venerdì 29 luglio 2016

Windows 10, l’aggiornamento gratuito è in scadenza


Ad agosto la fusione rivoluzionaria con l’app store Xbox One

Dal 30 luglio una licenza costerà 135 euro. Poi ci sarà il lancio di Windows 10 Anniversary Update, un importante upgrade che porterà alla fusione di tutte le app di Microsoft. I giochi di Xbox potranno essere usati anche sul pc e gli sviluppatori potranno usare l'app per proporre e migliorare i loro prodotti

Il 29 luglio compie un anno il rilascio di Windows 10 e sarà anche l’ultimo giorno disponibile per effettuare l’aggiornamento gratuito da Windows 7 e Windows 8.1. Microsoft ha regalato per un anno agli utenti l’upgrade al suo ultimo sistema operativo in via promozionale, per spingerli ad abbandonare i sistemi più vecchi prima della loro “scadenza naturale” (Windows 7 non riceverà più aggiornamenti dal 2020). Ma adesso, dal 30 luglio, una licenza Windows 10 Home costerà 135 euro e il pacchetto 
Windows 10 Pro 279 euro.
Aggiornare il sistema operativo in queste ultime 24 ore garantirà anche il download gratuito di Windows 10 Anniversary Update, previsto per il 2 agosto. Si tratta di un cambiamento radicale, l’ultimo passo di un processo che sta portando Microsoft a unire le app di Windows e di Xbox in un unico app store: “Un unico store unificato su più dispositivi”, ha spiegato il dirigente di Xbox Phil Spencer. La stessa piattaforma potrà essere visualizzata e utilizzata sul desktop, 
sullo smartphone e su Xbox.

Il più grosso produttore di software al mondo vuole semplificare anche il lavoro degli sviluppatori per elaborare e mettere in commercio i loro prodotti in questa app universale. Sarà inserito, ad esempio, un tool tramite cui convertire automaticamente vecchi e nuovi videogames in app per la nuova multi-piattaforma. Per farla breve tutti i titoli della console potranno essere giocati sul pc. Lo strumento consentirà inoltre agli sviluppatori di aggiungere il supporto per le live tiles (i riquadri presenti sullo start screen che visualizzano le notifiche di diverse app social), le notifiche e l’utilizzo sul pc del controller di Xbox One, indipendentemente dalla loro piattaforma originale. La stessa Xbox One diventerà un vero e proprio kit per sviluppatori, in cui si potrà facilmente passare dal gioco al lavoro di sviluppo sulle proprie app.



E SE IL FUTURO FOSSE IN ABBONAMENTO?  
Dal 30 luglio , per avere la nuova licenza sarà necessario scaricare le versione a pagamento: 149 euro per la Home e 279 Euro per la Pro, con funzioni utili in ambito aziendale. Ma questo per chi aveva pc e dispositivi che montavano Windows 7, 8 e 8.1, mentre non ci saranno costi aggiuntivi per chi comprerà un nuovo portatile, tablet o smartphone. Allo stesso tempo, Windows manterrà l’upgrade gratuito per chi usa le cosiddette tecnologie d’accessibilità come i lettori vocali dello schermo e le tastiere Braille per non vedenti.  
Una volta acquistata la nuova versione, ci saranno nuovi aggiornamenti fino al 2020 per le versioni più comuni, e fino al 2025 per versioni estese. Per ora il nuovo aggiornamento Windows Anniversay Update è gratuito (rinviabile fino a 4 mesi se non si dispone di una rete a banda larga) e non ci sono notizie di ulteriori modifiche a pagamento. Un’anticipazione sul futuro però, potrebbe venire dalla recente Windows Partner Conference di Toronto: il lancio di Windows 10 Enterprise E3, una versione del sistema operativo dedicata alle imprese e disponibile tramite abbonamento a 7 dollari mensili. Si tratta 
solo di una prova, ma chissà che in futuro Microsoft non estenda questa possibilità anche agli utenti privati.  

Racconta la storia della donna che ha vinto la causa contro il colosso di Redmond: secondo il giornale statunitense, infatti, la Goldstein ha riferito di essersi ritrovata con il suo computer di lavoro lento e funzionante “a intermittenza“, di fatto inutilizzabile, dopo aver negato l’autorizzazione all’aggiornamento di Windows 10. “Non ne ho mai sentito parlare – ha detto la Goldstein  – nessuno mi ha mai chiesto se volessi fare l’update“.

Così, dopo aver contattato il servizio clienti di Microsoft senza avere ricevuto risposta, la donna ha portato il caso in tribunale, ritenendo l’azienda americana responsabile per le perdite economiche (dal momento che il computer in questione era quello che usava per la sua agenzia di viaggio) e chiedendo il pagamento di un nuovo computer. C’è voluto poco perché la corte le desse ragione, disponendo per il colosso di Redmond 
un risarcimento alla donna di diecimila dollari.

Come riporta il giornale americano, Microsoft ha negato ogni illecito ma un portavoce ha spiegato che la compagnia ha preferito fare cadere l’appello per evitare ulteriori spese legali. E ha anche offerto nuovi tutorial per mostrare agli utenti come disabilitare le notifiche di aggiornamento. Microsoft è stata più volte, anche in Italia, oggetto di critiche da parte di utenti che hanno visto il loro computer aggiornarsi al nuovo software senza richiedere permessi: un’irregolarità che, però, la casa di Redmond ha sempre negato. L’aggiornamento al sistema operativo Windows 10, fino ad ora gratuito, diventerà a pagamento dal prossimo 29 luglio.



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