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domenica 1 novembre 2015

Il tuo Sito Web è RESPONSIVE ?




Il tuo Sito Web è RESPONSIVE ?

RESPONSIVE, Mobile-Friendly …. ma cosa vuol dire ?
E perché se il mio sito non risponde a queste caratteristiche, 
ho meno clienti, meno accessi e meno profitto ?

Cosa vuol dire sito RESPONSIVE o MOBILE-FRIENDLY ?

Senza scendere in tanti tecnicismi, vuol semplicemente dire che il sito è perfettamente navigabile sia se viene aperto dal computer, sia se viene aperto da smartphone, da tablet 
o da qualsiasi altro dispositivo mobile.

In poche parole un sito web Responsive fa vivere una bella esperienza di navigazione al tuo utente, sia che lui voglia vedere il tuo sito sul monitor grande di un computer, sia che lo voglia navigare da un tablet o da uno smartphone.

E se consideri che l’attuale traffico ai siti web avviene per il 75% da dispositivi mobili, avere un sito che su smartphone fa schifo, porta l’utente ad andarsene e 
porta te (azienda) ad aver perso un potenziale cliente.

Alcuni fattori che rendono un sito “mobile-friendly” sono:
testo leggibile senza dover zoomare,
link a prova di touchscreen e facili da cliccare,
possibilità di navigare senza gesti innaturali.
Chi naviga un sito web Mobile-Friendly, indipendentemente da quale dispositivo stia utilizzando, potrà fruire comodamente dei contenuti, compilare form online, realizzare ordini online, visualizzare 
correttamente le promozioni, ecc … evitando così le fastidiose azioni di zoom che, purtroppo, sono le cause maggiori di abbandono del sito.

Ricapitolando un sito web Mobile-Friendly fa contento l’utente
 (che non ha difficoltà a controllare il tuo sito), 
a contento te (perché i tuoi utenti non scapperanno più) e fa anche contento Google.

Se hai un sito, un Blog, una Landing Page o un eCommerce ti consigliamo di controllare come viene 

visualizzato da dispositivi come smartphone o tablet.

Ecco le verifiche da fare in autonomia … 

Verifica molto semplicemente se il tuo sito è ottimizzato per la navigazione da smartphone e tablet 
usando il link ufficiale di Google:


Inserisci il link del tuo sito, clicca ANALIZZA, dai tempo al tool di controllare 
e preparati alla sentenza.

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Sono Web Designer, Web Master e Blogger, creo siti internet e blog personalizzati
 a prezzi modici e ben indicizzati. 
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Mi diletto alla creazione di loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.

MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/



FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .

MUNDIMAGO


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domenica 7 luglio 2013

Analisi SEO gratis


Finalmente! Con Analisi SEO puoi misurare automaticamente il grado di ottimizzazione di qualunque sito Web, che sia un blog, un ecommerce o una semplice pagina. Con semplicità e senza dover ricorrere ad uno specialista!

Ben 20 i fattori sottoposti ad esame attraverso il test, per valutare gli aspetti essenziali della Search Engine Optimization: dominio, velocità di caricamento, contenuti, meta dati, reputazione e notorietà, codice HTML, tag e link.

Pperché un sito Web possa godere della migliore indicizzazione su Google ed altri motori di ricerca è fondamentale il rispetto di alcune regole: Analisi SEO di Handergy studia a fondo il tuo sito Internet, come farebbe uno spider!

Il test è suddiviso in 6 sezioni:

  1. Varie – Vengono presi in esame diversi aspetti, comprese eventuali penalizzazioni insistenti sul nome di dominio.
  2. Contenuti e impostazioni – Il sistema studia e valuta testi principali e meta dati.
  3. Citazioni – Viene calcolato il numero di link provenienti dall’esterno.
  4. Codice e attributi – Dal contenuto più importante – il titolo – si passa a vagliare le immagini.
  5. Risorse per i motori di ricerca – Il tool verifica il rispetto di fondamentali requisiti legati ai search engine.
  6. Link – Attraverso Analisi SEO vengono numerati tutti i riferimenti, interni ed esterni.

Le percentuali e i colori.

Ciascun punteggio può essere considerato, in base a precisi algoritmi e sperimentati criteri, basso, medio o alto.
  • Risultati nettamente negativi vengono evidenziati con il colore ROSSO.
  • Un grado di ottimizzazione insoddisfacente si distingue per il colore MARRONE.
  • Il VERDE indica, evidentemente, performance di livello buono o addirittura ottimo secondo Analisi SEO by Handergy.

Analisi SEO: guida in dettaglio.

  1. PageRank – È il grado di reputazione riscosso presso Google da singole pagine Internet. Un valore considerato soddisfacente è pari a 3.
  2. URL – Una URL breve e descrittiva – che contenga la keyword principale a cui si informa il contenuto – viene molto apprezzata dai motori di ricerca.
  3. BlackList – È possibile che il nome di dominio sia stato registrato presso liste anti spam, o in altri registri simili: la presenza in Analisi SEO di eventuali penalizzazioni può avere un impatto drammatico sul posizionamento. Fortunatamente Google fornisce gli strumenti per richiedere la rivalutazione del sito e risolvere l’inconveniente.
  4. Velocità di caricamento – Si tratta di uno degli aspetti essenziali: una pagina che richieda per la visualizzazione completa più di un secondo, o addirittura due o tre, risulta certamente sfavorita. Per approfondire il tema puoi effettuare lo Speed Test di Handergy.
  5. Estensione Nome di dominio – Alcune estensioni sono maggiormente apprezzate di altre: .COM, .ORG, .NET ed il nostro .IT hanno un valore elevato.
  6. Titolo di pagina – È indispensabile che, in ottica SEO, il titolo non sia troppo lungo o eccessivamente breve, e che contenga la keyword ripetuta nel testo.
  7. Meta description – Anche in questo caso è bene rispettare alcuni parametri di lunghezza, e richiamare (possibilmente in posizione iniziale) la parola chiave principale.
  8. Meta keyword – Meno rilevante è la presenza delle meta keyword, che Google da tempo sostiene di non considerare. Ma è importante che, se presenti, risultino coerenti con i contenuti.
  9. Coerenza keyword – Il tool verifica appunto che le meta key dichiarate siano effettivamente presenti nella pagina Internet.
  10. Backlink – La reputazione e la notorietà, espresse attraverso i link provenienti da altri siti, rappresentano fattori per nulla trascurabili. Grande valore hanno assunto di recente le condivisioni sui social media, e anche di questo tiene conto Analisi SEO di Handergy.
  11. ALT tag immagini – È apprezzabile la compilazione dell’attributo ALT per ciascuna immagine: sia perché viene espressamente richiesto dai search engine, sia perché contribuisce all’accessibilità del Web.
  12. Titoli immagine – Anche questo aspetto favorisce la migliore indicizzazione, e non andrebbe sottovalutato.
  13. Header H1 – Con l’H1 si identifica il “titolo” di un contenuto: la sua presenza è indispensabile. Ed è consigliabile che per ciascuna pagina ne venga implementato uno soltanto, anche nella home page di un blog.
  14. File robots.txt – Il documento testuale “robots” contiene istruzioni per gli spider: vengono indicati i percorsi da seguire e quelli da non indicizzare.
  15. File sitemap.xml – Requisito imprescindibile, fornisce una mappa di tutti i contenuti di un sito Web. Attenzione: è possibile che Analisi SEO non rilevi la sitemap.xml, nonostante sia presente. Questo può accadere in rare circostanze, come nel caso si utilizzi WordPress con il plugin “Yoast”.
  16. Google Analytics – Senza il prezioso tool di Google sarebbe davvero arduo misurare il traffic ranking ed altri dati relativi alle visite. E sarebbe praticamente impossibile verificare ROI e KPI, cioè gli obiettivi ed i risultati di ogni buona campagna di ottimizzazione.
  17. Inbound - Si tratta dei link rivolti a contenuti interni. Sono molto utili, ma è bene non esagerare.
  18. Outbound - Contrariamente a quanto si pensi, i link esterni non rappresentano aspetti negativi nell’ottimizzazione. Tuttavia è importante che non siano presenti in gran numero, e che puntino a destinazioni dalla buona reputazione.
  19. DoFollow – Il link tradizionale, senza limitazioni: gli spider ne seguono i percorsi, considerandoli come parte integrante del contenuto dal quale provengono.
  20. NoFollow – Attraverso il comando si chiede a Google e ad altri motori di ricerca di “sottovalutare” un link in uscita.

Genera l'analisi SEO

Vediamo come te la cavi: inserisci nel campo seguente la URL completa di http:// del sito o di una pagina che vuoi testare. Il report appare solitamente in pochi istanti, ma in rari casi puo' richiedere anche un minuto.
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