domenica 5 maggio 2013

La coppia scoppia con la Tecnologia



Tecnologia a letto? La coppia scoppia

C’è chi tiene acceso l'iPhone sul comodino, chi prima di spegnere la luce dà l’ultima occhiatina alle e-mail, chi dopo l'amplesso si butta fra le "braccia" del tablet. Quanto le abitudini più comuni che ci legano all’hi-tech influiscono sull’intimità e sulla qualità dei rapporti?

Secondo una ricerca condotta dalla Meredith’s Parents Network, il 12% delle donne utilizza il telefono mentre si scambia effusioni con il partner e il 21% confessa di usarlo anche in bagno.
Lo studio "Moms & Media 2", condotto su 1041 donne nate tra il 1977 ed il 1994 e con un figlio da 0 a 12 anni, ha evidenziato che le mamme sono sempre più attaccate al proprio smartphone in qualsiasi ora del giorno e della notte per controllare email, social, SMS, vedere tv in streaming o leggere giornali.

Gli uomini, dal canto loro, non sono da meno. Un'indagine di una nota compagnia telefonica in Gran Bretagna rivela che il 30% di loro trova del tutto normale rispondere al telefono durante il sesso, adducendo la scusa di aver ricevuto, in passato, notizie importanti proprio durante i momenti di intimità. In particolare, il 51% precisa di ritenere più accettabile rispondere durante un matrimonio, il 54% più consono farlo durante una cena romantica e il 57% di rispondere al telefono persino in bagno.

Ancora, il 90% degli uomini intervistati dichiara di non poter vivere senza il telefono e molti di esser pronti a rinunciare a un incontro galante per andare a comprare uno smartphone o un pc di ultima generazione.
Parallelamente, secondo un’altra ricerca commissionata dall'azienda farmaceutica Bayer, il 28% delle donne britanniche lamenta il fatto che i partner si collegano al web trascurando la vita sessuale.
Chi proprio non può stare lontano dalla rete potrebbe, secondo la più recente dottrina scientifica, essere affetto dall’Internet addiction disorder (Iad in inglese, cioè disordine da dipendenza da Internet) o dalla Sindrome da Disconnessione (o Nomofobia, dall'inglese No-mobile) che ormai in America affligge, secondo gli esperti, addirittura 1 persona su 3 e i cui sintomi sono gli stessi di una vera dipendenza, dalla difficoltà di staccarsi dal pc all'ansia quando se ne sta lontani.

Non stupisce dunque che, secondo uno studio condotto da Harris Interactive, al termine dell'amplesso 1 persona su 5 si butti fra le "braccia" del proprio telefonino intelligente.
L’indagine, condotta online su 2000 utenti statunitensi, rivela che il 40% degli utenti si porta lo smartphone anche in bagno, il 30% lo utilizza a pranzo o cena con altre persone e per il 58% non passa ora senza dare una controllatina al display. Per non parlare di chi lo utilizza alla guida.

Per quanto riguarda l’Italia, sono 6 milioni le coppie che accendono la tv almeno per un’ora prima di addormentarsi, col risultato di fare l’amore al massimo una volta alla settimana. Inoltre, secondo un'indagine della statunitense Cleaveland Clinic, confermata da una ricerca del dipartimento di andrologia e fisiopatologia della riproduzione dell'ospedale di Latina, Santa Maria Goretti, in collaborazione con l'università La Sapienza di Roma, il telefonino ha effetti negativi non solo sulla vita sessuale di coppia ma anche sulla qualità dello sperma e degli spermatozoi che, in chi lo usa molto, risultano meno numerosi, mobili e potenti.

Gli autori hanno osservato che l'influenza delle onde elettromagnetiche permane anche se il cellulare è tenuto a distanza dall'apparato genitale, cioè evitando di tenerlo nella tasca anteriore dei pantaloni da acceso.
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