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sabato 16 luglio 2016

Prendere Appunti Fa Bene alla Memoria


secondo la scienza carta e penna aiutano a ricordare meglio dei portatili

Prendere appunti a mano usando carta e penna aiuta ad interiorizzare e ricordare meglio le informazioni in un secondo momento: si tratta del risultato di una recente ricerca dell'Università di Princeton, che ha dimostrato che gli "amanuensi" hanno meno difficoltà a far proprie le nozioni trascritte. Ma attenzione: nonostante tutto esistono comunque delle situazioni in cui prendere appunti tramite laptop produce risultati migliori.

Pam Mueller, psicologa a capo della ricerca, ha raccontato di essere stata ispirata dal periodo in cui era l'assistente di un professore: abituata a portare sempre con sé il proprio portatile per prendere appunti, un giorno lo dimenticò a casa e fu costretta ad utilizzare carta e penna, rilevando stranamente di aver acquisito molte più informazioni del solito.

La psicologa ha deciso quindi di testare la propria teoria attraverso tre studi differenti, raggruppati poi nell'articolo pubblicato su Psychological Science che ne riassume i risultati.

Prima di tutto ha diviso un classe di studenti in due gruppi distinti, dotando un gruppo di carta e penna e un altro di laptop; subito dopo li ha invitati a seguire una conferenza TED prendendo appunti.

Al termine dell'incontro la ricercatrice ha interrogato i ragazzi sugli argomenti trattati dalla conferenza ed ha notato che, mentre per quanto riguarda le domande la cui risposta si basava semplicemente sulla memoria i risultati erano simili per entrambi i gruppi, nei quesiti di tipo concettuale basati sulla creazione di collegamenti tra le informazioni a disposizione gli "amanuensi" hanno ottenuto risultati notevolmente migliori.



"Gli studenti che utilizzavano il portatile stavano praticamente trascrivendo parola per parola la lezione" - spiega Muller - "Ma dato che scriviamo più lentamente a mano coloro che prendevano appunti alla vecchia maniera hanno dovuto essere più selettivi, includendo soltanto le informazioni che reputavano più importanti.
Questo gli ha permesso di studiare i contenuti in maniera più efficiente".

Nel suo secondo esperimento la psicologa ha chiesto agli studenti armati di portatile di evitare il più
possibile di prendere appunti ripetendo in maniera letterale le nozioni spiegate loro; tuttavia questi
hanno trovato molte difficoltà nell'esaudire la sua richiesta. "Si tratta di un'abitudine troppo radicata", ha commentato.

Nell'ultimo esperimento, infine, la Muller ha chiesto a ciascuno dei due gruppi di studiare i propri appunti in vista di un'interrogazione che sarebbe avvenuta la settimana successiva. Si aspettava che i portatili recuperassero terreno grazie alla maggior mole di informazioni che permettono di salvare, ma si sbagliava.


"Siamo stati molto sorpresi dal fatto che chi ha utilizzato carta e penna abbia ottenuto risultati migliori anche in questo caso" - ha commentato - "Nonostante avessero una mole di informazioni molto superiore, coloro che hanno fatto uso del portatile non sono riusciti a metabolizzarle in maniera efficiente sin dal principio".

Ma quindi qual è il metodo migliore? Come spiega la ricercatrice, una risposta univoca non c'è:

"Le persone dovrebbero essere più consapevoli del motivo per cui prendono gli appunti in un
determinato modo, per quanto riguarda sia il mezzo che il fine. A volte prendere appunti a mano può
dare risultati superiori, altre volte il laptop è la soluzione migliore".

Di conseguenza dobbiamo scegliere il metodo attraverso il quale prendere appunti a seconda
dell'utilizzo che dobbiamo farne: se, ad esempio, abbiamo necessità di interiorizzare i dati in maniera più profonda (ad esempio durante una conferenza) è maggiormente opportuno utilizzare carta e penna; ma se, al contrario, necessitiamo di un metodo per trattenere più dati possibili (ad esempio nel caso il nostro datore di lavoro ci faccia una lista molto dettagliata dei nostri compiti) affidarsi alle nuove tecnologie è la scelta migliore.

La ricercatrice non auspica il ritorno di carta e penna e l'abbandono dei portatili; vede tuttavia nei nuovi dispositivi dotati di tecnologia stilo una buona via di mezzo per ottenere il meglio da entrambi i metodi dato che "permettono di immagazzinare velocemente una grande quantità di dati ma al contempo invitano ad interiorizzarli durante la trascrizione senza copiarli lettera per lettera".


Non solo non devi trascrivere quanto dice l’oratore, parola per parola, ma in generale devi evitare frasi lunghe e complesse. Adotta tecniche di scrittura “efficiente”:

Riprendi nei tuoi appunti la struttura delle slide,
senza però ricopiare le singole frasi alla lettera (è tempo perso).
Salta articoli, congiunzioni e in generale quelle parole che puoi eliminare senza compromettere
definitivamente il significato. Insomma focalizzati solo sulle parole e i concetti chiave.
Utilizza delle abbreviazioni per parole standard che utilizzi spesso (es. comunque = cmq). Se lo fai sui social o nelle email è da bimbiminkia, ma può esserti utile per prendere appunti.
Fai ampio uso di simboli (frecce, asterischi, quadrati, etc.). Se può esserti utile, applica la strategia del “Signore dei Pennarelli“.
Un esempio di scrittura “efficiente”? Immagina che ti abbia spiegato quest’ultimo paragrafo dal vivo: cosa avresti scritto nei tuoi appunti? Io avrei scritto 4 bullet point con altrettante frasi chiave: 1) struttura delle slide, 2) concetti chiave, 3) abbreviazioni, 4) simboli.




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lunedì 3 dicembre 2012

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giovedì 12 agosto 2010

Scompare la scrittura a mano



La scrittura a mano in corsivo sta scomparendo? Scopriamo i lati positivi di questo modo di scrivere, non lasciamo che la tecnologia sostituisca la nostra calligrafia.


In un mondo di e-mail, sms e programmi di videoscrittura al computer nelle scuole, il tratto personale del corsivo sta piano piano scomparendo, insieme alla carta e alla penna. Un fenomeno chiaro che in primis riguarda i giovanissimi, ma anche in maniera crescente le generazioni adulte. Ma siamo sicuri di voler abbandonare la nostra calligrafia?
Un piacere che sta scomparendo
Perdendo l’abitudine di scrivere a mano, in corsivo, magari scegliendo con cura la carta su cui farlo, il colore dell’inchiostro o la morbidezza della punta della penna, si perde anche il piacere fisico e sensoriale di tradurre i propri pensieri sul foglio di carta. Ci si dimentica anche la sensazione di fissare i pensieri con strumenti che creano “disegni” di lettere che appartengono alla nostra personalità, ma anche l’empatia del contatto che è parte del rituale e del piacere sensuale della scrittura.
Segni in disuso
Ormai si sta perdendo l’abitudine di scrivere a mano perché si usa molto il computer e il cellulare. Forme di scrittura impersonale che hanno portato ad un calo della preparazione alla metricità fine (righe, puntini,…). Ma proprio il susseguirsi preciso dei segni era regolato attraverso schemi che mandavano  anche messaggi al cervello: messaggi di ordine, simmetria e armonia.
Il corsivo, quel modo di scrivere unendo le lettere una all’altra, possibilmente in ordine e in modo chiaro, è poi caratterizzato dalla soggettività e rivelatore di personalità, ma oggi sta sempre più andando nel dimenticatoio.
Sempre più di corsa
I ragazzi di oggi sono iperattivi e la loro scrittura lo riflette, come riflette le troppe sollecitazioni che generano una grafia amorfa o illeggibile. Oggi manca lo spirito di sacrificio, la pazienza e non si perde tempo a scrivere. Ovviamente tutto ciò non riguarda solo i giovani, ma anche gli adulti che, costretti per lavoro ad usare il computer, nel momento in cui prendono carta e penna non riescono più a scrivere in corsivo, considerato faticoso e noioso e preferiscono lo stampatello.
A risentirne anche la forma
Non solo si è incapaci di scrivere da un punto di vista calligrafico, ma anche formale; l’uso di sms, social network e computer, infatti, causa anche un impoverimento lessicale e diffonde un linguaggio che segue regole diverse rispetto alla lingua corretta, in cui grammatica e sintassi o l’ortografia passano in secondo piano. Viene così a mancare ragionamento e profondità che poi traspare nei concorsi professionali, dove si è costretti ad usare penna e foglio protocollo.
I vantaggi
Certamente non tutti i mali vengono per nuocere; pare che infatti l’uso della tecnologia aiuti a “catturare” meglio la velocità dei pensieri che spesso sono più veloci della nostra mano, ma non della tastiera. Bisognerebbe imparare ad usare il computer e la video scrittura solo per cose veloci e di lavoro, e ogni tanto dedicarsi invece a scrivere lettere o pensieri personali, magari con una bella stilografica.



“Mai più senza internet: web is mobile”.
Mai più, perché internet oggi è ovunque.
Nelle tasche dei tuoi jeans, fra le dita della mano.
Sta rivoluzionando la tua vita.
E siamo solo all'inizio..
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lunedì 20 aprile 2009

Penna spia con videocamera e microfono


Penna spia con videocamera e microfono

Sembra un penna normale. Sembra, perché in realtà non lo è. Già, ho fra le mani una fantastica penna spia. Si, una penna speciale da vero agente 007, dotata di videocamera e microfono nascosti.

Una penna che passa inosservata, ma che è sempre pronta a registrare tutto quello che accade intorno ad essa. Bellissima! Non potevo non averla.


La penna spia che ho comprato si chiama X-Secret ed il suo costo è davvero basso: la si trova a meno di 50 euro sul negozio on-line YouBuy. Si tratta di un microcamera spia con microfono integrato, capace di registrare fino a 15 metri di distanza, contenuta all’interno di una comune (all’apparenza!) penna da scrivere.

Passando inosservata, la penna spia può essere usata per registrare di nascosto filmati personali, candid camera, lezioni all’università e molto altro. Basta metterla nel taschino della giacca!

L’utilizzo della X-Secret è a prova di stupido. Sulla parte superiore della penna vi è un piccolo tastino che premuto avvia o interrompe la registrazione. Lo stato della penna può essere individuato facilmente tramite una piccola luce che si accende.

I video spia vengono registrati all’interno della memoria della penna, che è di ben 4 GB. Essi possono essere trasferiti su un qualsiasi computer in modo molto semplice: basta smontare la penna e collegarla al computer tramite una comune porta USB. Facile e veloce. Da comprare ??????

OTTIMA X REGISTRARE LE OFFESE DEL DATORE DI LAVORO IN CASO DI MOBBING........
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