mercoledì 28 agosto 2013

Hacker : questa terra è Palestina


Hacker su Google: questa terra è Palestina

Entrano nella homepage del motore di ricerca e cambiano il nome "Israele" su Google Maps. Poco tempo fa un hacker palestinese aveva violato il profilo di Zuckerberg.
Gerusalemme, 27 agosto 2013, Nena News - Gli hacker palestinesi segnano un'altra vittoria. Pochi giorni fa, il giovane ricercatore palestinese Khalil Shreateh era riuscito ad entrare nell'account Facebook del fondatore del social network, Mark Zuckerberg, per dimostrare i punti deboli della sicurezza interna.

Ieri è toccato a Google. Un gruppo di hacker è entrato nella homepage di Google Palestine, criticando con ironia la terminologia usata per le mappe: il fazzoletto di terra dal Mar Mediterraneo al Fiume Giordano si chiama Palestina, non Israele.

"Zio Google, ti salutiamo dalla Palestina per ricordarti che il paese nella mappa di Google non si chiama Israele. Si chiama Palestina". Questo il messaggio comparso sulla homepage del motore di ricerca più famoso del mondo. "Una rivoluzione", la definiscono gli stessi hacker. Google smentisce: nessun hacker, solo un problema di dominio.

Polemiche erano esplose in Israele a maggio quando la compagnia decise di creare una pagina palestinese (Google.ps) nel rispetto del voto delle Nazioni Unite che riconoscevano la Palestina Stato non membro.
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