochi ci riescono. E quei pochi che ricavano denaro dalla monetizzazione del loro blog hanno raggiunto risultati brillanti grazie alla loro tenacia, pazienza e abilità. Per dirla chiaramente: anche sul web, il successo economico è sempre preceduto dal lavoro duro.

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Fare Soldi con un Blog



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  Metodi che Funzionano

Se ti trovi qui immagino che tu ti stia chiedendo se sia realmente possibile fare soldi da casa, restando seduti davanti al PC…

La risposta è SI! Ma per lavorare da casa seriamente è necessario fare un po di chiarezza, perché come avrai notato esistono molte guide che spiegano come fare soldi su internet, con metodi che promettono guadagni da Sisal… migliaia euro al mese… e con il minimo sforzo!

Ti basta fare un breve ricerca su Google, troverai davvero di tutto!

Eccoti 2 esempi davvero assurdi, un po di fuffa che purtroppo va molto di moda:

Opzioni binarie: il miglior modo di perdere velocemente i tuoi risparmi. Esistono dei Trader che studiano per anni in università prestigiose per imparare a prevedere l’andamento dei mercati, secondo te è possibile che tu possa imparare solo guardando dei video?
Metodi invincibili / Tattiche miracolose: guide per diventare ricchi con trucchi sulle scommesse da casinò, o sistemi per prevedere i numeri del lotto e le estrazioni superenalotto.
Purtroppo molte persone credono a queste cose, investono i loro soldi, e ovviamente li perdono.

Inizia a memorizzare questa legge fondamentale: È impossibile fare soldi facili!

ATTENZIONE: Non ti sto dicendo che sia impossibile guadagnare con un lavoro da casa... ne tanto meno voglio sminuire le buone idee per fare soldi online... ti sto solo dicendo che non è tutto oro quel che luccica, e grazie a questo articolo scoprirai quali sono i veri metodi di guadagno online.

Per iniziare approfondiamo un attimo la questione "soldi facili": voglio spiegarti (con un esempio) come stanno realmente le cose...

... Se ancora non sapevi nulla dei guadagni online, stai per precipitare nella tana del bianconiglio!


Fai molta attenzione a questo passaggio. 

Prendiamo il caso dei soggetti di cui ho parlato poco fa, quelli che ad esempio spiegano come guadagnare con le opzioni binarie:


Opzioni binarie: il buon Samaritano

Investire oggi con le opzioni binarie e il forex è diventato semplice e alla portata di tutti!

Ecco la tipica frase de buon Samaritano, colui che sa esattamente come diventare ricchi. Ti mostra video con le tecniche che utilizza per prevedere l'andamento della borsa e guadagnare milioni, perché ormai lui è già milionario... ed è buono...

opzioni binarieLa verità qual è? Vuole convincerti che sia tutto così semplice, che esista un metodo sicuro, solo per farti iscrivere alle piattaforme di Trading, dalla quale lui per ogni iscritto che deposita denaro guadagna dei soldi.

Stessa cosa vale per chi vuol farti iscrivere ai casinò online.

In questo modo il "tipo" guadagnerà tramite il meccanismo dell'affiliazione, un ottimo metodo per fare soldi con internet (e lui l'ha capito!)

Tra poco ti spiegherò come funzionano le affiliazioni e ti mostrerò come puoi usarle per guadagnare con un blog o un sito internet, utilizzando dei metodi più etici dei "benefattori" di cui ti ho parlato.

Dopo tutte queste informazioni preliminari, l'importante è che tu abbia capito che i metodi troppo facili per guadagnare da casa non funzionano...

...Io invece vorrei rivelarti come fare soldi con un blog utilizzando 5 metodi provati,  che funzionano davvero, ma non miracolosi!

Per pianificare una strategia e creare un blog efficace non bastano 10 minuti! Serve impegno, specialmente all'inizio, quando tutto è NUOVO e sembra troppo difficile. Le tue fatiche saranno davvero ripagate, con un blog puoi guadagnare online davvero tanti soldi... TANTI.

Non fraintendermi, non sto parlando di difficoltà "informatiche": la creazione tecnica di un blog nel 2017 è diventata banale, non servono competenze tecniche.

La VERA sfida sta nel mettere in pratica la tue idea senza fermarti davanti alle prime difficoltà.

Per trovare l'idea, l'argomento di cui parlare nel tuo blog o nel tuo sito web, e per partire alla grande senza commettere gli errori che faresti sicuramente in assenza di esperienza, ti consiglio la lettura preliminare di questi due articoli:

Come creare un blog efficace
Cosa scrivere in un blog
Proseguendo invece con questo post, troverai tutti i metodi usati dai blogger e dai webmaster per fare soldi con i loro progetti web.

 Come e quanto guadagna un blogger? Scommetto che questa domanda ti incuriosisce parecchio... Ok, chiariamo una cosa: un blogger di professione guadagna molto di più di quello che si guadagna facendo un lavoro dipendente.
Vuoi qualche caso "estremo"?

La fashion blogger Chiara Ferragni guadagna più di 8 milioni di euro
Salvatore Aranzulla fattura più di un milione di euro all'anno
Anche Grillo fattura milioni di euro
Poi ci sono quelli che ne fatturano SOLO 5000 - 10000 € al mese... ma è sempre una cifra più interessante se confrontata ad uno stipendio medio da dipendente, non trovi?

Anche perché la parole magica non è stipendio... ma libertà! Un blog ti da la possibilità di creare qualcosa di tuo, di vivere come vuoi, di decidere i tuoi orari e anche i tuoi cavolo di giorni di ferie. Se hai la mentalità da imprenditore allora capisci cosa intendo, vero?



Come fare soldi con un blog: i metodi di guadagno dei blogger
Esistono 2 macro strategie per fare soldi con un blog:

Guadagnare in modo diretto: non hai bisogno di offrire nessun servizio, i guadagni sono "passivi", ossia automatici: l'unica tua preoccupazione sarà quella di portare persone sul tuo blog, dove i tuoi articoli e le tue Landing Page faranno il resto
Guadagnare in modo indiretto: il tuo blog deve essere uno strumento per pubblicizzarti come professionista, mostrando le tue competenze e i servizi che offri. Hai anche la possibilità di promuovere la tua azienda, o altre aziende
Di seguito ti descriverò meglio queste 2 strategie... e per ognuna ti elencherò le tecniche più efficaci per mettere in pratica.

Come fare soldi con un blog: guadagnare in modo diretto

Se vuoi aprire un blog con l'obbiettivo di fare soldi subito senza aprire altri tipi di attività e senza l'aiuto di aziende esterne, i metodi di guadagno "diretto" fanno sicuramente per te.

Non sei certo il solo: la maggior parte delle persone puntano a questi metodi!

Il motivo? Semplice! Con questo metodo  sarai in grado di guadagnare in modo passivo: una volta creato la struttura, guadagnerai in modo automatico senza dover fare praticamente più nulla (dovrai solo preoccuparti di mantenere attiva la tua struttura e di avere dei visitatori).

Fondamentalmente esistono 3 metodi per fare soldi con un blog in questo modo:

Guadagnare con le affiliazioni
Guadagnare con i banner
Guadagnare vendendo infoprodotti.
Di seguito te li descriverò in modo più approfondito.

#1 - Come fare soldi con le affiliazioni

Le affiliazioni sono sicuramente uno dei metodi più utilizzati e più efficaci per guadagnare con un blog, un metodo che può portarti degli ottimi guadagni, specialmente se hai fatto un buon lavoro scegliendo la tua nicchia di mercato.

Si tratta della migliore soluzione per iniziare a guadagnare da casa (si, se sei nuovo inizia da qui!)

Ma cos'è un affiliazione? come è possibile guadagnare con internet grazie alle affiliazioni? 

Devi sapere che esistono aziende che ti danno la possibilità di "affiliarti" a loro: iscrivendoti (gratuitamente) ai loro programmi di affiliazione, ogni volta che una persona arriverà sul loro sito passando dal tuo blog (tramite un link che inserirai nel blog) 
guadagnerai una percentuale sui prodotti acquistati.

Cosa vuol dire? Vediamo un esempio:

Guadagnare con un blog: l'esperto di allenamento
Se sei una persona che si allena in palestra da molto tempo, o comunque che ha delle conoscenze di fitness e nutrizione, potresti dare ottimi consigli ai novellini. Ci sarebbero persone che ne sanno meno di te, disposte ad ascoltarti e fare tesoro delle tue competenze, e quindi non avresti problemi ad aprire un blog e scrivere articoli sulla tua esperienza.

Nel frattempo potresti iscriverti al programma di affiliazione di un azienda che vende integratori o accessori da palestra, ad esempio il programma di affiliazione Amazon.

In alcuni articoli suggerirai ai visitatori i migliori prodotti in base la tua esperienza (in questo caso i migliori integratori/accessori per l'allenamento). Per ogni prodotto descritto inserirai un link, e quando un visitatore cliccherà sul prodotto che consigli, verrà diretto alla pagina dell'azienda che vende quel prodotto.

In questo modo, quando un tuo visitatore accederà al sito dell'azienda tramite il tuo link (che ti verrà fornito dall'azienda a cui ti affili), il sistema di affiliazione dell'azienda capirà 
che è arrivato grazie a te!

E ora la parte interessante: per ogni acquisto effettuato dal visitatore guadagnerai una percentuale!

Fare soldi con le affiliazioni è molto redditizio. Le commissioni offerte sulle vendite sono buone
 (in media intorno al 10-30%).

Cosa significa? che se dal tuo link di affiliazione viene fatto un acquisto del valore di 500 euro, potresti potenzialmente guadagnare online 150+ euro da un singolo visitatore! Non servono migliaia di visite, puoi creare oggi il tuo blog e iniziare a guadagnare da domani!

Ricordi l'inizio di questo articolo quando ti ho parlato di opzioni binarie? Come ti dicevo, quelli che tentano di convincerti di quanto sia semplice guadagnare con le tecniche di trading sono affiliati ai circuiti in questione: per ogni persona che si iscrive e fa un deposito loro prendono una percentuale.

Sai quanto guadagnano per ogni singolo iscritto? In media 500$! 

Quali sono i migliori programmi per fare soldi con internet tramite affiliazioni?

Ne esistono moltissimi, per darti un punto di partenza ti suggerisco alcuni dei programmi più famosi:

Groupon: grazie a Grupon potrai fare soldi promuovendo ristoranti, locali, viaggi e molto altro. Consigliato per blogger "degustatori e viaggiatori"

Zalando: abbigliamento, scarpe e accessori. Perfetto per le fashion blogger

Ora vorrei chiarirti una cosa: guadagnare con un blog tramite le affiliazioni è un metodo onestissimo, in quanto il visitatore che farà un acquisto da un sito passando dal tuo link non pagherà assolutamente nulla in più a causa dell'affiliazione!

Amazon non mi piace per come tratta i Suoi Dipendenti
Tu guadagni perché l'azienda che ti concede l'affiliazione (ad esempio Amazon) rinuncia  a parte dei guadagni appositamente per incentivare i blogger e i webmaster ad affiliarsi a loro e promuoverli (l'azienda tanto guadagna comunque, ma in questo modo aumenta perecchio la sua visibilità).

Ad esempio, mettiamo il caso che tu promuova una griglia per bistecche (tanto per essere un po fantasiosi) e che questa su Amazon sia venduta a 100 euro...

Se una persona arriverà alla pagina di Amazon che vende la griglia passando per il tuo blog e acquisterà il prodotto, spenderà comunque 100 euro, niente di più! Amazon invece rinuncerà a un percentuale del suo guadagno per darla a te (ha venduto grazie a te, deve ricompensarti).

Un consiglio: non promuovere TUTTI i prodotti di una certa categoria... perderesti credibilità! Che senso ha consigliare tutto? Consiglia solo prodotti che conosci bene e motiva accuratamente la tua scelta: devi semplificare la vita al lettore, velocizzare il processo di scelta consigliando
 in qualità di esperto.

Se vuoi consigliare più di un prodotto (ma ricorda, non tutti!) usa la tecnica delle recensioni: recensisci alcuni prodotti, dai a tutti un voto e consiglia i migliori facendo una piccola classifica.

Aspetta, non sai da dove partire? Ho creato un'intero video-corso gratuito che insegna tutto quello che devi fare per iniziare subito. In 3o minuti imparerai:

A creare un blog
A scegliere la grafica di un blog
A guadagnare con le affiliazioni

#2 - Come fare soldi con i banner

Come funziona?
Metti a disposizione degli spazi del tuo blog per ospitare dei banner di piattaforme esterne 
(ad esempio quelli del famosissimo Google Adsense).

In base a cosa vieni pagato?
Il citato Google Adsense paga a "click":
 ogni volta che una persona clicca su uno dei tuoi banner guadagni qualcosa.

Alcune piattaforme pagano anche a "view": la semplice visualizzazione di un banner ti fa guadagnare dei soldi... ma attenzione, esistono dei pro e dei contro utilizzando questo metodo:

PRO: il bello è che il guadagno è diretto e sicuro! Se scegli la forma di pagamento a "view", per ogni visitatore guadagnerai qualcosa, anche senza che quest'ultimo faccia nulla.
CONTRO:  il guadagno generato dalla singola visita è basso: per fare soldi veri utilizzando i banner devi avere un gran numero di visite, in maniera tale che sommando i centesimi di euro si arrivi alle centinaia e alle migliaia.
Io non utilizzo i banner su questo blog, ma ti posso consigliare un modo per renderli efficaci che mi ha fatto guadagnare bene su un altro progetto.

Guadagnare grazie alle pagine Facebook
Navigando su Facebook ti è mai capitato di trovare pagine con tantissimi fan che condividono articoli o video dal titolo provocatorio? Quelle pagine solitamente mirano proprio a fare soldi con i banner! Ti mostrano solo un'anteprima di una notizia o di un video incuriosendoti e portandoti a cliccarci per visitare il loro blog. Quando clicchi soddisfi la tua curiosità, atterri sul blog... e vieni bombardato da dei banner! Ecco che hai fatto guadagnare qualcosa al proprietario del blog (chiamiamolo "Mr. X").

Spesso capita che la notizia curiosa (ad esempio " i 10 metodi per diventare draghi dopati a letto") sia divisa in più pagine, in maniera tale che i visitatori vedano più banner, portando al proprietario del blog ancora più guadagni.

Con poche visite al giorno il nostro "Mr X" per fare soldi ci metterebbe una vita, ma con una fonte di traffico gratuito come una pagina Facebook in crescita costante le cose cambiano! Non gli resta che pubblicare costantemente nuovi articoli e segnalarli sulla pagina... e le visite arrivano a migliaia!


Come fare soldi con i banner?
Crea un blog e una pagina Facebook, fai in modo che la pagina cresca in maniera costante, inserisci dei banner nel tuo blog, condividi i contenuti del tuo blog sulla pagina Facebook.

Il modo più "pulito" per guadagnare fan è condividere degli ottimi contenuti, in maniera che sia l'utente di sua spontanea volontà a decidere di seguire la pagina. Tuttavia per velocizzare il processo ho notato 2 ottimi metodi diffusi sul social network:

Il titolo che attrae: pagine che convincono facilmente le persone a mettere il like, ad esempio "foto di cellulari persi a feste tra studenti", o "notizie adatte solo a quelli che...ecc"
Il like jacking: un programmino da installare nel blog che incrementa i like in modo miracoloso. Usando questa tecnica sul tuo blog, nel momento in cui un visitatore cliccherà qualcosa, senza accorgersi metterà il like alla pagina in modo automatico. Tecnica probabilmente poco corretta, ma io ti sto solo informando 😛 .
Esistono ovviamente altri metodi per fare soldi con i banner, l'importante è avere un blog/sito che ospiti gli spazi pubblicitari e una buona quantità di visite giornaliere. Oltre a Facebook puoi sfruttare altri social network (twitter, Google+, Pinterest).

Ecco le 2 piattaforme che ti consiglio di utilizzare per aggiungere banner al tuo blog:

Google Adsense
ma non ti da Modo di Scegliere i Banner
Io Utilizzo Questa Azienda 
Se ti Iscrivi dal Mio Link Ti Posso Aiutare

#3 - Come fare soldi vendendo eBook o un Infoprodotto

Scrivere un eBook o più in generale creare un infoprodotto, ossia un prodotto il cui valore deriva dell'informazione (es. un video-corso) è un altro ottimo metodo per lavorare da casa.
Per guadagnare con un blog vendendo la tua conoscenza sotto forma 
di infoprodotto ti bastano 3 cose:

Un blog
Un editor di testo (come Word o Pages)
Conoscenze/passione in un determinato campo
Eventualmente, se vuoi creare un video-corso, un programma per registrare lo schermo del pc
 (es. Camstasia)

A cosa serve il blog? Perché è così importante?
Fondamentalmente ha 2 funzioni:

È la piattaforma di vendita, il luogo sul quale è possibile acquistare l'eBook / infoprodotto
È il tuo biglietto da visita: dal blog le persone possono comprendere che sei un esperto riguardo un certo argomento
Cosa significa esperto? Significa che non è consigliabile mettere in vendita l'eBook fin da subito nel tuo blog, prima scrivi qualche articolo (2 o 3) per dimostrare le tue competenze, 
dopo di che potrai proporre l'eBook.

Attenzione! Non devi pensare che per essere ritenuto un esperto devi avere una laurea in un determinato argomento: ognuno di noi ha delle competenze in "qualcosa" 
superiori al 95% delle altre persone.

Mi spiego meglio con un esempio: se hai seguito un corso di chitarra per 2 anni, anche se non sei un musicista affermato hai più competenze di un novellino. Se vendi il tuo video-corso che parla delle basi per imparare a suonare lo strumento, sicuramente qualcuno sarà interessato ad acquistarlo. Se hai un blog in cui dai già delle informazioni gratuite, il visitatore capirà che sei competente e ti classificherà come "esperto" da cui poter imparare qualcosa.

Non preoccuparti, non devi scrivere un capolavoro di 1000 pagine o un videocorso da 40 ore, basta che scrivi ad esempio 30-60 pagine, l'importante è che i contenuti siano di qualità: devi fare delle ricerche, mettere insieme le idee e realizzare un contenuto di valore, 
che sia davvero utile ai tuoi clienti.

Se già possiedi un blog e tratti determinati temi, un visitatore appassionato all'argomento con ottime probabilità deciderà di acquistare anche il tuo eBook o il tuo infoprodotto.

Vediamo un esempio concreto per comprendere le potenzialità di guadagno.

La "ricetta" per guadagnare
Se possiedi un blog di cucina potresti proporre un ebook in cui parli di trucchi e segreti straordinari che non hai incluso nei tuoi articoli e venderlo ad esempio a 8 euro. Il lettore interessato è disposto a spendere una cifra così irrisoria per approfondire la sua passione!

Anche con una sola vendita al giorno guadagneresti 8x30=240 euro al mese.

Partendo da questo presupposto (in quanto il prezzo di vendita lo deciderai tu) cosa succederebbe se tu vendessi 10 e-book al giorno? 2400 euro al mese!

E se scrivessi più di un eBook? Fai tu il calcolo...


Vuoi conoscere un ottimo metodo per stimolare l'interesse dei tuoi amici e vedere se qualcuno è interessato? condividi l'informazione sulla tua bacheca di Facebook.

Come fare soldi con un blog: guadagnare in modo indiretto

Cosa significa guadagnare in modo indiretto? Semplicemente che non esiste una struttura automatizzata che fa in modo che i guadagni siano di tipo passivo.

Per guadagnare in modo diretto devi investire il tuo tempo, ma questo non significa che guadagnerai poco... anzi, diventando un esperto riconosciuto, lavorando sul tuo brand, avrai un vantaggio sui tuoi competitor e potrai chiedere di più!

Vediamo 2 casi distinti:

#1 - Come fare soldi con consulenze e servizi

Una volta creato un blog efficace e dimostrate le tue competenze potresti pensare di fare soldi mettendo in vendita la tua esperienza sotto forma di consulenze professionali 
o altre tipologie di servizi.

Sono moltissimi i professionisti che guadagnano grazie alle loro competenze, ma in quanti possiedono un blog che  le metta in mostra? In quanti offrono "l'assaggio"?

Per un blogger trovare nuovi clienti e quindi guadagnare con internet  è più semplice che per un professionista che si affida solo alla pubblicità offline e al passaparola tra ex clienti: un blog DIMOSTRA le tue competenze!

Come fare soldi con un blog con consulenze e servizi?

fare soldi con le affiliazioniCrea un blog, e in una pagina descrivi le tue esperienze e i vantaggi che un cliente potrebbe ottenere dalla tua esperienza (Landing Page).
Inserisci un form di contatto e un numero di telefono
Rendi i link alla pagina ben visibili nel tuo blog
Raccogli la mail dei visitatori del sito e sfrutta il potere dell'Email Marketing
2) Come fare soldi tramite aziende

In realtà questa forma di guadagno è ibrida: i guadagni sono passivi (non devi offrire servizi) ma non dipendono direttamente da te.

Lasciami spiegare: quale azienda non vorrebbe che un blogger esperto del settore in cui opera parli bene del suo prodotto/servizio?

I blogger con un alto numero di visite e di seguaci hanno un peso rilevante nella rete, 
 le aziende lo sanno.

Il motivo è semplice: le persone non possono sapere tutto e sempre più spesso interrogano il  web per avere delle risposte... ecco che l'opinione di un esperto in un determinato campo può portare la persona a compiere un acquisto.

Come fare soldi con un blog tramite le aziende: un caso di successo
Eccoti la storia (vera) di un ragazzo che ha scoperto come guadagnare 
con un blog grazie alle aziende.

Il ragazzo in questione era appassionato di orologi, e ha deciso di aprire un blog e parlare della sua passione. Essendo quest'ultimo uno dei pochi che parlavano di questo argomento, in poco tempo si è conquistato un buon seguito di persone che condividevano il suo interesse.

Con il passare del tempo, alcune aziende si sono rese conto che il ragazzo era diventato un opinion leader nel campo degli orologi, una persona la cui opinione influenzava gli acquisti dei lettori.

Allora ecco che queste aziende (prima una, man mano le altre) lo hanno contattato proponendogli l'invio (regalo) di alcuni loro orologi in cambio di una recensione sul suo blog.

La cosa divertente (perlomeno per il ragazzo in questione) è che tra le aziende che gli regalavano orologi c'erano Rolex e Patek Philippe!

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