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giovedì 12 agosto 2010

Scompare la scrittura a mano



La scrittura a mano in corsivo sta scomparendo? Scopriamo i lati positivi di questo modo di scrivere, non lasciamo che la tecnologia sostituisca la nostra calligrafia.


In un mondo di e-mail, sms e programmi di videoscrittura al computer nelle scuole, il tratto personale del corsivo sta piano piano scomparendo, insieme alla carta e alla penna. Un fenomeno chiaro che in primis riguarda i giovanissimi, ma anche in maniera crescente le generazioni adulte. Ma siamo sicuri di voler abbandonare la nostra calligrafia?
Un piacere che sta scomparendo
Perdendo l’abitudine di scrivere a mano, in corsivo, magari scegliendo con cura la carta su cui farlo, il colore dell’inchiostro o la morbidezza della punta della penna, si perde anche il piacere fisico e sensoriale di tradurre i propri pensieri sul foglio di carta. Ci si dimentica anche la sensazione di fissare i pensieri con strumenti che creano “disegni” di lettere che appartengono alla nostra personalità, ma anche l’empatia del contatto che è parte del rituale e del piacere sensuale della scrittura.
Segni in disuso
Ormai si sta perdendo l’abitudine di scrivere a mano perché si usa molto il computer e il cellulare. Forme di scrittura impersonale che hanno portato ad un calo della preparazione alla metricità fine (righe, puntini,…). Ma proprio il susseguirsi preciso dei segni era regolato attraverso schemi che mandavano  anche messaggi al cervello: messaggi di ordine, simmetria e armonia.
Il corsivo, quel modo di scrivere unendo le lettere una all’altra, possibilmente in ordine e in modo chiaro, è poi caratterizzato dalla soggettività e rivelatore di personalità, ma oggi sta sempre più andando nel dimenticatoio.
Sempre più di corsa
I ragazzi di oggi sono iperattivi e la loro scrittura lo riflette, come riflette le troppe sollecitazioni che generano una grafia amorfa o illeggibile. Oggi manca lo spirito di sacrificio, la pazienza e non si perde tempo a scrivere. Ovviamente tutto ciò non riguarda solo i giovani, ma anche gli adulti che, costretti per lavoro ad usare il computer, nel momento in cui prendono carta e penna non riescono più a scrivere in corsivo, considerato faticoso e noioso e preferiscono lo stampatello.
A risentirne anche la forma
Non solo si è incapaci di scrivere da un punto di vista calligrafico, ma anche formale; l’uso di sms, social network e computer, infatti, causa anche un impoverimento lessicale e diffonde un linguaggio che segue regole diverse rispetto alla lingua corretta, in cui grammatica e sintassi o l’ortografia passano in secondo piano. Viene così a mancare ragionamento e profondità che poi traspare nei concorsi professionali, dove si è costretti ad usare penna e foglio protocollo.
I vantaggi
Certamente non tutti i mali vengono per nuocere; pare che infatti l’uso della tecnologia aiuti a “catturare” meglio la velocità dei pensieri che spesso sono più veloci della nostra mano, ma non della tastiera. Bisognerebbe imparare ad usare il computer e la video scrittura solo per cose veloci e di lavoro, e ogni tanto dedicarsi invece a scrivere lettere o pensieri personali, magari con una bella stilografica.



“Mai più senza internet: web is mobile”.
Mai più, perché internet oggi è ovunque.
Nelle tasche dei tuoi jeans, fra le dita della mano.
Sta rivoluzionando la tua vita.
E siamo solo all'inizio..
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martedì 6 luglio 2010

Obama ha in mano le chiavi del Web




Non ha mancato di suscitare polemiche una legge (Internet Kill Switch) recentemente approvata dal Senato degli Stati Uniti d'America che, in pratica, permette al Presidente USA di bloccare Internet se lo ritiene necessario per la sicurezza nazionale.
Barack Obama e i suoi successori avranno ora il potere di fermare tutto il traffico di Rete della nazione per un periodo di tempo prolungabile fino a 120 giorni; una misura precauzionale da adottare nel caso di gravi minacce contro il Paese.
Le polemiche sono dovute in particolare al fatto che, per procedere allo switch off completo di Internet, il presidente non dovrà chiedere alcuna autorizzazione alle istituzioni di controllo degli USA, avrà in pratica in mano le chiavi del Web.
In ogni caso è molto improbabile che poteri così ampi possano essere effettivamente applicati, Internet ormai è una realtà completamente decentralizzata che non può essere bloccata semplicemente spingendo un pulsante.

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