lunedì 17 gennaio 2011

TRANI INDAGA SU MOODY'S E SENTE NUMEROSI MINISTRI ED EX


FITCH DECLASSA LA GRECIA. TRANI INDAGA SU MOODY'S E SENTE NUMEROSI MINISTRI ED EX


Storie di rating e di agenzie di rating. Tutte rigorosamente private; tutte storicamente oggetto di forti dubbi sulla indipendenza di giudizio; eppure tutte riconosciute dalla SEC, commissione USA di controllo del mercato borsistico.

Fitch ha tagliato ieri il rating della Grecia a 'junk', spazzatura, portandolo a 'BB+' da 'BBB-' con prospettive negative (come nelle scuole anglosassoni). Lo scrive la Bloomberg.
Il pesante debito pubblico della Grecia rende il Paese vulnerabile a eventi avversi, afferma Fitch in una nota.
Inoltre, aggiunge l'agenzia, nonostante i grandi progressi fatti per ridurre il deficit di bilancio nel 2010, sei punti percentuali di Pil, gli sforzi verso un consolidamento fiscale dovranno essere sostenuti per molti anni.

Moody's (un logo che è tutto un programma), ovvero Warren Buffet e il suo impero, finisce invece nel mirino della procura di Trani. L'agenzia di rating è al centro di un'inchiesta: Ross Abercromby, senior analyst dell'agenzia di rating, è stato iscritto nel registro degli indagati della procura tranese per concorso in manipolazione del mercato e aggiotaggio.
Ipotesi di reato collegate a un report che Moody's diramò la mattina del 6 maggio scorso, sostenendo che la crisi finanziaria della Grecia rischiava di contagiare il sistema bancario di altri Paesi, tra i quali l'Italia.
La Borsa, quel giorno, bruciò 20 miliardi di euro. La procura ricostruisce i fatti così: Abercromby «diffondeva in data 6 maggio 2010, a mercato aperto, verso le ore 11.15, notizie false (anche in parte) sulla tenuta del sistema economico e bancario italiano, concretamente idonee a provocare una alterazione del prezzo di strumenti finanziari».
Moody's, tra l'altro, è famosa per avere attribuito alla solidissima banca americana Lehman Brothers un rating positivo fino al giorno prima del suo improvviso fallimento nel 2008 che ha provocato perdite ingenti in moltissimi piccoli risparmiatori, anche italiani: decine di migliaia di euro di alcune centinaia di migliaia di risparmiatori italiani svaniti nel nulla in un solo giorno, nel 2007.

Il pm titolare dell'inchiesta ha iscritto nel registro degli indagati solo un manager dell'agenzia di rating ma è fortemente intenzionato ad ascoltare tutti i vertici delle istituzioni per capire fino a che punto si sia trattato solo di un infortunio del colosso americano: tutti i big dell'esecutivo si stanno mettendo a disposizione. In attesa di sapere cosa dirà il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che dovrebbe essere ascoltato dal magistrato a Roma direttamente nel suo studio, probabilmente nei giorni tra il 24 e il 26 gennaio, martedì 12 è stata la volta dell'ex premier Romano Prodi.
Prodi, contrariamente a quanto era trapelato, si è presentato in gran segreto a Trani nella giornata di martedì scorso.
Nella sua articolata deposizione ha ribadito il suo giudizio pesantemente negativo su alcune prese di posizione delle agenzie di rating e sul mondo che regola i giudizi delle stesse su debiti sovrani e società.

http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/man-news.aspx?articleid=1576&zoneid=1


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