martedì 22 giugno 2010

Google: altre accuse di violazione della privacy

Davanti al Garante tedesco per la protezione dei dati, è arrivata l’ammissione da parte di Google di aver registrato “involontariamente” le attività in rete degli utenti di reti pubbliche Wi-Fi con le antenne delle sue auto, quelle che girano per le strade di tutto il mondo al fine di creare mappe fotografiche consultabili tramite Street View.



L’ammissione di Google suscita nuove perplessità circa la salvaguardia della riservatezza su internet. Google si è scusata, dichiarando di aver scoperto la “falla” solo dopo le indagini delle autorità tedesche, peraltro già contrarie a vedere scorrazzare per le strade le sue auto, che fotografano automobili, case e persone, ponendo seri dubbi sul rispetto della privacy.
A partire dal 2007, Google avrebbe così registrato frammenti di dati in 30 Paesi, per un totale di 600 GB, assicurando però di non aver memorizzato i dati delle reti protette da password.

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