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domenica 13 maggio 2012

Internet , strumento per la crescita



Internet , strumento per la crescita


 Secondo una recente ricerca il 77% degli americani sarebbe disposto a rinunciare al cioccolato pur di mantenere l’accesso ad internet.


Il web è considerato una vera e propria priorità negli Stati Uniti, tanto che, sempre secondo i dati rivelati dallo studio, il 73% del campione rinuncerebbe all’alcol e il 69% al caffè pur di conservare la connessione internet.
E in Italia? Per molti la risposta è scontata: internet ha acquisito nelle nostre vite quotidiane un ruolo fondamentale: ci permette di stare in contatto con i nostri familiari, di essere informati su temi che ci interessano o di comprare un biglietto del treno senza uscire di casa.
Sono tanti gli italiani che hanno accesso a internet, nel mese di febbraio 27,7 milioni di persone si sono connesse almeno una volta, il 9,2% in più rispetto all’anno precedente (dato Audiweb).
Ma i dati ci dicono anche un’altra cosa: l’accesso alla Rete in Italia non è ancora alla portata di tutti.
E’ un tema chiave: internet non è solo uno strumento di crescita culturale, personale e sociale, ma anche un formidabile elemento di sviluppo economico.
In uno scenario generale che cresce dello “zero-virgola” il web cresce al 10 per cento. Nel 2010, infatti, internet ha dato un contributo all’economia italiana pari a 31,5 miliardi di euro, con una crescita rispetto all’anno precedente del 9,4%.
E’ quindi dare a tutti la possibilità di accedere alla Rete. Come? E’ necessario superare due limiti.
C’è un limite tecnologico, perché l’infrastruttura non raggiunge ancora tutti i luoghi del nostro paese, anche a causa delle particolari condizioni geografiche e demografiche.
Per questo è importante avviare una riflessione che ci porti a garantire che il web sia considerato un vero e proprio diritto universale.
Per ottenere questo obiettivo l’accesso universale alla Rete deve essere inserito nella Costituzione, perché anche la legge fondamentale dello Stato riconosca l’importanza che tutti – anche e soprattutto nelle aree più periferiche – possano avere accesso a uno strumento che oggi ha un’importanza vitale.

L'ITALIA COMUNQUE E' MOLTO IN RITARDO , SARA' PERKE' IL VEKKIO PRESIDENTE PREFERIVA KE GLI ITALIANI GUARDASSERO LA TIVVU' ???
CON TUTTI I DISOKKUPATI , KASSINTEGRATI E OPERAI IN MOBILITA' , SI DOVREBBE AVERE ACCESSO AD INTERNET GRATUITAMENTE , MA LE GRANDI AZIENDE TELEFONICHE COSTRINGONO ALL'USO DI KIAVETTE USB CON ACCESSI ONEROSI E SPESSO MALFUNZIONANTI ,,, E LA BANDA LARGA ??? QUANDO PARTEEE  IN ITALIA ABBIAMO ACCESSO A MASSIMO 20 MEGA MENTRE IN CECOSLOVACCHIA SONO A 140 MEGA , WIFI GRATUITO IN TUTTE LE PIAZZE DELLA CITTA ' ,,,




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